D’Annunzio e i Giardini di Pan, promossa da En Space network, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e Associazione GardaMusei, in questa III edizione racconta di paesaggio e artificio, natura e movimento, meccanica, creatività, panismo.

Una riflessione tra natura, mito e velocità che si traduce nell’opera inedita site-specific di Mario Botta, nella performance creativa di Dario Ballantini su un’architettura del Parco e, ancora, nella mostra al Museo d’Annunzio Segreto – curata da Alessandra Coppa – che presenta 11 oggetti selezionati dalle stanze della Prioria perché collegati al tema dei ‘Paesaggi Dinamici’, intitolata proprio Natura, Mito, Velocità.

Stentorea, scultorea e potente, si chiama Vittori_ALE la fontana-albero di Mario Botta che emerge con forza tra le cascate e i giochi d’acqua delle Vallette del Parco come simbolo contemporaneo, in perenne dinamismo, del panismo dannunziano.

Il 4 giugno, giorno dell’inaugurazione, anche il noto e poliedrico artista Dario Ballantini si esibirà in una performance dal vivo, decorando un’architettura di Gian Carlo Maroni, una scalinata in cemento armato, in cima alla Valletta dell’Acqua Savia.