INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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In ‘cantina’, l’isola
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In ‘cantina’, l’isola

Manna è il ristorante progettato da Gordon Guillaumier che restituisce alle cantine di Palazzo Nicolaci a Noto (SR) una seconda giovinezza e un forte legame con il territorio: in un riuscito mix di design moderno e pezzi vintage, lampadari iconici, ceramiche di Caltagirone e pietra lavica
Data Pubblicazione: 13 July 2017

In questi spazi spartani – un’infilata di quattro stanze su strada scandite dal ritmo di volte, spesse mura e alti soffitti in pietra calcarea locale – Corrado Nicolaci, principe di Villadorata, faceva riposare i vini Belludia del suo feudo.

Un tempo, quando in città risiedeva ai piani superiori, nello splendore artistico di Palazzo Nicolaci, barocco nobile del centro netino, progettato da Rosario Gagliardi con l’allievo Vincenzo Sinatra, tra il 1720 e il 1765.

Cambiano i tempi e, in un’ala privata dell’antica dimora, Cristina Summa dà vita al rinomato boutique-hotel Seven Rooms, mentre per le cantine chiede aiuto a Gordon Guillaumier, designer di base a Milano, ma nato nell’isola di Malta e di casa a Noto.

La genesi del Manna è scritta: come vuole il suo nome propiziatorio, proveniente dal cielo biblico o dalle terre di Madonie, in cui viene tuttora raccolta e lavorata, sarà un ristorante ameno, intriso di grazia, eleganza e cultura. E così è stato.

Sono trascorsi tre anni dall’apertura”, ricorda Guillaumier. “Certo, un approccio fluido ha favorito la composizione di un racconto morbido e armonioso. Flessibile e dinamico. Aperto all’ingresso di nuovi capitoli, come un recente dehors.

Ciò che l’occhio vede sui muri e intorno a sè, vuole corrispondere a quel melting pot culturale tra Nord e Sud che si ritrova anche nei piatti proposti dallo chef Gioacchino Brambilla da Bergamo, responsabile della ristorazione insieme a Roberta Assolari e Manuela Alberti, preparati con materie prime locali di stagione. Ma non solo. Al Manna”, prosegue, “talvolta si incontrano specialità regionali lombarde accanto a quelle siciliane”.

Per quanto riguarda il progetto, Guillaumier ha cercato di mantenere l’intervento il più possibile leggero, rispettando il concept volumetrico e materico degli spazi, nonché, nota non trascurabile, le esigenze della Sovrintendenza.

Ciascuna delle quattro stanze è stata personalizzata mediante il layout degli arredi, dai tavoli alle sedie alle luci, tutti riconducibili a oggetti iconografici di design. In grado di disegnare l’atmosfera di differenti zone, anche mediante i colori e i materiali di rivestimento giocati di contrasto alla palette di toni chiari e naturali dell’involucro.

Mi piaceva l’idea”, sottolinea ancora Gordon, “di integrare l’aspetto di artigianalità nello studio del decor, con scelte legate al territorio. Così ho utilizzato piastrelle di maiolica, in cotto smaltato a mano a Caltagirone, monocromatiche, per il bancone del bar, sulla parete retrostante, nel rivestimento dei bagni.

I tavoli hanno piani in pietra lavica smaltata. Le sedie sono tutte diverse, con il filo conduttore del colore nero che va a braccetto con l’azzurro delle collezioni di piatti appesi e scovati in vari mercatini, mentre librerie su disegno, lavori in ferro di Antonino Sciortino, opere di Sergio Fiorentino e due grandi serigrafie su lamiera per le porte dei bagni uomo-donna, alias Adamo-Eva, di Lucas Cranach, restituiscono un pizzico di ironia al progetto”.

Spesso sono pezzi dal gusto retrò, per regalare una gamma di sfumature agli interni, senza cadere nel clichè del tutto fatto a mano o del mobile locale. “La scritta luminosa Saiga Soda nella sala d’ingresso, poi”, conclude, “è un oggetto vintage trovato a Milano; non c’entra nulla, ma il suo font grafico porta un accento divertente nell’ambiente”.

(Testo di Antonella Boisi – Foto Alberto Ferrero)

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Nitidezza, colore e contrasto
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Nitidezza, colore e contrasto

Elegante e ultra slim, sintesi del design “Made in Europe”
Data Pubblicazione: 13 July 2017

La gamma 2017 Philips Tv si completa di un nuovo tassello. E’ in arrivo la sua punta di diamante, il nuovo Tv Oled 9002 Philips con Ambilight: schermo ultra sottile, elegante e dalle linee pulite.

