INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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Sostenibile e smart
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Sostenibile e smart

La nuova sede di Acca Software a Bagnoli Irpino
Data Pubblicazione: 25 January 2017

Il progetto della nuova sede Acca Software tiene conto della particolare esposizione e panoramicità del sito, della percezione visiva che si ha dell’opera anche da luoghi lontani e del valore di reciprocità tra ambiente naturale e architettura.

L’impostazione progettuale ha privilegiato nelle altezze e nelle volumetrie la caratteristica naturale del sito ed è stata orientata a una composizione volumetrica che offre il minor impatto ambientale possibile, senza rinunciare a un “segno” architettonico anche rappresentativo della qualità e del carattere del nuovo insediamento produttivo.

La sede è stata realizzata considerando le nuove necessità lavorative che portano a ripensare spazi commerciali e uffici in ottica più social e digital, headquarters aziendali dove il layout si adatta alle nuove esigenze di integrazione e condivisione.

Nella parte centrale è stata realizzata una particolare sala denominata Mind Gymnasium, completamente vetrata, circondata dal verde di una serra e concepita come luogo di confronto e motore dell’innovazione: una sorta di cervello in cui convergono idee, contributi e risorse dalle aree strategiche dell’azienda.

Gli interventi e le tecnologie adottate puntano a un obiettivo ambizioso: realizzare una costruzione autosufficiente e a energia zero, in grado di garantire la sostenibilità ambientale delle attività e l’energia necessaria per il mantenimento delle condizioni interne di benessere.

L’edificio è dotato di una sofisticata infrastruttura di building automation per massimizzare il comfort e la sicurezza degli occupanti. L’infrastruttura di supervisione e controllo consente la termoregolazione automatica dei singoli locali in funzione dei cambiamenti ambientali, del comfort desiderato e del massimo risparmio energetico.

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Design conviviale in Puglia
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Design conviviale in Puglia

Villa Pnk, ai piedi di Castel del Monte (Bari), è stata ristrutturata su progetto di Michelangelo Olivieri per m12AD seguendo i dettami della natura, senza turbarne l’armonia e valorizzando al meglio la ricchezza del paesaggio
Data Pubblicazione: 25 January 2017

In Puglia, ai piedi del maniero federiciano, patrimonio UNESCO, sorge un’innovativa residenza privata, recentemente ristrutturata per essere in perfetto equilibrio con l’ambiente e il tessuto sociale circostante.

Il progetto della villa Pnk, è stato affidato allo studio m12 AD, guidato dall’architetto Michelangelo Olivieri, il quale ha trasformato un’antica casa di campagna in una sofisticata villa, donandole un nuovo aspetto estetico, ma soprattutto, facendone un vero e proprio esempio di abitazione ecosostenibile e efficiente a livello energetico.

 

Lo studio ha messo a punto un progetto completamente innovativo, ricostruendo e ridisegnando tutti gli spazi interni ed esterni della villa, ma cercando di preservarne l’anima conviviale.

Tutta la villa infatti è progettata come un grande open space, uno spazio fluido in cui gli ambienti confluiscono in una grande stanza centrale, illuminata da un grande lucernario, il vero e proprio cuore della casa.

Tutte le stanze si affacciano su un’ampia zona living.

 

La villa Pnk costituisce un esercizio di stile e di abitazione ecosostenibile e a basso impatto ambientale.

Attraverso metodi di costruzione e materiali innovativi, lo studio m12 AD ha realizzato un’abitazione raffinata e minimale, immersa nella campagna pugliese, a bassa massa termica, predisposta a registrare fastidiosi picchi di temperatura causati dal sole o altre fonti di calore, nonché a controllare il grado di umidità, senza l’ausilio di sistemi di regolazione di temperatura costosi ed energicamente dispendiosi.

 

Il rivestimento della villa è stato progettato come una facciata ventilata, ricoperta in Parklex®, un pannello stratificato in legno naturale, ignifugo, a elevata durabilità nel tempo, che si adatta al meglio al contesto ambientale e dona alle mura massima permeabilità, evitando condense, protezione dalle intemperie e isolamento termico.

 

L’abitazione dispone inoltre di un sistema di recupero dell’acqua piovana, di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria e di pannelli fotovoltaici.

Il riscaldamento a pavimento entra in funzione solo nei mesi più freddi e il termo camino funge da alternativa sostenibile e basso costo.

L’illuminazione, infine, è esclusivamente a led, con un sistema innovativo che funge anche da luci d’emergenza.

 

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Luci e stelle
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Luci e stelle

Catellani & Smith per il ristorante Casual dello chef pluristellato Enrico Bartolini a Bergamo
Data Pubblicazione: 24 January 2017

Casual è collocato ai piedi della suggestiva salita panoramica di San Vigilio, a Bergamo in Città Alta.

Il ristorante dello chef di fama internazionale Enrico Bartolini si estende su due grandi sale, una saletta più riservata e una corte interna, mentre la vetrata che corre lungo tutta la parete, offre una piacevole veduta del passaggio della funicolare.

 

Catellani & Smith ha curato l’illuminazione dello spazio creando un equilibrio tra luci e penombre in un ambiente che privilegia l’impiego di materiali naturali. Questo gioco di elementi visivi dà vita a un’atmosfera accogliente.

Per questo percorso di luce e gusto sono state scelte lampade dal design essenziale come la collezione Lederam sui toni del bianco e oro, la ‘cascata’ di gocce luminose Jackie O per un effetto ancora più suggestivo, una scenografica PK Led 100 gigante rivestita all’interno da una foglia d’oro, una Wa Wa da terra, e le lampade ‘gioiello’ Atman che proiettano una fonte luminosa a led attraverso il cristallo.

 

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Due anime: un solo stile
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Due anime: un solo stile

Abimis arreda un loft a Parigi
Data Pubblicazione: 24 January 2017

170 metri quadrati di superficie, un concept in equilibrio tra passato e presente, una vista aperta sul 10e arrondissement di Parigi e il carattere di un contesto di archeologia industriale recuperato.

 

Il progetto di interior design firmato da Festen Architecture per un appartamento a pochi passi da Place de la Republique ha tutto il sapore di un loft newyorkese: gli spazi sono fluidi, le funzioni separate solo dove necessario, i soffitti alti arricchiti dagli elementi strutturali in acciaio preesistenti.

Le ampie finestre rettangolari, infine, sono scandite dai serramenti in ferro tipici delle fabbriche di inizio novecento.

 

Tutto parla di una casa in cui il tema dell’abitare è mescolato a una dimensione dai toni ‘lavorativi’ in una piacevole armonia.

 

La cucina Ego di Abimis rispecchia proprio questa volontà di unire due poli antitetici: la funzionalità comune alla ristorazione professionale è infatti associata ad una distribuzione dei blocchi che asseconda le esigenze di un utente privato.

E poi l’acciaio, che identifica tutti i prodotti realizzati su misura dall’azienda, regala a questa soluzione una dimensione scultorea e una sofisticata uniformità.

 

Nell’ampio loft, situato nel cuore della capitale francese, due anime contrastanti vengono unite da un solo stile.

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