Open Design Italia 2106: On stage

Open Design Italia – dal 2010 concorso internazionale e incubatore per il design di piccola serie ha selezionato, attraverso il nuovo format dei casting, i designer che accederanno all’evento nella prestigiosa Basilica Palladiana, dove potranno esporre e vendere le proprie opere e partecipare a lezioni di formazione e incontri b2b con importanti professionisti di settore.

90 designer si sono presentati ai casting di selezione nelle tre città di Milano, Roma e Napoli, testimoniando il successo del nuovo format caratterizzato dal confronto con un comitato di esperti, tra i quali i designer Aldo Cibic, Catharina Lorenz (studio Lorenz+Kaz), Marc Sadler e Denis Santachiara.


I 50 creativi selezionati sono maker e autoproduttori del fashion e del design di prodotto di piccola serie, provenienti da 13 regioni d’Italia (in prevalenza Campania, Lazio, Lombardia e Veneto) e dal Belgio, Germania, Portogallo e Spagna.

Un talento per ciascuno dei casting nelle tre città è stato inoltre scelto per il Premio Speciale Open Design Italia, che gli permette di promuovere gratuitamente i propri prodotti all’interno dell’evento in Basilica Palladiana.

Vincono:

 Beatriz Hernández de Azcárate, food designer di Madrid, con un wine cooler portatile in plastica morbida dal forte potenziale di customizazzione.

Mecca Studio, ingegneri e product designer di Morro d’Oro (Teramo), con una linea di tavole da surf in legno altamente personalizzabile da prodursi con macchine a controllo numerico.

Giuseppe Sardone, product e fashion designer di Altamura (Bari), con uno zaino realizzato con materiali e tecniche di bottega tra Figueira (Portogallo) e la murgia pugliese e un’estetica analogica e low-tech.

 

La sesta edizione di Open Design Italia è organizzata in collaborazione con CNAVicenza.

La kermesse vicentina è aperta gratuitamente al pubblico che potrà visitare gli stand degli espositori e assistere a un programma di conferenze e workshop sul tema del design di piccola serie, il nuovo artigianato e le prospettive per i giovani autoproduttori.