Biosphera 2.0, la casa del futuro a energia zero

Dodici mesi, sei località, oltre venti abitanti, un complesso progetto di monitoraggio ambientale e fisiologico. Obiettivo: realizzare e testare autonomia energetica e benessere di chi vive in un modulo abitativo all’avanguardia. Questo è Biosphera 2.0.

Ai piedi del Monte Bianco, nel piazzale della funivia Val Veny di Courmayeur (fino al 20 aprile 2016), prende il via la fase operativa del progetto, prima tappa di un road show internazionale che fino a marzo 2017 porterà il modulo abitativo itinerante ad Aosta (21/25 aprile 2016), Milano (1 maggio/30 giugno 2016), Rimini (1 luglio/15 settembre 2016), Torino 15 settembre 2016/1 gennaio 2017) e Lugano (1 gennaio/28 febbraio 2017).

Il modulo di 25 mq, provvisto di tutti servizi per vivere (illuminazione a led, cucina a induzione, elettrodomestici, riscaldamento e raffrescamento, zona giorno, zona notte, bagno e centrale

Tecnica) e progettato e costruito mettendo al centro l’uomo e i suoi parametri vitali per studiare le reazioni del nostro organismo al variare delle condizioni climatiche esterne, dovrà garantire, anche in condizioni ambientali estreme, in modo autonomo e senza alcun ricorso a una rete di energia esterna, una temperatura confortevole dell’aria compresa tra i 21° C in inverno e i 25° C in estate e delle superfici compresa tra i 16° C e i 20° C e mantenere un elevato standard di qualità dell’aria.

Ogni abitante durante la sua permanenza racconterà la vita quotidiana all’interno del modulo con post, fotografie, mini video e contribuirà alla definizione del benessere psicofisico dell’ambiente e della qualità della vita all’interno della abitazione fornendo informazioni sulla propria percezione.

Una videocamera trasmetterà in diretta le immagini dell’interno zona giorno. I primi a testare il comfort abitativo di Biosphera 2.0 saranno proprio i sei studenti vincitori del concorso. Per approfondimenti relativi agli abitanti: www.biosphera2.com

Un progetto internazionale di ricerca e sviluppo unico al mondo, promosso da enti di ricerca come il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e l’Università della Valle d’Aosta, da istituti e agenzie che presiedono a standard energetici e produttivi di qualità come Zephir – Passivhaus Italia, Minergie e Pefc per la gestione sostenibile delle foreste, e da società come Aktivhaus e Vallée d’Aoste Structure.

Tra i partner tecnici: Artuso Legnami, bTicino, Be-Eco, Exrg, Fermacell, Hella, Internorm, Lal, Lape, pH Studio, Porcelanosa, Rockwool, T&T, Thermo Easy, Une, Xella, Zehnder.