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Radicepura Garden Festival, Giarre
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Radicepura Garden Festival, Giarre

Alle falde dell’Etna, nello speciale micro-clima che c’è tra Giarre e Acireale, fino al 21 ottobre è in corso il primo festival del paesaggio mediterraneo, ricco di workshop, concorsi, visite guidate, lezioni di giardinaggio per i più piccoli
Data Pubblicazione: 12 July 2017

Fino al 21 ottobre, a Giarre (Ct), è in programma l’edizione di debutto del biennale Radicepura Garden Festival, promosso dalla fondazione Radicepura e allogato nell’omonimo parco botanico.

Si tratta della prima rassegna italiana – ma di respiro internazionale – dedicata all’architettura del paesaggio mediterraneo, che vede protagonisti quattro celebri garden designer – James Basson, Michel Péna, Stefano Passerotti, Kamelia Bin Zaal – che hanno progettato 150 mq verdi ciascuno.

Inoltre, sono presenti sei giovani paesaggisti europei, selezionati tramite bando di concorso, con giardini tra i 30 e i 50 mq, per un totale di dieci giardini site specific, più quattro installazioni vegetali (l’Anamorfosi artistico-botanica di François Abélanet; il Giardino Italia, stivale ricco di bio-diversità italiane; il Giardino della dieta mediterranea, dello studio Coloco; La Macchia di Donatello Chirico; l’articolato progetto Herbarium dell’artista siciliano Alfio Bonanno con galleria Collicaligreggi di Catania, e, per settembre, è anche prevista un’opera site specific di Emilio Isgrò nel parco), tutti realizzati con i ‘prodotti vegetali’ di Piante Faro, che raccoglie 800 specie e oltre 5.000 varietà, esportandole in tutto il mondo.

Artisticamente diretto da Pablo Georgieff, Radicepura garden festival è nato dalla volontà di valorizzare – anche in Italia – la cultura del paesaggio, onorando la natura e l’ambiente mediterraneo, che pur continua a essere la culla della nostra cultura.

Forza propulsiva finalizzata anche a un nuovo sviluppo economico-culturale del territorio, Radicepura Garden Festival è la prima rassegna paesaggistica organizzata all’interno di una struttura vivaistica, ma è anche la prima che, per come è strutturata, ricorda più da vicino l’inarrivabile Festival international des jardins di Chaumont-sur-Loire (fino al 5 novembre).

Accompagna il festival siciliano Il Giardino delle Meraviglie (Donzelli editore), volume dedicato alle piante ornamentali del Mediterraneo, con acquarelli di Lucia Scuderi. Specifichiamo che l’accesso al garden festival è previsto tutti i giorni, dalle 10 alle 19, tramite un biglietto di 15 euro che dà anche diritto a un ingresso ridotto (4 euro) per visitare il giardino della Kolymbethra, sito archeologico di rilevanza naturalistica e paesaggistica, nella Valle dei Templi di Agrigento, uno dei beni del Fai. (Testo di Olivia Cremascoli)

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Viaggio in Sicilia
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Viaggio in Sicilia

Il numero di Interni di luglio/agosto 2017, in edicola da martedì 11 luglio

Speciale Sicilia: un tour alla scoperta delle eccellenze dell'isola tra architettura, arte, design, artigianato
Data Pubblicazione: 11 July 2017

Dopo otto anni, un secondo numero di Interni estivo, luglio-agosto, interamente dedicato all’isola del sole e alle sue risorse stratificate, foriere di infiniti stimoli per la cultura del progetto.

L’edizione del 2009 aveva come oggetto Palermo e il suo New Deal. Quest’anno il focus è sulla ‘regioneorientale iblea, natura aspra tra il verde della macchia mediterranea e il caldo oro delle rocce, di cui Goethe aveva già percepito i tratti di grazia, passando per Noto, Ragusa, Modica, fino alla pre-oasi di Vendicari: l’area a più alta densità di siti Unesco al mondo, patrimonio dell’umanità per tesori architettonico-artistici e paesaggistici.

