INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

Università degli Studi

Data Pubblicazione: 23 March 2017
univ

Material Immaterial

Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono, 7

Dal 3 al 9 aprile, dalle ore 10 alle ore 24
Dal 10 al 14 aprile dalle 10 alle 22
Il 15 aprile dalle ore 10 alle ore 18

Installazioni sperimentali e interattive di architettura e design indagano la doppia anima del progetto, tra l’universo concreto dei materiali e la dimensione visionaria e immateriale della creazione.

Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog

Il titolo dell’installazione è un pangramma, una frase di senso compiuto nella quale vengono usate [...]

Lo Scalone

Uno scalone di legno che collega il Cortile d’Onore al Loggiato Ovest mette in evidenza [...]

Augmented Surface

Un gesto minimo, ma in grande scala, evidenzia la straordinaria qualità delle proporzioni rinascimentali del [...]

City Dna

La pianta di una città e la morfologia dei suoi edifici rappresentano per gli architetti [...]

I-M-Material

Massimo Iosa Ghini affronta l’antico tema del dualismo tra materiale e immateriale con un’installazione fatta [...]

Matrix

La mostra Matrix vuole esplorare l’esistenza umana nell’era delle informazioni e il ruolo del progetto. [...]

Too Good to Waste

L’installazione di Benedetta Tagliabue – EMBT vuole riflettere sulla validità della relazione tra consumo di [...]

Spyre

Se solitamente è l’uomo a osservare l’opera d’arte, nell’installazione Spyre è la scultura con il [...]

Pergola

Le forme esistono come oscillazione fra materiale e immateriale. Rivelano l’essenza fisica del progetto e [...]

Wave/Cave

Alla frenesia dei tempi moderni, che fa disperdere l’attenzione alimentando un senso di disagio, lo [...]

Reframe

Installazione iconica e coinvolgente, Reframe è un luogo vuoto, quasi sacrale, che spinge il visitatore [...]

Kaleido Studded Kiss

Un rossetto gigante svetta all’interno del Cortile d’Onore in un suggestivo gioco di fuoriscala. Due [...]

Kōchu

Una struttura camaleontica, che cambia al variare del punto di vista, si mette in relazione [...]

Sonic Pendulum

Un pendolo bidimensionale in metallo svetta come una scultura da una pedana di legno e [...]

Brazil S/A – Be Brasil

Il valore immateriale delle idee si concretizza in oggetti unici grazie alla capacità e tradizione [...]

Omino

Totem illustrativo Progetto Mario Milana Realizzazione East End Studios   

Immaterial Dream

Un mondo onirico e futuristico che nasce da forme organiche, tridimensionali e modulari: Mac Stopa [...]

Urban Up – Milan Virtual Experience / Live the City

Le tecnologie della realtà virtuale rendono tangibile il progetto architettonico e consentono inaspettati modi di [...]

Flat Bambu Shimane

Come la Natura crea e trasforma la materia, così un’innovativa tecnologia dà vita a un [...]

A house is not a home, a home is not a house

Una speciale tenda in metallo armonizza il valore simbolico legato all’oggetto, leggero e temporaneo, con [...]

Fabric-action, Valnerina Experience

Undici progetti trasferiscono la storia e la cultura della canapa in soluzioni innovative tra design, [...]

Ego Black All

In un mondo digitale in cui la condivisione globale attraverso la rete e i social [...]

Vinyl connection

Dalla musica e intorno alla musica sono nati fenomeni di massa e di nicchia. Vi [...]

Le Gigantesse

Le Gigantesse sono figure ieratiche femminili dai panneggi gialli e blu, cristallizzazioni di immagini della [...]

Pleasure-Lab Acquapura

Un purificatore d’acqua in argilla riprende la tradizione manifatturiera artigianale e la cultura vernacolare delle [...]

Sole di notte

Un sole artificiale che sorge quando si fa buio e oscilla lievemente al vento. È [...]

