INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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World Press Photo
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World Press Photo

Fino al 26 novembre 2017 al Mastio della Cittadella di Torino
Data Pubblicazione: 10 November 2017

Riapre al pubblico per ospitare il World Press Photo, il più grande concorso di fotogiornalismo al mondo, il Mastio della Cittadella di Torino.

Nei rinnovati spazi di corso Galileo Ferraris n.0 angolo via Cernaia, i visitatori potranno ammirare le 150 immagini vincitrici del più prestigioso concorso di fotografia, nato ad Amsterdam nel 1955 per tutelare la libertà di informazione, inchiesta e espressione come diritti inalienabili e promuovere il foto-giornalismo di qualità.

Scatti che sono stati selezionati da una giuria internazionale, presieduta da Stuart Franklim che ha definito la foto vincente come “una foto con un impatto incredibilmente forte”.

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L’origine del mondo
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L’origine del mondo

Erotismo e seduzione della photo trouvée

Triennale di Milano,
dal 15 novembre al 17 dicembre

Inaugurazione 14 novembre dalle ore 18
Data Pubblicazione: 10 November 2017

La galleria Alidem, in collaborazione con La Triennale di Milano, propone un nuovo appuntamento dedicato alla straordinaria ricchezza della fotografia anonima.

Tema: l’erotismo dalla fine dell’Ottocento agli anni ’60 del Novecento. 

Nel 1866, Gustave Courbet dipinge il suo capolavoro-scandalo, L’origine du monde, con ogni probabilità ispirato a una delle fotografie proibite di Auguste Belloc, realizzate a Parigi qualche anno prima.

Ma l’origine del mondo, di un altro mondo, è la stessa fotografia. Nessun tema, più dell’erotismo, ha alimentato questa realtà parallela.

In 200 immagini vintage, tra cui 14 autentiche ‘origini del mondo’ fotografiche nascoste da una tendina come il quadro di Courbet, la mostra ripercorre le atmosfere, le pose, le ossessioni e le citazioni che hanno creato il mondo sotterraneo, clandestino e amateur, della fotografia erotica in Europa e in America

 

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Towards the East
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Towards the East

Il numero di Interni di novembre in edicola con Annual Contract 2017
Data Pubblicazione: 9 November 2017

E’ possibile parlare di design italiano e di Cina andando oltre il consueto dibattito sulle contraffazioni? Noi abbiamo provato a farlo in questo numero presente a Shanghai per la seconda edizione cinese del SalonedelMobile.Milano, in programma dal 23 al 25 novembre.

Perché, se le migliori firme dell’arredo del nostro Paese hanno più che raddoppiato la loro presenza a questa manifestazione, vuol dire che la Cina rappresenta un territorio sempre più importante. E non solo in termini commerciali.

La cultura e l’iconografia cinesi hanno sempre ispirato gli artisti europei, sin da tempi lontani. Un excursus tra i progetti di diversi designer, da Marcello Piacentini a KonstantinGrcic, dimostra come l’ispirazione sia talvolta diventata uno spunto di riflessione metodologica sul rapporto tra la struttura logica degli oggetti d’arredo e la loro bellezza formale.

Allo stesso tempo, un focus sul lavoro di alcuni protagonisti del nuovo design cinese evidenzia come questi progettisti abbiano raggiunto una piena maturità espressiva, capace di coniugare l’astratto e il figurativo in un autonomo e originale linguaggio.

D’altra parte, le statistiche e le analisi di mercato parlano chiaro: il Paese del dragone si trasforma ed evolve in tempi da record anche nel gusto e nell’attitudine culturale. I giovani cinesi viaggiano sempre più, conoscono e apprezzano l’Europa e l’Italia, hanno imparato a riconoscere i valori che contraddistinguono la tradizione e l’eccellenza manifatturiera italiana.

Anche l’idea del lusso domestico si apre progressivamente a un concetto di benessere che va oltre la pura ostentazione.

L’incontro tra la Cina e il design italiano è dunque possibile, anzi auspicabile, in una visione di confronto e reciproco arricchimento.

Allegato al numero di novembre, Annual Contract 2017. 50 nuovi progetti nel contract, dove, secondo recenti dati, circa il 20 per cento del fatturato d’impresa di una azienda è dato da questo settore. Questo è vero, ma fino a un certo punto.
Se per contract intendiamo gli arredi, le finiture e i materiali esclusivamente progettati e destinati a questo settore allora siamo d’accordo. Ma, osservando l’evoluzione che hanno avuto gli spazi di lavoro, di ospitalità, di retail, di convivialità, tutti gli spazi pubblici indoor e outdoor, e molto altro ancora, ci si rende conto che ‘il mondo del contract’ è un sistema sempre più fluido, allargato e destinato a crescere e a condizionare il mondo del progetto.

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Michele De Lucchi | Cataste
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Michele De Lucchi | Cataste

Galleria Antonia Jannone di Milano

13 novembre 2017 – 12 gennaio 2018
Data Pubblicazione: 9 November 2017

Michele De Lucchi torna alla Galleria Antonia Jannone con Cataste, la nuova mostra dedicata a una serie di sculture inedite e opere su carta.

De Lucchi affronta nuovamente i temi a lui cari: la natura, la semplicità, il costruire, raccogliere, preservare, curare, ordinare, prendere e dare forma.

Le dieci sculture in legno di noce, così come i disegni su carta, tutte opere realizzate nel 2017, raccontano altrettanti mondi, altrettante forme.

Le cataste sono fabbricati semplici, necessari, inaccessibili, così le sculture di De Lucchi diventano simboli di un costruire antico e propongono una riflessione sui valori estetici e funzionali di oggi.

 

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