Motta Milano 1928

Motta ha riaperto tra il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II, proprio dove, nel 1928, la storia del brand ebbe inizio, nel salotto di Milano.

Concept di proprietà di Autogrill, ubicato all’interno del flagship store Il Mercato del Duomo, Motta Milano 1928 propone un nuovo concetto di ospitalità, dove la trasversalità di epoche e suggestioni genera un ambiente fluido, scandito dall’utilizzo di materiali diversi collegati da matrici geometriche comuni, con un’atmosfera accogliente per ogni momento della giornata e ogni esigenza della clientela.

Progetto dello studio ColliDanielaArchitetto, il Caffè Motta si distingue per il dinamismo ritmico dato dalla geometria a spina scomposta del pavimento in marmo, il cui disegno risale lungo pareti in specchio e vetro.

Lo spazio rivisita gli stilemi del passato tra grandi superfici in legno noce canaletto, marmo policromo e specchi scultorei che danno origine a pareti vibranti che riflettono la bellezza della Galleria e il frenetico fluire delle persone.

Linee sottili, ispirate dalle guglie del Duomo, generano elementi tridimensionali e pattern decorativi esaltati dalla palette cromatica del brand, legando il Motta alla sua città.

L’ingresso dall’atrio del Mercato del Duomo si connota per un grande portale in vetro blu sovrastato dal logo storico. All’interno, banconi retrò in noce canaletto con dettagli in ottone sono accostati a vetrine curve.

Un orologio in ottone, ispirato agli anni Venti, si staglia su una grande parete in noce canaletto. Su un fondale in specchio light blue, emergono tavoli alti con gambe esili e dettagli in ottone.

 

Le grandi vetrate, enfatizzate dal trittico di lampade in oro lucido, scandiscono lo spazio e cambiano il ritmo. L’atmosfera del ristorante con cucina a vista è avvolgente, caratterizzata da un tripudio di colore, grandi divani e poltroncine in pelle light, dark blue e magenta.

 

 

Le innumerevoli guglie stilizzate in ottone riflesse da specchi light blue si moltiplicano nello spazio, sovrastano il cocktail bar, rendendo l’involucro dinamico e l’atmosfera elettrizzante.