Brilli

Acquei e sfuggenti, impalpabili, i due chandelier Brilli di Jacopo Foggini si compongono di numerose [...]

Caffetteria illy

Grafiche fuoriscala richiamano la trasparenza della seta e la leggerezza di un panneggio. Diventano citazioni [...]

Outdoor Decor

Magis. La seduta per bambini Puppy, progettata da Eero Aarnio realizzata per la collezione Me [...]

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Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog

Quick Brown Fox Jumps Over the Lazy Dog

Big – Bjarke Ingels Group
Loggiato Est
Data Pubblicazione: 27 March 2017

Il titolo dell’installazione è un pangramma, una frase di senso compiuto nella quale vengono usate tutte le lettere dell’alfabeto. È il mezzo per i danesi Big- Bjarke Ingels Group per intervenire in modo leggero e poco invasivo nel Loggiato Est, trasformandone in modo significativo la percezione.

La frase, estrapolata dal suo contesto e inserita nell’architettura storica, assume un tono surreale e risulta di forte impatto. Il pangramma appare come una presenza di luce nello spazio, la cui leggerezza si giustappone alla fisicità e materialità dell’edificio storico.

Nell’installazione viene utilizzato Alphabet of Light, il sistema di luci disegnato da Big per Artemide. È un linguaggio di luce che, con due soli elementi, permette di creare tutte le lettere dell’alfabeto di un nuovo font di scrittura.

Per il progetto Big si è ispirato a due riferimenti danesi: la cosiddetta creatività sistematica del Lego, che combina logica e fantasia, e la teoria additiva dell’architetto Jørn Utzon che da pochi elementi formali ha costruito una grande diversità di opere.

Realizzazione: Artemide

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Lo Scalone

Lo Scalone

Michele De Lucchi
Cortile d’Onore e Loggiato Ovest
Data Pubblicazione:

Uno scalone di legno che collega il Cortile d’Onore al Loggiato Ovest mette in evidenza le straordinarie proporzioni del chiostro della Ca’ Granda.

La concretezza funzionale e la materialità del legno del nuovo scalone si giustappongono all’immaterialità delle regole classiche dell’architettura storica che cercano di definire, attraverso formule matematiche e geometriche, i concetti universali di armonia e bellezza.

Alla magnificenza del cortile manca però una scalinata altrettanto grandiosa. Con Lo Scalone, realizzato per Ferragamo Parfums con il progetto esecutivo di Moretti Costruzioni con legno di recupero da riutilizzarsi in prossime opere, Michele De Lucchi inserisce una struttura imponente e adeguata nelle proporzioni.

La scalinata, che include un ballatoiopalcoscenico e funziona anche da gradinata per sedersi, diviene un spazio di convivialità e riflessione. Una piazza aperta: luogo simbolico nella cultura e nello stile di vita degli italiani.

Proprio lo stile di vita che giovani talenti della fotografia hanno catturato nelle immagini per il bando di gara internazionale Scent of Life Talent Awards, promosso da Ferragamo Parfums in occasione del lancio della nuova fragranza Uomo Salvatore Ferragamo, i cui dieci scatti finalisti sono in mostra nel Loggiato Ovest (sedute Riva 1920; lightbox Ecorime).

 

Partner: Ferragamo Parfums
Realizzazione: Moretti Costruzioni, con Ecorime, Riva1920, GT Design

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Augmented Surface

Augmented Surface

Antonio Citterio Patricia Viel
Cortile della Farmacia
Data Pubblicazione:

Un gesto minimo, ma in grande scala, evidenzia la straordinaria qualità delle proporzioni rinascimentali del cortile e conferisce allo spazio una dimensione immaginaria. Augmented Surface dello studio Antonio Citterio Patricia Viel mette in scena il gres porcellanato di Marazzi, prodotto per l’occasione con un innovativo trattamento delle superfici.

