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Salone del Mobile.Milano al centro del mondo della creatività
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Salone del Mobile.Milano al centro del mondo della creatività

343.602 presenze in 6 giorni provenienti da 165 Paesi
Data Pubblicazione: 10 April 2017

Numeri che confermano un trend positivo che si è percepito fin dal primo giorno nei padiglioni del Salone del Mobile e delle biennali Euroluce e Workplace3.0, con un incremento del 10% rispetto all’edizione 2015 con le medesime biennali di questa edizione dedicate a luce e ufficio.

 

Risultato che offre un’ulteriore conferma di quanto sottolineato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarellache per la prima volta nella storia del Salone del Mobile ha inaugurato la 56a edizione. “Assistiamo, qui – ha dichiarato il Presidente Mattarella – alla manifestazione non soltanto di un’attività espositiva, ma anche di una cultura di impresa, simbolo di un metodo di lavorare insieme e di un modo d’interpretare la manifattura moderna”.

 

Oltre 2.000 espositori di cui il 34% esteri – suddivisi tra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e SaloneSatellite.

Un’edizione che ha rafforzato sempre di più l’intensa sinergia con la città di Milano.

 

L’edizione che si chiude oggi segna i vent’anni del SaloneSatellite, celebrati con una edizione che ha visto protagonisti oltre 650 designer e 16 scuole internazionali di design e una mostra speciale alla Fabbrica del Vapore che prosegue fino al 25 aprile.

 

Appuntamento alla prossima edizione a Milano dal 17 al 22 aprile 2018 con le biennali del Bagno, della Cucina e FTK (Technology For the Kitchen).

 

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Design Fitness al parco

Design Fitness al parco

Data Pubblicazione: 8 April 2017

E’ stata una bella mattinata, all’insegna del fitness, del benessere, del relax e del design (meglio dei designer), quella di sabato 8 aprile ai giardini di Palestro a Milano.

Organizzata da Samsung Italia e da Interni in occasione della Design Week, la fitness experience ha coinvolto alcuni designer (tra cui Andrea Castrignano, Giulio Iacchetti, Lorenzo Palmeri, Marco Merendi, Diego Vencato, Diego Grandi) e altri appassionati coordinati da un personal trainer.

MyEquilibria, l’albero by Metalco Active (presentato lo scorso anno all’Orto Botanico di Brera in occasione dell’evento Interni Open Borders), le app e il Samsung Gear S3 hanno offerto un incentivo inedito per partecipare alla lezione di fitness e tracciare la performance dell’allenamento.

Samsung Smart Fitness è un progetto innovativo pensato per tutti i cittadini che animerà fino a giugno i Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano, per poi trasferirsi anche in altre città italiane. L’iniziativa si propone di valorizzare l’importanza dello sport non solo a livello personale ma anche sociale. Una nuova esperienza per promuovere una nuova progettualità del benessere sfruttando le innovazioni tecnologiche proprie dell’ecosistema Samsung Mobile.

Testo di Danilo Signorello – Foto Efrem Raimondi

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Creatività, Innovazione, Sostenibilità

Creatività, Innovazione, Sostenibilità

Be Brasil, il progetto di design oggi in Brasile
Data Pubblicazione: 7 April 2017

Il Brasile ha portato a Milano, in occasione della Design Week, un esempio della sua creatività, sostenibilità e innovazione. La mostra Be Brasil presso l’Università degli Studi di Milano, nell’ambito dell’evento Material Immaterial by Interni, offre una panoramica delle più recenti creazioni del design carioca basate su un concetto di estetica innovativo e funzionale.

Be Brasil Talks ha riunito, nell’Auletta di Rappresentanza del Senato Accademico della Statale, i designer Brunno Jahara, Ronald Sasson e Sergio Mattos che, insieme con Stephan Hamel (international design consultant), hanno illustrato lo status del design brasiliano oggi.

Un design che deve molto ai fratelli Humberto e Fernando Campana: con loro è salito alla ribalta uscendo da un anonimato che non gli rendeva ragione. I Campana hanno dato il via a un meticoloso lavoro di ricerca, basato sul ri-uso, sull’abbinamento di materiali naturali, sintetici e riciclati, che ha saputo cogliere le tradizioni locali, andare oltre il concetto di “etnico”, elevare il design locale a una dimensione internazionale.

Sulla loro scia, i designer brasiliani hanno imparato, nei loro progetti, a tradurre la semplicità in eleganza, sublimando il mero artigianato in cui il design carioca affonda le sue radici. Infatti, caratteristica peculiare del design made in Brasile è non soltanto la dimensione industriale (che ha il merito di creare il sistema design rendendolo accessibile a tutti), ma anche quella artigianale, la ricerca di una qualità che fa di ogni oggetto un pezzo unico che racconta una storia, una tradizione, una cultura.

(Testo di Danilo Signorello – Foto di Efrem Raimondi)

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Che fine ha fatto la sperimentazione?

Che fine ha fatto la sperimentazione?

Data Pubblicazione: 7 April 2017

Sperimentazione, innovazione, avanguardia, autoproduzione, progettazione. Se ne è discusso questa mattina nel corso dell’incontro-dibattito “Che fine ha fatto la sperimentazione?” nell’Auletta di Rappresentanza del Senato Accademico presso l’Università degli Studi di Milano

Ne hanno parlato e poi dibattuto con il pubblico, Massimo Iosa Ghini (architetto e designer), Alberto Bianchi Albrici (Memphis), Alessandro Guerriero (designer e fondatore di Alchimia), Luca F. Ticini (docente all’Università di Manchester e presidente della Società Italiana di Neuroestetica Semir Zeki). Moderati dalla giornalista Laura Traldi.

Cuore del design è oggi la fase progettuale chiamata a fornire risposte alle richieste del mercato, a fornire soluzioni a esigenze di prodotti nuovi, da modificare, da migliorare. Con la finalità di fare vendere e produrre un ritorno economico.

Ma sperimentare è altra cosa, è mettersi in gioco lavorando senza avere un obiettivo; è cercare non sapendo che cosa si troverà. Esempi illustri in Italia sono stati Memphis negli anni 80 o Alchimia. Un modo di progettare senza dover fare i conti con il mercato, anzi con la pretesa di migliorare il mercato.

Il più illustre architetto, ingegnere, artista sperimentatore della storia è stato probabilmente Leonardo da Vinci. Perchè per poter sperimentare occorre avere intorno un clima di fiducia. Occorre tempo, mentre invece oggi conta solo il “subito”. Occorre avere comunque qualcosa di veramente nuovo da proporre.

Oggi Internet delle cose (IoT) è un campo rivoluzionario in cui poter sperimentare nel settore del design. Ma si rischia di perdere anche questo treno perchè non ci sono imprenditori in grado di coglierne le potenzialità e con la volontà di supportarlo.

Per fare sperimentazione servirebbe un soggetto finanziatore (che non venga dal mercato) come già accade nel cinema con la nuova legge Franceschini. Come già succede all’estero, per esempio in Olanda.

Il settore ideale potrebbe l’università, luogo privilegiato in cui la sperimentazione dovrebbe essere non solo lecita ma obbligata. Un mondo slegato e libero dai meri vincoli economici e produttivistici.

In definitiva, per poter tornare a sperimentare occorre ripensare il modo di concepire il design. Perchè il design è uno strumento che può veicolare un messaggio forte, poetico: la possibilità di creare qualcosa che ancora non c’è ma potrebbe esistere…

(Testo di Danilo Signorello – Foto di Efrem Raimondi)

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