Tempo Italiano alla Stockholm Design Week

La Stockholm Design Week (4/7 febbraio 2014) si tinge di tricolore grazie a “Tempo Italiano”, festival del design italiano contemporaneo, progettato e curato da Patrizia Coggiola. Art direction e progetto di allestimento, nella cornice dell’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma (spazio interpretato da Giò Ponti negli anni 50), sono firmati da Navone Associati che hanno creato un ambiente dove è stato selezionato il design italiano raccolto secondo il filo conduttore del “tempo”: inteso come tempo cronologico di vita di un prodotto (tempo che occorre per crearlo, produrlo, concludere il ciclo di vita, rigenerarlo). Tra i progetti: Re-Fire di Francesco Faccin (foto) è un kit per l’accensione manuale del fuoco realizzata utilizzando strumenti e processi produttivi contemporanei e alla portata di tutti; Cristina Celestino presenta la sua collezione di arredi e lampade Attico, frutto delle competenze di piccoli artigiani locali e di lavorazioni industriali legate ai piccoli numeri e alla ricchezza del dettaglio; Duccio Maria Gambi dà vita a elementi di arredi e sculture, pezzi unici e serie limitate, in cemento rinforzato con fibre di vetro; RestartMilano, progetto di Luca Liberali e Maurizio Navone, propone una serie di manufatti radicati nella storia del design e della capacità esecutiva tipica della produzione italiana. Tra le aziende: Estel, GamFratesi, G.T. Design, Internoitaliano, Serralunga, Tobeus, Valcucine. Fitto anche il calendario di seminari in programma durante le quattro giornate dell’evento.