Attraverso un dispositivo teatrale fatto di quinte a specchio, il cortile ci appare raddoppiato in due ambientazioni, pur rimanendo per metà inalterato. Questa illusione ottica viene a costruire un interno architettonico perfettamente simmetrico e decorato dalla ricchezza visiva e cromatica delle lastre di gres, poste sul muro dei portici e a terra.

Augmented Surface è composta da quinte a specchio alte sei metri e da lastre appoggiate, con una sorgente di luce radente dal basso. Il gres, in formato 150x75cm, è stato stampato lastra per lastra ottenendo, come in un grande mosaico, l’immagine finale. Oltre al lavoro di ricerca per ottenere gli effetti superficiali desiderati, la sfida per gli architetti e per Marazzi è stata produrre centinaia di lastre diverse a partire da altrettanti file di stampa.

Augmented Surface celebra la materialità e le prestazioni del gres porcellanato, facile da manipolare e creativo nelle finiture superficiali, qualità che nessun altro materiale ingegnerizzato riesce a restituire.

Realizzazione: Marazzi

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City Dna

City Dna

Sergei Tchoban, Sergey Kuznetsov, Agniya Sterligova
Cortile del 700
Data Pubblicazione:

La pianta di una città e la morfologia dei suoi edifici rappresentano per gli architetti Sergei Tchoban, Sergey Kuznetsov e Agniya Sterligova il dna di un luogo, la sua essenza. Da quest’idea nasce City Dna, un’installazione composta da quattro settori con schermi a led e superfici specchianti poste a 90 gradi, sviluppati con Velko Group.

Vedute aeree di città e immagini di dettaglio come finestre o tetti di edifici, dalla grande alla piccola scala, scorrono sugli schermi dei quattro settori con differenti effetti visivi e ritmi di successione. Ciascuna delle quattro pareti è dotata di un sistema di controllo elettronico indipendente.

Nella frazione di un secondo, un frammento di città si trasforma in un pattern sfocato che diviene astratto, pur conservando in sé le caratteristiche materiali del luogo. È in questo passaggio dalla nitidezza al fuori fuoco, nel labile confine tra fisicità e astrazione, che gli architetti individuano la molecola di dna attraverso cui ogni città, quartiere o singola casa è crittografata.

Le tecnologie che producono immagini satellitari, mappe o rilievi fotografici dell’architettura si pongono al servizio di un’opera che propone una nuova visualizzazione, analitica e concettuale, della metropoli moderna.

Realizzazione: Velko Group

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I-M-Material

I-M-Material

Massimo Iosa Ghini
Cortile dei Bagni
Data Pubblicazione:

Massimo Iosa Ghini affronta l’antico tema del dualismo tra materiale e immateriale con un’installazione fatta di ceramica e luce. La prima, come terra plasmata dal fuoco, è il paradigma della materialità; la seconda è simbolo del pensiero impalpabile.

Il passaggio dalla materia alla luce è espresso dalla giustapposizione tra la bellezza astratta della luce e l’essenza “terrigna” e concreta della ceramica. Nella dualità tra luce e materia sta la genesi di ogni creazione.

L’installazione I-M-Material è composta da un grande ottagono percorribile al suo interno a cui sono appese, su un supporto specchiante, lastre in ceramica appartenenti alle nuove collezioni di Ceramiche Cerdisa, che si mettono in relazione con il contesto del Cortile dei Bagni.

Il luogo storico – arcaico e sedimentato – è parte integrante nella tensione tra opposti: rappresenta il passato, la “rovina”, in contrapposizione al presente, ai materiali freschi di lavorazione. Gli elementi di ceramica sono il nuovo, il frutto delle tecnologia, ma al contempo hanno lo stesso dna delle rovine su cui sorgono.

Le lastre si animano con il movimento delle persone, mentre la luce ne mette in risalto le qualità materiche, contribuendo a rendere questa piccola architettura nuova e immateriale.