Alla scoperta di case, dove il progetto contemporaneo, con differenti interpretazioni d’autore, da parte di eccellenze siciliane ma anche di una colonia di ‘continentali’, è sinonimo di confronto tra le preesistenze e la riqualificazione e valorizzazione di un territorio e del genius-loci. Incredibile Sicilia!

Un atelier del recupero, dove abitare la storia oggi significa anche innovazione a partire dagli elementi della tradizione: forme, colori, profumi, sapori, materiali. Ecco allora ricorrenti fotografie di superfici in pietra pece e in tufo oro tipico del barocco ibleo, soffitti orditi con canne e gesso e travi lignee, intonaci a calce e pigmenti naturali nelle tonalità delle terre.

E, infine, indimenticabili ceramiche e maioliche che, da Caltagirone a Sciacca, da Burgio a Santo Stefano di Camastra, diventano materia di invenzione nelle mani sapienti degli artigiani locali.

I virtuosismi si ritrovano a ogni scala d’intervento progettuale. Inoltre, note non trascurabili, non sono pochi i designer siciliani che si sono affermati al di fuori della loro terra d’origine così come sono gli esempi di imprenditoria di design o wine attivi in zona, entrambi volani di una Sicilia compiuta e gioiosa!

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Carlo Ramous – Scultura Architettura città
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Carlo Ramous – Scultura Architettura città

Triennale di Milano
a cura di Fulvio Irace e Luca Pietro Nicoletti

12 luglio - 17 settembre 2017
Data Pubblicazione: 11 July 2017

La Triennale di Milano ospita la prima grande retrospettiva dedicata a  Carlo Ramous (Milano, 2 giugno 1926 – 16 novembre 2003), protagonista dimenticato della scultura italiana del secondo Novecento che ha attraversato in pieno le fasi cruciali dell’arte moderna approdando, all’inizio degli anni Settanta, alla dimensione dell’opera d’arte ambientale.

 

Dopo una serie di operazioni che hanno portato al recupero e al restauro di un significativo nucleo di grandi sculture, in parte collocate in luoghi pubblici milanesi, questa mostra propone  un affondo nell’intero percorso artistico di Ramous, mostrando tutti i passaggi della sua evoluzione stilistica e poetica: dal proficuo sodalizio con architetti e progettisti, che gli consentirono di realizzare, già nella seconda metà degli anni Cinquanta, alcuni significativi interventi scultorei applicati all’architettura religiosa e industriale, all’articolata concezione ambientale della scultura degli anni Settanta, dove abbandona le precedenti ricerche sul segno e sulla materia per dare respiro a forme geometriche che si articolano nello spazio con ardito calcolo degli equilibri.

 

Riflettendo sui volumi plastici secondo idee già futuriste, Ramous concepisce la scultura come forma pronta a staccarsi da terra per librarsi nello spazio.

 

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Ettore Sottsass – Rebel e Poeta
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Ettore Sottsass – Rebel e Poeta

Vitra Schaudepot, spazio temporaneo – Weil am Rein
Dal 14 luglio al 24 settembre 2017
Data Pubblicazione: 11 July 2017

Ettore Sottsass (1917-2007), una delle figure più influenti e non convenzionali del design contemporaneo, avrebbe festeggiato quest’anno il suo 100° compleanno. Sarà ricordato per sempre per i suoi disegni e prodotti per Olivetti, per i suoi oggetti scultorei poetici e minimalisti e come leader del collettivo di design Memphis.

Tutto questo viene raccontato dai molti pezzi della sua produzione presenti nella collezione del Vitra Design Museum, oltre a una panoramica di circa 30 tra disegni, fotografie e scritti che vuole rendere omaggio a un designer straordinario che non considerava forma e funzione come vincoli ma piuttostocome un’opportunità per il progetto.

La mostra illustra lo sviluppo della poetica di Sottsass con opere chiave: il divano Califfo (1964), la cassettiera Kubirolo (1966-67) e pezzi della serie Mobili Grigi (1970) per Poltronova, oggetti rari come la poltrona Tappeto Volante (1974), simbolo del legame tra cultura Pop e spiritualità hippy.

La mostra è completata da estratti dal vasto complesso di testi poetici e letterari scritti di Sottsass, oltre alle fotografie della serie Metafore (1972-1979).

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