INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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London Design Festival 2017
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London Design Festival 2017

16-24 settembre
Data Pubblicazione: 13 September 2017

L’annuale settimana londinese del design propone anche per la quindicesima edizione un ampio e interessante programma di oltre 450 progetti – eventi, installazioni e mostre - che si svolgeranno in tutta la capitale britannica e coinvolgeranno londinesi e visitatori da tutto il mondo.

 

London Design Festival continua la collaborazione che dura da 9 anni con il V & A – Victoria and Albert Museum. Gli spazi iconici del museo saranno trasformati da suggestive installazioni site-specific, ideate da designer internazionali contemporanei.

 

 

Martedì 19 Settembre 2017 alle ore 19, Interni e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, presentano The Campsite Shower Theory – In Praise of Just-Out-Of-Time Architecture, lecture di Cino Zucchi  http://www.internimagazine.it/news/agenda/the-campsite-shower-theory-lecture-di-cino-zucchi/?

 

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Il Bisonte rende omaggio a Milano
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Il Bisonte rende omaggio a Milano

Da oggi e fino a domenica 17 settembre installazione di Felice Limosani per il brand fiorentino alla Triennale
Data Pubblicazione: 12 September 2017

Il Bisonte, storico brand fiorentino di accessori e pelletteria artigianali, celebra l’apertura della nuova boutique milanese con un’installazione di neon art creata dall’artista Felice Limosani.

 

Sono sei sculture pensate come dondoli, realizzate con neon, specchio e legno, che invitano il pubblico a interagire in una dimensione ironica e giocosa.

Un progetto curatoriale che, attraverso la metafora artistica e un linguaggio contemporaneo, reinterpreta il simbolo iconico della maison.

 

Il nuovo negozio, situato in via Santo Spirito 14 e dallo studio Vudafieri Saverino Partners, esalta il fascino della pelle e la sua capacità di acquisire valore e personalità con il passare del tempo.

 

La boutique, estesa su circa 100 mq consolida la storicità, tradizione e la maestria artigianale de Il Bisonte e allo stesso tempo definisce un nuovo linguaggio e una nuova direzione.

Grande attenzione è rivolta ai materiali, fedeli alla tradizione fiorentina: legni e pelle coesistono con dettagli bronzati e accenti di colore ispirati alla gamma cromatica del marchio. La pelle di vacchetta, materiale iconico, assume un ruolo chiave utilizzata come rivestimento per i mobili espositivi e come elemento decorativo.

Lo scorrere del tempo è un motivo espressivo visibile sia nell’arredo che nell’architettura; sulle pareti sono presenti interventi dell’artista Filippo Falaguasta, dove frammenti di stucchi rendono omaggio alla memoria storica del palazzo.

 

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Materia Independent Design Festival
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Materia Independent Design Festival

Dal 14 al 17 Settembre - centro storico di Catanzaro
Data Pubblicazione: 12 September 2017

Catanzaro Design Week nasce nel 2016 come format innovativo per promuovere il design e la cultura del progetto, con l’intento di analizzare in maniera sensibile gli elementi di connessione tra l’esperienza dell’artigianato e la capacità di innovazione del design.

Per questa seconda edizione, in programma dal 14 al 17 Settembre, la manifestazione punta a entrare nel circuito nazionale del Design, diventando punto di riferimento nel Sud d’Italia, e lo fa lanciando una nuova sfida, plasmando il progetto sull’identità del prodotto legata ai luoghi: la nuova specifica identitaria sarà Materia Independent Design Festival.

Una quattro giorni dal linguaggio ibrido e contaminato, con esposizioni, talk, workshop, happenning ed eventi musicali che animeranno il centro storico di Catanzaro. Le attività invaderanno gli spazi di tre prestigiose location, il Complesso Monumentale del S. Giovanni, le Gallerie di Catanzaro Sotteranea e l’Ex Stac.

L’esposizione vedrà la presenza di 50 designer provenienti da tutta Italia, selezionati mediante due call: una su prototipi e prodotti, l’altra sul concept e i disegni tecnici per gli under 30.

 

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Ettore Sottsass: There is a Planet
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Ettore Sottsass: There is a Planet

Triennale Design Museum
15 settembre 2017 – 11 marzo 2018
Data Pubblicazione: 12 September 2017

In occasione del centenario della nascita di Ettore Sottsass (Innsbruck 1917 – Milano 2007), Triennale Design Museum presenta negli spazi della Galleria della Architettura una mostra monografica a lui dedicata, accompagnata da un libro e da un catalogo.

A cura di Barbara Radice
Progetto di allestimento: Michele De Lucchi e Christoph Radl
Direzione: Silvana Annicchiarico

 

Il titolo della mostra, e del libro, There is a Planet, è quello di un progetto di Sottsass inizio anni ’90 per l’editore tedesco Wasmuth, mai realizzato.

Il progetto del libro, ora edito da Electa, raccoglieva in cinque gruppi, con cinque titoli diversi e altrettanti testi, fotografie scattate da Sottsass nel corso dei suoi viaggi intorno al mondo: foto di architetture, case, porte, persone, situazioni che riguardano l’abitare e in generale la presenza dell’uomo sul pianeta.

 

Il corpo principale della mostra, in nove stanze, si articola intorno a nove temi individuati a partire dalla lettura dei volumi di archivio che raccolgono gli scritti di Sottsass.

Ogni tema/stanza e relativo gruppo di opere sono accompagnati da brevi citazioni di scritti per seguire da vicino il percorso del suo impegno e della sua poliedrica, vasta attività: architettura, disegno, design, fotografia, pittura, oggetti, mobili, sculture, vetri, ceramiche, attività editoriale, scritti.

 

I temi sono:

-Per qualcuno può essere lo spazio (fino al 1955 circa)

-Il disegno magico (anni ’50 e ‘60)

-Memorie di panna montata (anni ‘60)

-Il disegno politico (anni ‘70)

-Le strutture tremano (anni’ 70 inizio ‘80)

-Barbaric design (anni ’80)

-Rovine (anni ’90)

-Lo spazio reale (anni ’80 e ‘90)

-Vorrei sapere perché… (fino al 2007)

 

I nomi dei temi si riferiscono ad altrettanti titoli di scritti, nomi di oggetti o titoli di opere individuati come nomi/perno intorno ai quali si può immaginare organizzata l’opera di Sottsass. Non si tratta propriamente di fasce cronologiche, anche se vagamente coincidono con qualche data, ma di umori e tendenze che si accavallano e sfumano gli uni dentro gli altri, allacciandosi ai precedenti e successivi.

 

Lungo le pareti della Galleria da cui si accede alle stanze, da una parte sono in mostra opere contestuali ai temi delle stanze, dall’altra una scelta di fotografie all’origine del progetto del Maestro.

In mostra inoltre una raccolta inedita di fotografie dei primi anni ’60 intitolata Le ragazze di Antibes.

 

 

 

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