INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

Now Reading:
Luminosità materica
Archivio: People

Luminosità materica

La collezione Resina Materia di Elekta by Gruppo Gani per l'Aisling Micro Hotel di Santorini
Data Pubblicazione: 9 September 2016

Fil rouge che ha guidato l’intero intervento di è stato quello di riprodurre negli ambienti dell’hotel la luminosità del bianco e la matericità delle architetture tradizionali dell’isola.

 

Elekta by Gruppo Gani, brand specializzato nella produzione di resine all’acqua innovative e di alta qualità per pavimenti e rivestimenti, firma con la collezione Resina Materia gli ambienti dell’Aisling Micro Hotel, incantevole struttura a picco sul mare di Santorini.

 

L’hotel – che dispone di un’ampia area wellness per offrire a tutti i suoi ospiti un’esperienza di benessere curata nei minimi dettagli – ha scelto di vestire tutti i pavimenti e le pareti dell’intera zona spa con la collezione Resina Materia.

L’intervento di Elekta by Gruppo Gani si è esteso inoltre anche agli ambienti della reception e delle camere da letto, dove Resina Materia, spatolata, è protagonista nel suo suggestivo colore bianco. Le finiture, lucide o opache, sono in grado di restituire una sensazione di luminoso minimalismo. 

 

Resina Materia è una resina spatolata monocomponente a base acqua, in grado di unire in una sola soluzione altissime performance tecniche di resistenza, con una varietà estetica inedita, in soli 2 mm di spessore.

Perfetta sia per superfici nuove sia per ristrutturare gli ambienti senza demolirli, questa soluzione è applicabile su pavimenti o pareti direttamente su piastrelle e su qualsiasi rivestimento già esistente, grazie alla sua rapidità nella posa, e garantisce alta resistenza al graffio e all’usura.

Resina Materia è declinabile in una vastissima gamma di colorinelle finiture lucide, satinate e opache, per vestire ogni tipologia di ambiente in un’ottica di massima personalizzazione.

 

 

Previous Next
Now Reading:
Marble Stories
Archivio: People

Marble Stories

Prima edizione della rassegna internazionale di arte e design Marble Stories #16 – Creating today the history of tomorrow promossa da Margraf

La giuria premia James Fausset Harris
Data Pubblicazione: 9 September 2016

Margraf, in occasione dei 110 anni della sua fondazione, durante i quali è diventata una pietra miliare nella storia dell’architettura mondiale, ha inaugurato a Chiampo (VI) la prima edizione di Marble Stories, una rassegna internazionale che ogni anno avrà un focus particolare su arte, design e architettura.

 

La prima edizione, #M16, è stata curata dall’artista Giulio Delvè e ha avuto come tema ‘una pietra tenera con anima marina‘.

 

Margraf ha ospitato 6 artisti internazionali presso la propria sede per una settimana di residenza d’artista, in cui i 6 scultori hanno avuto a disposizione 1 metro cubo di pietra di Vicenza da plasmare dalle ore 15 di lunedì 29 agosto fino alle ore 12 di domenica 4 settembre, giorno in cui le sculture sono state giudicate da una giuria d’eccellenza, composta da Giulio Delvè, Walter Cassandro, Giorgia Lucchi Boccanera ed Enrico Pasquale.

 

È stato premiato James Fausset Harris per Tre Mondi, “un’opera estremamente poetica in cui l’equilibrio, tra perizia tecnica e realizzazione, è ben riuscito“

 

 

Le opere realizzate verranno esposte dal 29 settembre al 1 ottobre a Verona, durante la Fiera internazionale Marmomacc e, entro fine anno, saranno vendute a un’asta di beneficenza, il cui ricavato andrà interamente donato a Fondazione Città della Speranza, che da anni si occupa della lotta contro le oncoematologie pediatriche.

Previous Next
Now Reading:
Design e comunicazione: qualcosa sta cambiando?
Archivio: People

Design e comunicazione: qualcosa sta cambiando?

Comunicare il design nel terzo Millennio tra cartaceo e digitale
Data Pubblicazione: 8 September 2016

Design e comunicazione 2.0: esserci non è più sufficiente, bisogna cercare l’interazione con i lettori. Questo il principale cambiamento raccontato dai protagonisti del talk promosso dalla rivista Interni e da Fantini Rubinetti mercoledì 7 settembre presso lo showroom Fantini Milano di via Solferino 18. Guidati da Patrizia Scarzella, architetto e giornalista, ne hanno dibattuto Gilda Bojardi, direttore di Interni, Laura Traldi, giornalista e blogger, Giulio Iacchetti, industrial designer.