 

Realizzazione: Ceramiche Cerdisa
con Tedeschi, Extravega Milano Architectural Fabrications
Luci iGuzzini Illuminazion e, Leucos

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Matrix

Matrix

Yang Dongjiang
Hall dell'Aula Magna
Data Pubblicazione:

La mostra Matrix vuole esplorare l’esistenza umana nell’era delle informazioni e il ruolo del progetto. Dal piano macroscopico al prodotto microcosmico, dal concept design alla produzione industriale, dal design immateriale dell’era dell’informazione all’ecologia globale basata sull’interconnessione tra le persone, la progettazione pone quesiti sempre più profondi.

Attingendo all’antica saggezza Taoista, Yang Dongjiang racconta che il contrasto tra materiale e immateriale non esiste perché gli opposti si intrecciano nella forza cosmica del Tao. “Il Tao partorisce l’Uno. L’Uno il due. Il Due, che è lo yin e lo yang, mette al mondo il Tre. Il Tre, che è la forza tra lo Yin e lo Yang, dà vita a tutte le cose”.

Il Tao crea l’universo ed è la legge che ne regola il funzionamento. Matrix, dunque, è un viaggio in questa forza generatrice, identificata nell’atto del progettare e nelle modalità espressive con cui il design si esprime.

L’installazione è composta da casse per il trasporto che formano uno spazio labirintico in cui si rivelano progetti, visioni, spazi e forme del design cinese, nel quale Donjiang rintraccia il metodo principe di analisi critica della realtà.

Realizzazione: Jd.Com, Interni China

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Too Good to Waste

Too Good to Waste

Benedetta Tagliabue - Embt
Portale Hall Aula Magna
Data Pubblicazione:

L’installazione di Benedetta Tagliabue – EMBT vuole riflettere sulla validità della relazione tra consumo di legname e oscillazioni del gusto. Ovvero, su come la dimensione culturale interferisca sulle scelte tangibili che riguardano la produzione materiale e l’impatto sul Pianeta.

È composta da una serie di interventi puntuali che coronano i portali della hall dell’Aula Magna e che racchiudono superfici specchianti, sedute nascoste, panche e tavoli da spingere, tirare e orientare, invitando alla loro scoperta.

Riflettendo il modo in cui le statue in terracotta animano le facciate interne dell’architettura rinascimentale del Filarete, così i visitatori diventano parte integrante dell’installazione interagendovi e completando l’opera.

I pannelli e gli arredi, realizzati con Benchmark, mostrano la trasformazione di tronchi e tavole di legname segato a opere artigianali di rara manifattura. Too Good to Waste è realizzata con materiali di scarto di quattro splendide, eppur trascurate, specie di latifoglie americane – quercia rossa, acero morbido, ciliegio e tulipier – che raramente si ritrovano negli arredi e nei negozi d’Europa.

Si tratta invece di latifoglie versatili e sostenibili in rapida espansione che rappresentno una preziosa risorsa sia per la produzione materiale, sia per lo stoccaggio geologico dell’anidride carbonica.

Realizzazione: Ahec – American Hardwood Export Council con Benchmark

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Spyre

Ron Arad
Cortile d'onore
Data Pubblicazione:

Se solitamente è l’uomo a osservare l’opera d’arte, nell’installazione Spyre è la scultura con il suo occhio digitale a guardarci, spiarci, a esprimere una personale visione del mondo. Realizzata in collaborazione con illy, l’opera è composta da cinque elementi tubolari articolati in acciaio corten, al cui braccio sommitale è montata una telecamera che registra e proietta immagini in tempo reale, una sorta di Grande Fratello.

Spyre è un essere inanimato che prende vita e pone lo spazio costruito sotto una diversa luce, mettendo in scena il controllo e la tracciabilità delle persone attraverso le tecnologie digitali e di sorveglianza.

L’installazione cambia continuamente prospettiva rispetto al contesto architettonico, mentre la forma invita lo spettatore alla libera interpretazione.

