INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

Now Reading:
L’architettura del mare
Archivio: People

L’architettura del mare

Per il Mylius 50’, fast cruiser-racer ideato da Alberto Simeone in collaborazione con lo studio Parisotto + Formenton, sono stati scelti i miscelatori Cea
Data Pubblicazione: 1 June 2017

Il Mylius 50’ è la sintesi di qualità, comfort, design e prestazioni.

 

Un vero fast cruiser-racer di 15 metri, progettato da Alberto Simeone in collaborazione con lo Studio Parisotto + Formenton, per offrire massimi livelli di funzionalità in crociera e giocare ruoli di primissimo piano sui campi di regata.

 

Lo confermano la tuga quasi piatta, la realizzazione dello scafo in carbonio, ad eccezione della coperta rivestita in teak, la configurazione dell’albero, il sartiame in PBO e gli interni minimal, improntati alla riduzione del peso. La barca, pronta a navigare, non supera infatti le 10 tonnellate.

 

Gli interni rivelano l’eccezionale luminosità che la grande vetrata in tuga conferisce alla dinette.

La cucina, leggermente defilata rispetto all’accesso, rivela una particolare funzionalità, mentre la poppa, interamente riservata agli ospiti, diventa sinonimo di comfort.

 

Prodotti Cea sono stati scelti sia per la cucina - Circle CIR05L + CIR07WL, miscelatore bicomando a parete in acciaio inox AISI 316L lucidato con doccino in gomma siliconica bianca – e per il bagno - NEU54L, miscelatore della collezione Neutra con bocca di erogazione girevole a piano in acciaio inox AISI 316L lucidato, doccino estraibile in Delrin® e miscelatore monocomando.

 

Previous Next
Now Reading:
Nuova luce alle Stanze di Raffaello
Archivio: People

Nuova luce alle Stanze di Raffaello

Sono stati accesi oggi per la prima volta i 2400 led che consentiranno di ammirare come mai prima d’ora gli affreschi dei Musei Vaticani

La nuova illuminazione è progettata da Osram
Data Pubblicazione: 1 June 2017

Affrescate per Papa Giulio II tra il 1508 e il 1524, le Stanze di Raffaello dei Musei Vaticani sono universalmente riconosciute come una delle massime espressioni artistiche mai realizzate all’interno del lungo corso della storia dell’arte.

 

Realizzata grazie alla sinergica ed efficace collaborazione con Osram e con i Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la nuova illuminazione, oltre a migliorare la fruizione dei capolavori da parte dei visitatori presta al contempo particolare attenzione alla conservazione degli affreschi e al risparmio energetico.

L’illuminazione led non sottopone le opere d’arte a stress derivanti da gradienti termici né all’effetto indesiderato delle radiazioni ultraviolette e infrarosse. Oltre a ciò, permette un significativo risparmio di energia e una resa cromatica senza precedenti.

 

Mutuando le medesime ricerche e gli studi realizzati per la Cappella Sistina in cooperazione con l’Università di Pannonia, Osram ha voluto confermare la validità della tecnologia applicata al concetto dei colori corrispondenti per proporre una serie di illuminatori led con un elevatissimo livello di integrazione geometrica.

 

Anche in questo caso la qualità, la quantità di luce, la tutela e il rispetto delle opere e dell’architettura esistente, la corretta percezione dei colori contestualizzata all’opera d’arte sono state le linee guida della filosofia progettuale.

 

 

 

Previous Next
Now Reading:
A hospital on patient’s scale
Archivio: People

A hospital on patient’s scale

Al via i lavori dell’International Specialized Hospital of Uganda disegnato da Progetto CMR

Il centro sorgerà vicino alla capitale ugandese Kampala e sarà completato in due anni
Data Pubblicazione: 1 June 2017

Si è tenuta oggi a Lubowa, poco fuori la capitale dell’Uganda, Kampala, la cerimonia di posa della prima pietra dell’International Specialized Hospital of Uganda (ISHU)complesso ospedaliero d’avanguardia disegnato dalla società di progettazione integrata milanese Progetto CMR.

Massimo Roj, AD di Progetto CMR e Chief Designer del progetto, è stato invitato a presentare l’intervento e ad illustrarne le peculiarità agli invitati.

 

Sostenibilità e innovazione sono alla base della progettazione dell’ISHU, un centro medico di altissimo livello che coprirà una vasta gamma di specializzazioni mediche

 

Il complesso, che sorgerà su un’area di circa 300.000 mq, sarà costituito da 9 edifici, che oltre l’ospedale comprendono strutture di supporto come residenze per medici e infermieri, una scuola di formazione, un centro congressuale, hotel e aree commerciali.

 

La volontà che ha mosso l’intero progetto è stata quella di dar vita ad un polo d’eccellenza che spiccasse non solo per gli alti standard di innovazione e ricerca, ma anche e soprattutto per la grande attenzione rivolta al paziente.

 

In questa direzione si muovono le soluzioni architettoniche che caratterizzano il progetto: gli edifici, dalle altezze contenute, sono stati disegnati e posizionati seguendo le curve naturali del terreno, minimizzando l’impatto sulla natura. Il design delle facciate è un ulteriore richiamo al contesto circostante, grazie all’utilizzo di pietra locale ed all’inserimento di particolari motivi decorativi intrecciati che rimandano ad alcune trame tipiche della tradizione africana.

 

Se all’esterno predominano tinte tenui e delicate a contrasto con i colori della terra, gli spazi interni si illuminano di luci, materiali e arredamenti colorati, allontanandosi dall’immaginario tipico degli ospedali, dove pazienti e parenti posso godere di maggiore privacy e luoghi di incontro.

Anche l’esterno diventa un elemento determinante per rilassarsi anche nella malattia, godendo dei balconi e del parco che circonda il complesso. 

Il risultato è un’ambiente a misura d’uomo, elegante ed accogliente.

 

Dal punto di vista tecnologico e impiantistico, il complesso è stato progettato seguendo i criteri dettati dal Green Building Council in tema di sostenibilità, per ridurne i consumi e massimizzare le risorse rinnovabili a disposizione in loco.

 

 

Previous Next
Now Reading:
Cappe a livello globale
Archivio: People

Cappe a livello globale

Il Gruppo Franke acquista Elikor, Faber si rafforza così nel settore delle cappe da cucina in Russia
Data Pubblicazione: 1 June 2017

Il Gruppo Franke – con sede ad Aarburg in Svizzera – ha acquisito la quota di maggioranza di Elikor LLC, azienda di riferimento nel mercato delle cappe da cucina in Russia.

L’obiettivo del gruppo è quello di trarre beneficio dal know-how di Faber, tra le più grandi aziende produttrici di cappe da cucina a uso domestico.

 

Faber, Business Unit per le cappe all’interno del Gruppo Franke, coopererà con Elikor in modo da rafforzare ulteriormente la posizione del gruppo con sede a Kaluga, in Russia, al fine di proseguire lo sviluppo di prodotti di fascia alta: cappe da cucina progettate con un design al tempo stesso moderno e tradizionale.

 

Grazie al supporto dell’agenzia per lo Sviluppo Tecnologico della Federazione Russa, Elikor e Faber potranno contribuire allo sviluppo di prodotti innovativi, in linea con gli ultimi trend tecnologici e del lifestyle.

Previous Next