Dotato di tecnologia Ambilight – grazie alla quale l’immagine oltrepassa letteralmente i bordi del pannello per estendersi sulla parete retrostante – e Ultra HD, il nuovo Tv Oled 9002 dà nuova vita al salotto domestico.

Offre una spettacolare nitidezza e una tavolozza di colori ultra ricca, restituendo il più nero dei neri. Il risultato è un miglioramento complessivo del 50% in termini di correzione di gamma, nitidezza, colore e contrasto.

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Casa sospesa
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Casa sospesa

La scelta degli infissi della linea Wide Vision di De Carlo per una villa in Valle d'Itria, soddisfa le esigenze del progettista Daniele Corsaro: creare un rapporto senza soluzione di continuità con il territorio circostante
Data Pubblicazione: 13 July 2017

L’abitazione sorge su un terreno collinare, al centro della Valle d’Itria in Puglia, attorniata da querce e ulivi.

La volontà di non modificare in alcun modo il suggestivo paesaggio circostante, ha spinto l’architetto Daniele Corsaro a progettare una ‘Casa sospesa‘, come fosse adagiata sul terreno.

 

L’edificio si contraddistingue per due lastre orizzontali aggettanti che fluttuano parallele e disegnano la zona del portico.

Sul fronte posteriore un giardino, circoscritto da muri in pietra a secco, crea un’area protetta.

L’utilizzo di materiali locali, come la pietra calcarea e il legno di quercia, rimandano alla tradizione architettonica e costruttiva pugliese.

 

L’open space del living ha un doppio affaccio: sul fronte si apre al paesaggio e sul retro al giardino recitato, ossia l’‘orthus conclusus’ con la forma tipica dei giardini medioevali presenti nei conventi e nei monasteri, ed è caratterizzato da grandi vetrate che creano un dialogo con l’ambiente esterno.

 

Le soluzioni tecnologiche adottate, per garantire standard elevati di efficienza energetica.

 

 

La scelta degli infissi scorrevoli della nuova linea Wide Vision di De Carlo permette di creare un rapporto senza interruzione di continuità con il territorio circostante.

 

Dallo stile minimal, si tratta di un infisso realizzato completamente in alluminio a taglio termico, con telaio a scomparsa nel muro che permette di ottenere una superficie vetrata molto ampia e quindi una maggiore illuminazione all’interno.

 

L’infisso è a taglio termico, con vetro basso emissivo, e un coefficiente di trasmittanza termica (W/m2k) estremamente basso, fino a 1,4 Uw: in questo modo assicura performance di isolamento (caldo/freddo) più elevate rispetto alla media.

 

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The Garden of the Four Seasons
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The Garden of the Four Seasons

Carlo Ratti Associati ha presentato il progetto di un giardino coperto a Milano dove primavera, estate, autunno e inverno coesistono in qualsiasi momento dell'anno, grazie ad un innovativo sistema di controllo del clima a zero impatto energetico
Data Pubblicazione: 12 July 2017

Lo studio internazionale per la progettazione e l’innovazione Carlo Ratti Associati ha ideato un giardino dove tutte e quattro le stagioni coesistono tra loro contemporaneamente per tutto l’anno.

Con il concept di Barbara Römer, fondatrice di Studio Römer, il progetto sfrutta un nuovo sistema per il controllo climatico ad alta precisione, attraverso il quale l’energia solare in entrata viene parzialmente raccolta attraverso fotovoltaici e ridistribuita tra le diverse aree stagionali, per un risultato a zero impatto energetico netto.

 

Centinaia di specie vegetali vive nel Giardino delle Quattro Stagioni, alloggiate sotto una membrana trasparente e reattiva realizzata nell’innovativo materiale EFTE, che consente una regolazione accurata delle condizioni ambientali sottostanti.

 

 

Riducendo costantemente due componenti principali – livelli di illuminazione e calore – il sistema consente alla metamorfosi delle piante di seguire i diversi cicli stagionali.

I visitatori possono camminare attraverso quattro aree stagionali, dalla primavera all’inverno, osservando la trasformazione della natura nel tempo.

 

The Garden of the Four Seasons è stato sviluppato per Citylife, un nuovo quartiere nel nord-ovest di Milano, il cui piano principale è stato progettato da Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki.

 

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