Spyre celebra le qualità materiche dell’acciaio corten ed esprime la ricerca funzionale ed estetica sui materiali grezzi tipica del design di Arad. Dopo Londra, l’installazione viene portata a Milano per lanciare la collaborazione di Ron Arad con illy, per cui il designer ha firmato la nuova tazzina della illy Art Collection.

Nella texture ossidata, il colore e l’integrità dell’acciaio corten, Spyre riflette l’essenza del caffè che nasce dalla macinazione del chicco senza subire trattamenti.

Realizzazione: illy con Tecnovision

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Pergola

Pergola

Alessandro e Francesco Mendini
con Alex Mocika
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Le forme esistono come oscillazione fra materiale e immateriale. Rivelano l’essenza fisica del progetto e la dimensione astratta del pensiero del progettista. La scelta dei materiali gioca un ruolo importante nell’espressione di questa duplice natura del progetto. Il legno, materiale antico, caldo e accogliente, può essere reinventato suscitando nuove sorprese.

Come in Pergola, un’architettura aperta da giardino, un’allegra struttura estiva per ripararsi dal sole o per fare conversazione, ma anche un palcoscenico dove recitare, cantare e suonare. Il materiale di cui è formata è il legno da pavimento, realizzato con nuovissime tecniche di stampa, misure e colori che creano superfici calpestabili con differenti e vivaci pattern decorativi.

L’installazione interpreta il knowhow del brand cinese Elegant Living, importante produttore di pavimenti per interno. La base di Pergola è costituita da un raggruppamento di parallelepipedi e gradoni di differenti dimensioni e altezze, contenuti in un quadrato di sei metri di lato.

Le piattaforme sono rivestite in legno di varie essenze e decori, realizzati ad hoc da Alessandro e Francesco Mendini. Dai parallelepipedi laterali si innalzano dei tubi e delle traverse in alluminio che, ricoperti di “festoni” in materiale plastico, vanno a costituire la struttura, appunto, di una pergola. Al progetto ha collaborato AlexMocika.

Realizzazione: Elegant Living con Way

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Wave/Cave

Wave/Cave

Shop Architects
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Alla frenesia dei tempi moderni, che fa disperdere l’attenzione alimentando un senso di disagio, lo studio newyorkese ShoP Architects contrappone un’installazionelenta”, che esprime solidità ed evoca l’idea del tempo geologico, scandito dalle ere. Wave/Cave appare rocciosa. È composta da 1670 blocchi in terracotta non smaltata, realizzati da NBK Keramik e disposti su un’area di 55 metri quadrati.

I blocchi sono estrusi mediante un processo produttivo personalizzato e tagliati con macchine a controllo numerico in ben 797 profili differenti. I blocchi sono disposti su tre livelli a formare un’altezza di 3,6 metri e collegati verticalmente con barre in acciaio da 12mm.

La struttura è stata progettata in collaborazione con Arup e installata da Metalsigma Tunesi, gestendo l’importante peso di 60 tonnellate. Mentre l’esterno di Wave/Cave presenta una facciata compatta e regolare, l’interno, non accessibile e protetto dai vetri Cricursa, rivela una sorprendente ricchezza ornamentale.

La bellezza degli intricati pattern è evidenziata anche dall’illuminazione, sviluppata da L&L Luce&Light e progettata da PHT Lighting Design. Inserita all’interno dei blocchi e con un orientamento dal basso, l’illuminazione crea straordinari giochi di luce ed ombra.

Realizzazione: NBK KERAMIK, METALSIGMA TUNESI
con Arup, Cricursa, PHT Lighting Design

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Reframe

Reframe

Simone Micheli
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Installazione iconica e coinvolgente, Reframe è un luogo vuoto, quasi sacrale, che spinge il visitatore a entrare in contatto con la propria interiorità, frammentata dai ritmi frenetici della contemporaneità.

