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L’eccellenza italiana si rinnova
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L’eccellenza italiana si rinnova

Il nuovo forno dello stabilimento di Cuneo di AGC Flat Glass Italia. Un investimento di oltre 20 milioni di euro che guarda al futuro del territorio e un progetto pilota a livello mondiale all’insegna dell’industria 4.0
Data Pubblicazione: 9 November 2017

AGC Flat Glass Italia ha inaugurato settimana scorsa il nuovo forno dello stabilimento di Cuneo alla presenza del presidente e Ceo Takuya Shimamura, dei vertici europei AGC, del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e del sindaco della città Federico Borgna. Oggi ha aperto le porte alla stampa.

Per il nuovo forno, risultato di un processo di riparazione a freddo durato circa tre mesi, l’investimento è stato previsto non solo in funzione dell’impatto positivo che avrà sulla produttività dell’impianto e dei benefici ambientali attesi, ma anche nella prospettiva di rinnovare l’attuale gamma prodotti migliorandone le performance.

Lo stabilimento rappresenta per il Gruppo un progetto pilota a livello mondiale – Factory of the Future – all’insegna dell’industria 4.0: sistemi evoluti di digitalizzazione delle informazioni, control loop, memorizzazione dei dati in server virtuali (Cloud).

Il progetto che parte da Cuneo si basa sulla raccolta e la standardizzazione di tutti i dati relativi ai processi produttivi: le informazioni sono lavorate da un’intelligenza artificiale attraverso algoritmi complessi per ottenere un più alto livello di comprensione delle fasi di produzione con l’obiettivo di migliorarne e ottimizzarne le performance.

Siamo orgogliosi dell’operazione che abbiamo condotto nel Plant di Cuneo. In una fase storica nella quale le aziende tendono a delocalizzare la produzione, il Gruppo AGC non solo ha confermato la propria fiducia nel mercato italiano, ma ha potenziato lo stabilimento con un investimento importante sia in termini finanziari, sia per l’impegno industriale di lungo termine che da esso deriva”, ha sottolineato Domenico Molina, Cuneo Plant Manager di AGC Flat Glass Italia.

Il progetto consentirà di aumentare la capacità dell’impianto, riducendo il consumo di energia del 25%, con un impatto positivo sui suoi rendimenti e sulla qualità del prodotto. 

Parallelamente alla riapertura del nuovo forno, proseguono i lavori del progetto Wedge Power di cogenerazione e teleriscaldamento attuato da AGC Flat Glass Italia in joint venture con High Power.

Il sistema permetterà allo stabilimento di Cuneo di usufruire dell’energia elettrica prodotta da Wedge Power, riducendo i costi del processo di produzione del vetro, e contemporaneamente alimenterà una rete di teleriscaldamento a servizio delle utenze pubbliche e private della città.

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Acqua e aria
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Acqua e aria

Data Pubblicazione: 9 November 2017

Azimut è il soffione antoniolupi da parete o soffitto che miscela acqua e aria per garantire il massimo benessere e un consumo responsabile dell’acqua.

Un cilindro compatto, essenziale, preciso, una forma che rimanda immediatamente ad altre funzioni, un’immagine che è la sintesi di tecnologia e design: Azimut è il soffione a soffitto e a parete in acciaio inox e Derlin nero, che ha nello snodo speciale il cuore del progetto.

L’estetica svolge un ruolo fondamentale nella definizione del progetto. L’eleganza dell’acciaio satinato, gli equilibri proporzionali misurati e la compattezza della forma ne fanno un oggetto dall’anima contemporanea.

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Chasa Plazetta
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Chasa Plazetta

Il fascino di un'architettura storica e rustica dell'Engadina incontra quello industriale dei sistemi d'arredo USM
Data Pubblicazione: 9 November 2017

Una suggestiva abitazione situata ad Ardez, ristrutturata da Duri Vital e rinnovata recentemente con una conservazione esemplare dell’architettura originale del 1642, è stata arredata con i sistemi di arredamento Usm Haller, il cui stile industriale contrasta con l’ambiente rustico, mentre le tonalità scelte dialogano armoniosamente con il calore delle travi a vista.

Chasa Plazetta è una casa unica nel suo genere: l’architettura convoglia le diverse strutture interne di una fattoria che un tempo erano tra loro slegate, conglobando non solo cucina e camere, granaio, stalle e fienile, ma anche pergola e corte.

L’architetto e i proprietari hanno optato per un continuo dialogo tra passato e presente, abbinando pezzi storici ad altri contemporanei.

Il buffet della sala da pranzo, venduto 70 anni fa al museo dell’Engadina di Scuol, ha ritrovato la sua collocazione originale, insieme ad alcune sedie Stabellen, con schienale scolpito e intagliato.

Il design moderno è rappresentato dalle sedute di Le Corbusier, dalle lampade di Ingo Maurer, da Poul Henningsen e dai sistemi di arredamento modulare USM Haller, perfetti per rispondere non solo a esigenze funzionali, ma anche stilistiche, confermando la loro versatilità e flessibilità.

 

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Relais Le Chevalier di Riga
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Relais Le Chevalier di Riga

Progetto di Elisabetta de Strobel
Data Pubblicazione: 9 November 2017

Il progetto del Relais Le Chevalier di Riga, la cui ristrutturazione è stata curata dall’interior designer Elisabetta de Strobel, ha donato nuovo splendore ad un palazzo storico della metà del 1700, un tempo adibito ad abitazione.

Il restauro e il recupero funzionale della struttura di più di 1200 mq disposti su sei livelli sono stati effettuati tenendo conto della valenza storica, alterandola il meno possibile, ed esaltando i valori identitari dell’architettura preesistente.

Le aree comuni sono state rivisitate, per trasmettere una sensazione di respiro, nonostante gli spazi originali fossero molto ridotti: da questo l’uso di specchi, per amplificare la luce e conferire ampiezza all’ambiente, la scelta di arredi leggeri e la realizzazione di parti in vetro e metallo.

Gli arredi si ispirano allo stile francese, celebrando la definizione che descrive Riga come la Parigi del Baltico. Sono stati selezionati con cura coinvolgendo brand di lusso, fra i quali spiccano nomi di Bizzotto, Bertelè e Brunello 1974; la collezione di quest’ultimo, è stata disegnata da Elisabetta de Strobel.

Il Relais  è dotato di 23 eleganti stanze, ricavate da un accurato frazionamento dei piani disponibili, per creare locali serviti di ogni confort.

Il restauro ha mantenuto intatta l’area del cortile interno, parte caratteristica degli edifici storici della città, rivisitandola secondo un concept che enfatizza la luminosità con una copertura in vetro e una parete di specchi di 6 m di altezza, che lo chiudono come uno scrigno, proteggendolo dagli agenti atmosferici.

All’ultimo piano è presente l’area Breakfast , un vero e proprio occhio sui tetti della città.

Il progetto che ho ideato e realizzato per Relais Le Chevalier” ha affermato Elisabetta de Strobel, vuole essere l’espressione di un perfetto connubio fra il fascino antico di Riga e il concetto di un’ospitalità immersa nel design d’avanguardia, che sappia sempre coinvolgere l’ospite con continui richiami alla storia che traspare dalle aree dell’hotel e stupirlo con dettagli dal forte impatto visivo”.

Il reportage video-fotografico di Relais Le Chevalier è stato realizzato dal fotografo Maurizio Marcato e dal suo staff.

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