Gilda Bojardi ha raccontato l’evoluzione nella comunicazione del design nell’esperienza dell’articolato “sistema” Interni, passato nel corso della sua storia dalle pioneristiche newsletter inviate via fax alla nuova comunicazione sul sito internimagazine.it/com e sui social della rivista (Facebook, Twitter, Instagram). “Adattarsi ai cambiamenti della comunicazione è uno degli elementi fondamentali di qualsiasi mezzo d’informazione”, ha spiegato. “Oggi esistono nuovi linguaggi per raccontare il design a un pubblico sempre più ampio e non solo specialistico. Interni lo fa attraverso i canali “tradizionali” della comunicazione su carta e quelli nuovi del web e dei social media. L’importante è la qualità dell’informazione, che deve rimanere originale nei contenuti”.

Giornalista a D la Repubblica e ideatrice e curatrice del blog Design@Large, Laura Traldi ha raccontato la genesi del suo blog, nato per parlare di design non solo dal punto di vista del prodotto, ma come progetto. “Ho provato subito a scrivere di design giornalisticamente, focalizzandomi sul design come cultura, come analisi”, ha raccontato, “con un linguaggio semplice e chiaro, con contenuti originali. Che trovano riscontro nell’interscambio con i lettori, che commentano e partecipano ai temi di discussione perché si sentono coinvolti. Ecco è questa la cosa importante: coinvolgere chi ti segue. E questo accade solo se, nell’eccesso di informazione che circola in rete e sui social, si fa un lavoro giornalistico di discernimento e curatela delle informazioni che si trasmettono”.

Dilettante della comunicazione, come ama definirsi, Giulio Iacchetti gestisce il suo profilo Facebook come luogo in cui “lanciare un sasso, smuovendo interessi e passioni, provocando occasioni di confronto con la community della rete”, ha commentato. “Il designer esperto che si pone in atteggiamento di ascolto e co-creazione fa un grande lavoro di empowerment sui saperi comuni: questo è quanto cerco di fare attraverso il mio profilo Facebook”, ha proseguito.

Se è possibile ricavare una formula sul tema design e comunicazione 2.0, è possibile affermare che i punti fermi sono qualità, chiarezza, empatia. Nel rispetto della regola aurea che vede il fine dei social media come strumento per creare interazioni tra le persone e instaurare un’affinità che avvicina mittente e destinatario, giornalista e lettore, designer e appassionati.

Foto: Plume (Lorenzo Lucca / Elisa Piemontesi).

 

 

Previous Next

The Creative Campus

Il progetto di riqualificazione della sede del Gruppo Publicis in viale Jenner a Milano, curata da D2U
Data Pubblicazione: 8 September 2016

Serenità, creatività e benessere: questi i punti di forza della nuova sede degli uffici del Gruppo Publicis presso l’edificio all’angolo di viale Jenner e via Bernina, riqualificato dallo studio milanese D2U – Design to Users.

Il progetto di rinnovamento è stato sviluppato ed eseguito dall’architetto Jacopo della Fontana socio fondatore insieme a Corrado Caruso di D2U, con l’obiettivo di trasformare un immobile in disuso da molti anni in un complesso di uffici di nuova generazione.

All’interno del lotto si trova una grande corte privata di 5 mila mq che ha ispirato la trasformazione dell’edificio per farne un nuovo organismo capace di ospitare il Polo Creativo destinato alla coabitazione dei diversi brand del Gruppo Publicis, per il quale lavorano oltre 600 persone.

Le facciate del palazzo sono state trasformate per dare un’immagine più contemporanea grazie alle pellicole serigrafate colorate dall’effetto altamente cromatico e dinamico.

Lo spazio esterno è diventato un giardino con déhors della caffetteria e campo da basket-calcetto, con la possibilità di camminare o per meeting tra le grandi magnolie.

Negli 11 mila mq di uffici del palazzo sono ospitate le principali agenzie del Gruppo (Leo Burnett, Saatchi & Saatchi, Publicis e MSL) e altre società. Per garantire autonomia d’immagine sono stati realizzati tre ingressi distinti, ognuno dotato di visibilità dall’esterno e caratterizzato da un proprio look&feel all’interno.

La maggior parte del piano terra funge da spazio di supporto per tutte le agenzie: lounge-bar-ristorante, teatro da un centinaio di posti, sale riunioni e asilo nido.

Al piano inferiore una palestra attrezzata, mentre sull’ampio terrazzo c’è spazio per aree per riunioni informali.

L’allestimento del layout degli spazi di lavoro ai piani superiori ha seguito un’impostazione comune con diverse varianti estetiche. Nel complesso l’articolazione degli spazi garantisce sia la possibilità di socializzazione e di confronto creativo sia la privacy e la connotazione propria di ogni società del gruppo.

Foto di Roberto Benzi.

Previous Next