L’installazione è ideata come un palcoscenico all’interno del quale mettere in scena le placche di scarico di Simone Micheli per Valsir, azienda leader del settore termosanitario. Il volume compatto ma aperto accoglie l’uomo in uno spazio al confine tra materiale e immateriale.

Se all’esterno Reframe appare candida e dai tratti decisi, grazie all’utilizzo di pannelli modulari di policarbonato alveolare, all’interno conduce a un’esperienza sensoriale. In corrispondenza dei lati lunghi sono installate le placche di scarico Valsir che, se sfiorate, sprigionano suoni che ricordano il rumore dell’acqua, strani vocalizzi e profumi.

Il soffitto, il pavimento e la parete di fondo sono ricoperti da laminati decorativi con immagini di acqua che scorre. Infine, girando attorno al totem si scopre una piccola installazione di stampo dadaista che mette in evidenza la struttura integrale dei prodotti Valsir.

Realizzazione: Valsir con Abet Laminati, dott.gallina, I Profumatori, Microdevice, Tutondo, Vetreria Malagoli

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Kaleido Studded Kiss

Kaleido Studded Kiss

Kat Von D e Another Space
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Un rossetto gigante svetta all’interno del Cortile d’Onore in un suggestivo gioco di fuoriscala. Due cappucci di rossetto sono adagiati al suolo come monoliti, evocando le colonne di un tempio antico.

Spicca la particolarità della superficie: un rivestimento borchiato, insolito nel packaging del make-up che, riprodotto in grande scala, ricorda le facciate bugnate dei palazzi italiani rinascimentali.

Lo studio londinese Another Space interpreta il rossetto Studded Kiss della designer e tatuatrice messicana Kat Von D, proponendo un’esperienza insolita e coinvolgente del marchio.

Alla scultura vengono affiancate attività interattive grazie alle quali si crea un dialogo tra visitatore e installazione. Da qui prende vita un’esperienza che inizia dal primo impatto con la matericità dell’opera e che pian piano si trasforma in un percorso interattivo, immateriale.

Realizzazione: Sephora – Kat Von D

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Kōchu

Kōchu

Luca Trazzi
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Una struttura camaleontica, che cambia al variare del punto di vista, si mette in relazione con l’ambiente e il trascorrere del tempo. Kōchu è espressione della tensione tra materiale e immateriale e il suo nome significa “pilastri di luce“.

Si compone di 1160 lamine in alluminio da 3 metri per 7 cm di larghezza che, assemblate tra di loro, raggiungono un’altezza complessiva di 12 metri. La sola torsione degli elementi rende la composizione architettonica incorporea e in relazione variabile con il contesto.

Realizzate con il materiale giapponese Fortina produced by Toppan, le lamine, rivestite solo da un lato con pellicole effetto legno e metallo, vengono a creare giochi cromatici e chiaroscurali sulla superficie interna ed esterna dell’installazione.

Luca Trazzi mette in scena, con il linguaggio della trasparenza, della leggerezza e della forza che da esse deriva, l’identità giapponese di Fortina produced by Toppan. Ne interpreta anche la qualità materica, la vastità e il potenziale dei prodotti. L’installazione interagisce anche con la luce.

Quella naturale, incidendo differentemente nelle ore del giorno, ne cambia la percezione, mentre quella artificiale, incassata ai piedi della base, radente e digradante sulla superficie esterna, smaterializza progressivamente il volume dell’opera che risulta evanescente, fisica ma in continuo mutamento.

Realizzazione: Fortina produced by Toppan

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Sonic Pendulum

Sonic Pendulum

Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Un pendolo bidimensionale in metallo svetta come una scultura da una pedana di legno e rimanda nella forma a Sonic Pendulum, l’installazione sonora progettata da Yuri Suzuki per Audi City Lab in Corso Venezia 11.

L’opera satellite evoca la leggera struttura di sostegno e il pendolo, composto da una cassa acustica che, nell’installazione di Suzuki, oscilla emettendo un suono sempre diverso e in relazione con i rumori dell’ambiente. Il sottofondo sonoro è creato da un algoritmo digitale.

