INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

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I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica
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I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica

Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma
16 novembre 2017 - 18 febbraio 2018
Data Pubblicazione: 14 November 2017

Nella sua unica tappa italiana, I Grandi Maestri. 100 Anni di fotografia Leica indaga per la prima volta la grande rivoluzione del mondo della fotografia, e in genere della visione, resa possibile dalle fotocamere Leica dagli anni Venti fino a oggi.

Oltre 350 stampe d’epoca originali di celebri fotografi insieme a documenti storici dall’archivio Leica, filmati sui fotografi (come Henri Cartier-Bresson e Garry Winogrand), locandine pubblicitarie vintage, riviste storiche e prime edizioni di libri, accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quei cambiamenti permessi da un’innovazione tecnologica come la Ur-Leica, il primo apparecchio 35 mm efficace che non solo rappresentò un cambiamento radicale nel campo della fotografia, ma innescò, insieme ai modelli Leica prodotti successivamente, una significativa metamorfosi nella percezione della società e del mondo circostante.

La mostra è composta da 16 sezioni che intrecciano insieme l’ordine tematico con la cronologia, in un percorso che va dalla nascita della prima fotocamera Leica fino alle più recenti visioni.

Foto dopo foto, la mostra rivela come gran parte delle immagini impresse nella nostra memoria siano state realizzate proprio con una Leica e come tutte queste fotografie costituiscano quindi un ampio caleidoscopio delle tendenze fotografiche e degli sviluppi degli ultimi dieci decenni.

 

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Maurizio Galimberti – San Nicola reMade
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Maurizio Galimberti – San Nicola reMade

Villa Reale di Monza

dal 17 novembre 2017 al 28 gennaio 2018
Data Pubblicazione: 14 November 2017

In esposizione alla Villa Reale di Monza circa 80 opere, tra mosaici di polaroid e big polaroid, realizzate nella Basilica di San Nicola di Tolentino, dal celebre fotografo Maurizio Galimberti, allestite al secondo piano nobile della Villa del Piermarini, a cura di Denis Curti.

La mostra costituisce la prima tappa espositiva di un importante progetto artistico-documentario voluto dal mecenate e collezionista Alberto Marcelletti, e patrocinato dal Comune di Tolentino, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla Basilica di San Nicola, a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche, e favorire altresì l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso, quale testimonianza identitaria non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di riferimento.

Galimberti ha scattato, nel corso di quattro anni, oltre 9.000 istantanee polaroid, sua personale tecnica, per raccontare in un mosaico inedito lo splendore artistico e spirituale della Basilica di San Nicola e del Cappellone con l’importante ciclo di affreschi trecenteschi, recentemente attribuiti a Pietro da Rimini.

Ritornato sul luogo a seguito del sisma del 2016, ha eccezionalmente utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, una delle quattro al mondo ancora funzionanti, per scattare pezzi unici di 50×60 cm ad altissima definizione, a testimonianza del silenzio, del dolore, dell’abbandono in cui si trova oggi il monumento, tra polvere e macerie.

Il progetto iniziale San Nicola reMade ossia ‘rifatto’ si è così arricchito di una nuova valenza.

 

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Ieri e oggi Milano in fotografia. La città e l’elettricità
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Ieri e oggi Milano in fotografia. La città e l’elettricità

Archivi Storici Fondazione AEM - piazza Trento, 13 - Milano
Apertura straordinaria degli Archivi – 16 / 17 / 18 novembre 2017
Visite guidate ogni ora dalle ore 10 alle 17 su prenotazione
Data Pubblicazione: 14 November 2017

L’Archivio Storico fotografico AEM apre eccezionalmente al pubblico dal 16 al 18 novembre con visite guidate previste tutti i giorni, ogni ora, dalle 10 alle 17.

In questa occasione è possibile visitare su prenotazione gli Archivi, prima della temporanea chiusura dei locali per restyling, e ammirare il vasto repertorio fotografico compreso negli oltre 180.000 documenti conservati presso l’ex centrale di piazza Trento.

Le tre giornate di apertura straordinaria si inseriscono nel programma di eventi della XVI Settimana della Cultura d’impresa, appuntamento annuale dedicato alla valorizzazione degli archivi e del patrimonio culturale degli associati Museimpresa.

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Bamiyan Living Culture / A Diary about a Project
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Bamiyan Living Culture / A Diary about a Project

Video installazione realizzata da Studio Azzurro all’Università di Firenze grazie al Laboratorio congiunto SAGAS - Studio Azzurro

7-17 novembre 2017
Palazzo Fenzi, Atrio e Primo Piano
via San Gallo, 10 - Firenze
Data Pubblicazione: 13 November 2017

Bamiyan Living Culture / A Diary about a Project è una video installazione per sei schermi che presenta i primi risultati di un progetto di cooperazione teso a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale di Bamiyan, condotto dal Laboratorio congiunto SAGAS – Studio Azzurro.

Scenari e interviste si susseguono in una narrazione che nasce dalla fase di interlocuzione e di ricerca con individui e personalità rappresentativi delle diverse comunità locali

La valle di Bamiyan, stretta fra la catena dell’Hindu Kush a nord e le montagne del Kuh-e Baba a sud, è stata per secoli una tappa obbligatoria sulla Via della Seta. Più recentemente, è divenuta tristemente nota all’opinione pubblica mondiale nel marzo 2001, quando il regime talebano vi distrusse le due gigantesche e secolari statue di Buddha.

I conflitti armati che affliggono l’Afghanistan ormai da decenni hanno accentuato l’isolamento di questa valle montana, abitata da una popolazione di etnia hazara di fede sciita, con importanti minoranze tadjike di fede sunnita. La valle ha un assetto marcatamente rurale e stili di vita tradizionali, ma il potenziamento in corso nelle vie di comunicazione e le condizioni di relativa sicurezza rispetto al resto del Paese stanno richiamando nuove energie.

Oggi Bamiyan è la città con il più alto tasso di incremento demografico nel paese.

Il progetto del Laboratorio congiunto SAGAS – Studio Azzurro ha come obiettivo la comprensione e l’accompagnamento di questo delicato momento di passaggio.

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