Un nastro di pareti specchianti traccia un disegno ad anelli, riflettendo il portico storico: simboleggia il moto perpetuo della creatività, che genera nuove visioni del mondo

Al centro del Cortile d’Onore si dispiega una spettacolare linea composta da elementi specchianti, che si chiude su se stessa in una sorta di circuito a tre anelli: è la creazione di Sergei Tchoban e Sergey Kuznetsov, dello studio Speech Tchoban & Kuznetsov, con Agniya Sterligova.

L’installazione intende raffigurare il concetto di moto perpetuo e coinvolge lo spettatore in un gioco di riflessioni e visioni. Gli elementi specchianti, infatti, quasi neutralizzano la loro presenza, riflettendo il contesto monumentale e invitando a scoprirne sempre nuove immagini.

Living Line, realizzata in collaborazione con Velko 2000, si pone come elemento di mediazione creativa tra la realtà e lo spettatore, assecondando suggestioni e visioni sempre nuove, generate dai differenti punti di vista dello spettatore.

 

Gli architetti Sergei Tchoban e Sergey Kuznetsov, insieme ad Agniya Sterligova, hanno firmato l’installazione in vetro specchiante al centro del Cortile d’Onore. Per la realizzazione ha collaborato il gruppo russo Velko 2000, che progetta, produce e installa facciate per edifici.

 

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Sergei Tchoban e Sergey Kuznetsov
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Agniya Sterligova