La Stanza del Lenzuolo

Al lenzuolo è dedicata una stanza nel Piccolo museo del diario, esposizione permanente concepita per mettere in mostra e valorizzare, in modo interattivo e coinvolgente, le oltre 7000 storie scritte raccolte e conservate dal 1984.

 

L’exhibit interattivo multimediale progettato da dotdotdot per La Stanza del Lenzuolo è pensato per reinterpretare il racconto della vita di Clelia Marchi – contadina di Poggio Rusco che scrisse la storia della sua vita in un lenzuolo del corredo, largo più di due metri – attraverso una narrazione resa concreta da alcuni oggetti rappresentativi del racconto.

Gli oggetti sospesi nella stanza divengono parlanti, sussurrano segreti e aneddoti della vita di Clelia Ogni oggetto, all’avvicinarsi dei visitatori, si attiva per raccontare la parte della storia scritta sul lenzuolo contraddistinta dall’oggetto stesso.

Gli oggetti stampati in 3d presso il FabLab Opendot – gli zoccoli, il secchio, la scopa, il rastrello, il macinacaffè, il fanale rotto di una macchina a simboleggiare la morte del marito – sono rappresentativi della vita di Clelia Marchi, il cui lenzuolo è considerato l’opera simbolo dell’Archivio.

 

La Stanza del Lenzuolo è solo l’ultima tappa della collaborazione tra dotdotdot e il Piccolo museo del diario, sviluppata attraverso la progettazione delle diverse stanze del percorso museale e dell’immagine coordinata del museo, ospitato in piccole sale cinquecentesche.

Il percorso espositivo multimediale racconta poeticamente diari, epistolari, memorie autobiografiche di persone sconosciute che hanno lasciato traccia delle loro vite.