INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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Material Matters. A Sculpture Show
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Material Matters. A Sculpture Show

Pietrasanta, Accesso Galleria - 18 giugno / 14 luglio 2017
Data Pubblicazione: 16 June 2017

Con un’esposizione collettiva che coinvolge quattro scultori di caratura internazionale – Peter Simon Mühlhäußer, Alex Rane, Bruno Walpoth e Jiannan Wu – provenienti da quattro nazioni diverse e attivi su tre continenti, la galleria Accesso porta a Pietrasanta, città con una lunga storia nella produzione delle arti plastiche, opere innovative e di alta qualità scultorea.

Dal 18 giugno al 14 luglio è infatti possibile visitare la mostra Material Matters. A Sculpture Show che con un titolo che è anche un gioco di parole (“la materia conta”, ma anche “Le questioni rilevanti”) pone l’accento sui materiali usati per la realizzazione delle sculture e su ciò che è importante, o sostanziale (material), nelle sculture stesse.

Le opere esposte sono legate tra loro sia dal figurativismo dei soggetti rappresentati sia dall’intrinseca contemporaneità che le caratterizza. Differiscono, invece, per i materiali: nella fase di ideazione del progetto espositivo si sono infatti voluti prediligere artisti che usassero materie diverse, talvolta tradizionali – come il marmo, il legno e il bronzo – talvolta più contemporanee – come la schiuma sintetica, il cartone e la resina.

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Pineider: un nuovo corso, un nuovo inizio
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Pineider: un nuovo corso, un nuovo inizio

Lo storico marchio fiorentino del settore della carta e degli strumenti da scrittura è pronto a un grande rilancio

In occasione di Pitti Uomo 92, giovedì 15 giugno ha presentato 'Il fantastico mondo di Pineider' nella sua boutique di Piazza Rucellai a Firenze

Con la direzione creativa di Sergio Colantuoni, l'installazione di oggetti giganti, sagome di alberi e personaggi immaginari, poeti, intagliatori di carte, illustratori e stampatori ha fatto da cornice ai nuovi prodotti Pineider, coinvolgendo e affascinando gli invitati
Data Pubblicazione: 16 June 2017

La storia di Pineider potrebbe essere raccontata con il fluire di tanti capitoli di uno stesso libro.

 

Ha inizio poco più di 240 anni fa in un negozio, una cartoleria che Francesco Pineider, il suo fondatore, sceglie di inaugurare nel centro di Firenze nel 1774.

Presto diviene il riferimento per i grandi casati e l’altissima borghesia europea.

Con il passare del tempo alla carta si affianca la pelletteria, avvalendosi della grande tradizione toscana e, allo scadere del primo secolo dalla sua fondazione, si aggiungono gli strumenti per la scrittura.

 

La storia continua e Pineider ora è al centro di una nuova primavera.

Rilevata sul finire del 2016 dal gruppo Rovagnati – guidato da Claudia, Ferruccio e Lorenzo Rovagnati - molti sono gli aspetti che concorrono al rilancio dello storico marchio fiorentino.

La proprietà ha nominato Giuseppe Rossi alla guida del marchio, quale direttore generale.

 

L’eccelsa artigianalità di Pineider si confronta oggi con le tecniche e le esigenze della nostra contemporaneità.

Suggerisce uno stile di vita che trova radici fortissime nel passato e offre strumenti raffinati per ogni esigenza attuale, affinché accompagnino ogni momento della giornata, più professionale o privato.

 

La carta, riconoscibile, lavorata a mano e filigranata anche nelle grammature più alte, viene connotata dalla creatività dei maestri incisori.

Si affiancano gli strumenti da scrittura, tradotti in una famiglia di collezioni di altissima qualità così da accrescere e rinnovare il piacere dello scrivere a mano.

Grande risalto alla piccola e grande pelletteria: lavorati con tecniche e materiali pregiati, ad opera dei migliori artigiani toscani, Pineider offre per l’uomo e per la donna prodotti dal design attuale pur conservando uno stile senza tempo.

 

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Driftwood
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Driftwood

Or how we surfaced through currents
Quartiere Exarcheia di Atene – Dal 17 giugno al 22 luglio 2017
Data Pubblicazione: 16 June 2017

La mostra Driftwood, or how we surfaced through currents, curata da Evelyn Simons, sarà presentata dal 17 giugno al 22 luglio ad Atene. Il progetto include 11 lavori site-specific di Larry Achiampong, Meriç Algün, James Bridle, Hera Büyüktaşçiyan, Jeremy Hutchison, Kernel, Chysanthi Koumianaki, Persefoni Myrtsou & Eva Giannakopoulou, Lara Ögel, Maria Papadimitriou e Lloyd Corporation.

Concepita dalla curatrice belga Evelyn Simons (1989) con il supporto della project coordinator Ilektra Kalaitzaki, esplora il movimento dei popoli, la circolazione dei capitali e le modalità in cui questi flussi costanti sono organizzati, sistematizzati, controllati e contestati.

Artisti provenienti da percorsi diversi e che utilizzano una pluralità di linguaggi espressivi affrontano queste tematiche in una serie di progetti individuali che si sviluppano come un percorso attraverso le strade del quartiere Exarcheia di Atene.

Le tematiche condivise sono investigate attraverso un’ampia serie di contributi artistici: la pubblicità e il marketing come strumenti capaci di mascherare lo sfruttamento messo in atto dai processi di produzione globalizzati, l’etica del lavoro, la nozione di casa come costruzione personale o collettiva, i limiti strutturali del movimento e del pensiero umani, l’identità culturale imposta o autodeterminata e le pratiche legate alla costruzione comunitaria.

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Steve Jobs o Visionário
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Steve Jobs o Visionário

MIS - Museu da Imagem e do Som di San Paolo

Dal 15 giugno al 20 agosto 2017
Data Pubblicazione: 14 June 2017

Il progetto espositivo concepito da Migliore + Servetto Architects per la mostra Steve Jobs o visionàrio, ideata e prodotta da Fullbrand prima presso il Pier Mauà di Rio de Janeiro e ora al MIS di San Paolo, costruisce un percorso di conoscenza strutturato per cellule narrative, che pongono di volta in volta il visitatore in un rapporto diverso con i contenuti esposti.

 

 

Sei allestimenti differenti, ciascuno miratamente costruito sulla singola tematica curatoriale, per offrire chiavi di lettura coinvolgenti sulla complessa personalità di Jobs: dalla ricerca di spiritualità dei primi anni al sogno cinematografico incarnato dalla Pixar; dal concetto di innovazione, che sta alla base dei suoi prodotti, all’idea di business della Apple; dai fallimenti subiti nel corso della carriera alla competizione continua che spingeva Jobs a sperimentare e innovare costantemente.

 

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