Interni Gennaio/Febbraio in edicola da giovedì 10 gennaio con Guida Index 2019

 

Nuovo anno per Interni: il 65esimo anniversario dalla sua nascita viene festeggiato con un numero che, oltre a essere doppio, ha in allegato la Guida Index, il who’s who del mondo del design italiano, uno strumento di ricerca e di orientamento tra gli operatori del settore, con un’innovativa versione digitale.

Abbiamo chiuso il 2018 con un allegato speciale, il volume della Serie Oro 2018, 100 Icon Architects (architecture/interiors/products); iniziamo il 2019 con un numero dedicato al Millennial Design: come cambia il modo di fare design nell’era dei social media. L’aspetto narrativo del progetto viene analizzato attraverso le gallerie Instagram di giovani (e meno giovani) designer che utilizzano il linguaggio delle immagini per rappresentare se stessi e per raccontare storie, progetti, territori.

La sezione delle architetture d’interni presenta invece realizzazioni (private e pubbliche) centrate sul benessere delle persone a ogni latitudine, che affiancano processi tradizionali di alta manifattura artigianale all’utilizzo di nuove tecnologie digitali, per costruire solidi ponti di congiunzione con il nostro passato e le sue molteplicità.

Opere autoctone, come la cabana nella foresta tropicale a Paraty in Brasile di Thiago Bernardes, il centro di produzione tessile firmato da Bijoy Jain in India o la scultura abitabile in pietra maiorchina, buen retiro di Alberto Lievore nelle Baleari. Progetti architettonici, come l’ex ospedale dell’Ottocento diventato luxury hotel con annesso nuovo residence a Tel Aviv nel segno di John Pawson e Ramy Gill, o lo spettacolare intervento di riqualificazione urbana immaginato da Thomas Heatherwick dietro la stazione londinese di King’s Cross. Lavori ‘ludici’, italiani, come la casa sperimentale in pietra e legno dalle stanze sospese di Stefan Rier/Noa*Architects ai piedi del massiccio dello Sciliar o l’hotel anni Ottanta trasformato in edificio contemporaneo sempre nel cuore delle Dolomiti da Peter Pichler.

Tre diverse tendenze vengono analizzate infine nelle rassegne delle novità di produzione: ‘superflowers’, superfici, materiali e arredi a decorazione floreale d’ispirazione pop; arredi che riprendono nelle forme dettagli sartoriali degni di creazioni ‘haute couture‘; ‘librerie-architetture‘ dalle geometrie ortogonali a effetto grafico.

 

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Cabana, Paraty, Brazil, by Thiago Bernardes, ph. Leonardo Finotti
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Ganga Maki Textile Studio, Punjab, India, by Studio Mumbai, ph Iwan Baan
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Private House, Alpe di Siusi, Italy, by NOA*/Network of Architecture, ph. Alex Filz
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Private House, Majorca, Balearic Islands, Spain, by Alberto Lievore Architect, ph. courtesy Alberto Lievore
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The Jaffa Hotel, Tel Aviv, Israel, by John Pawson and Ramy Gill, ph. David Zanardi
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Schgaguler Hotel, Castelrotto, Italy, by Peter Pichler Architecture, ph. Paolo Riolzi
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Coal Drops Yard, London, by Thomas Heatherwick, ph. Hufton+Crow
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Sara Ricciardi and her Arcadia installation curated by Alice Stori Liechtenstein
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Studio Job, Faena Table
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Made for Fashion, shooting by Nadia Lionello, ph. Simone Barberis
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Super Flowers, shooting by Carolina Trabattoni, ph. Paolo Riolzi