Broken Nature

Triennale di Milano,

1 marzo – 1 settembre 2019

 

La XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano è intitolata Broken Nature: Design Takes on Human Survival ed è curata da Paola Antonelli, Senior Curator del dipartimento di architettura e design e direttrice del dipartimento ricerca e sviluppo al MoMa, Museum of Modern Art di New York.

Broken Nature è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale; legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti.

Analizzando vari progetti di architettura e design, esplora il concetto di design ricostituente mettendo in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

 

La XXII Triennale di Milano è composta da:

– una mostra tematica.

– 22 partecipazioni internazionali, promosse da istituzioni e atenei considerati eccellenze, nonché da numerosi governi, che offrono una proposta diversificata in termini di temi, prospettive, contesti e provenienze, che dà conto della complessità e delle differenti tradizioni culturali.

Un padiglione speciale è quello della città di Milano, che inaugura la nuova sede dell’Urban Center all’ingresso del Palazzo dell’Arte con la mostra Milano 2030.

– l’installazione The Great Animal Orchestra, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain, che crea un’immersione nei suoni della natura, proponendo una riflessione visiva e sonora sulla necessità di preservare la bellezza del mondo animale.

– la mostra speciale La Nazione delle Piante, curata da Stefano Mancuso, che parte dall’assunto che, per evitare un futuro catastrofico, l’umanità debba guardare alle piante in un modo nuovo, usandole non solo per quello che hanno da offrire, ma per quello che possono insegnarci.

 

La mostra tematica è composta da quattro lavori appositamente commissionati a designer internazionali: Formafantasma (Andrea Trimarchi e Simone Farresin), Neri Oxman con il suo gruppo di ricerca Mediated Matter Group del MIT Media LabSigil Collective (Khaled Malas, Salim Al-Kadi, Alfred Tarazi e Jana Traboulsi) e alla società Accurat con un progetto condotto da Giorgia Lupi e Gabriele Rossi. 

Si tratta di progetti  che propongono approcci creativi che mirano a correggere il corso autodistruttivo dell’umanità ma anche a pensare in maniera diversa alla nostra relazione con l’ambiente e con tutte le specie presenti sul pianeta, inclusi gli esseri umani.

Comprende inoltre una selezione di un centinaio di progetti degli ultimi tre decenni, esempi di design, architettura e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo.

 

Broken Nature è un progetto che va al di là di quanto esposto al Palazzo dell’Arte e comprende:

– una piattaforma digitale (brokennature.org), lanciata un anno prima dell’apertura e che proseguirà per tutto il corso della manifestazione e che mette in luce il processo curatoriale e lo condivide con un ampio pubblico.

– un public program e una serie di simposi.

– un catalogo, edito dalla Triennale di Milano in partnership con Electa, in italiano e in inglese con saggi di scienziati, ricercatori, designer e critici, e una sezione dedicata alle partecipazioni internazionali.

 

Sulla piattaforma brokennature.org vengono pubblicati regolarmente aggiornamenti che continueranno per tutta la durata dell’esposizione.