L’installazione satellite, con la sua forma astratta ed evocativa, vuole incuriosire gli spettatori e invitarli a visitare l’opera principale.

Progetto: Audi AG

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Brazil S/A – Be Brasil

Brazil S/A – Be Brasil

Mostra a cura di Josè Roberto Moreira Do Valle
Portico Richini e Portico San Nazaro
Data Pubblicazione:

Il valore immateriale delle idee si concretizza in oggetti unici grazie alla capacità e tradizione artigianale e produttiva del Brasile. Josè Roberto Moreira do Valle, ideatore e curatore della mostra, presenta in Be Brasil un percorso tra i prodotti delle aziende che più si sono distinte per innovazione, diversità di materiali, flessibilità nei processi e sostenibilità, spaziando dagli arredi all’illuminazione, dalle ceramiche al settore litico.

La mostra 100% Brasil ospita circa sessanta nuovi progetti di designer già noti e insigniti di premi internazionali e di talenti emergenti che offrono una panoramica sul progetto brasiliano. Un tema comune alla ricerca dei designer è la sostenibilità, espressa attraverso l’utilizzo di legno da foreste certificate e di materiali riciclabili e autoctoni, impiegati in modo insolito.

Presente anche il designer Alê Jordão con l’installazione di recycled-art Guard Rail (nel Cortile d’Onore), composta da mobili-sculture realizzate con reti metalliche. La proposta di Brazil S/A si allarga anche a nuovi materiali: lo spazio ospiterà infatti Best in Show – Ceramics Of Brasil, dedicata al settore delle ceramiche, e Jóias Do Brasil, dedicata al mondo dei gioielli.

Infine, l’area lounge progettata dalla designer Vivian Coser, che avrà anche un suo spazio espositivo con il progetto Sette7, offre il giusto contesto per il relax e i business meeting.

Realizzazione: Brazil S/A

La mostra chiude domenica 9 aprile.

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Immaterial Dream

Immaterial Dream

Press Office
Mac Stopa – Massive Design
Data Pubblicazione:

Un mondo onirico e futuristico che nasce da forme organiche, tridimensionali e modulari: Mac Stopa porta anche quest’anno la sua cifra stilistica nel press office di Interni, dove sperimenta nuovi materiali e finiture applicati ai rivestimenti murali e a pavimento.

Giochi di geometrie disegnano il bancone della reception e i mobili componibili, portando il visitatore in una dimensione virtuale e immateriale e facendo perdere la percezione fisica del luogo.

L’ufficio stampa è composto da due aree: la stanza blu della reception e la stanza gialla, uno spazio destinato al lavoro e dotato di pouf morbidi, sedie, tavoli e una zona bar. Per l’allestimento Stopa sia progetta moquette (M2 Carpets) e arredi su disegno, sia impiega elementi seriali, quali le sedie i tavoli Tauko e i premiati pouf Tapa, realizzati per Nowy Styl Group.

I tavoli e i pouf sono basati sui concetti di modularità e tassellatura. La reception e il bar sono realizzati in vetro, prodotto da Casali, e la loro parte a specchio smaterializza la superficie. A completare l’effetto futuristico, la carta da parati con pattern tridimensionali, progettata da Stopa per A.S. Création Tapeten, che contribuisce ad aumentare la suggestione ottica e il senso di profondità dell’ambiente.

Con Casali, A.S. Création Tapeten, M2 Carpets, Nowy Styl Group, Panasonic

Luci: Luceplan

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Urban Up – Milan Virtual Experience / Live the City

Urban Up – Milan Virtual Experience / Live the City

Urban Up – Unipol Projects City
con Proxima Milano
mostra / video installazione
Ca' Litta - via Pantano 26 /Via De Castillia 23
Data Pubblicazione:

Le tecnologie della realtà virtuale rendono tangibile il progetto architettonico e consentono inaspettati modi di visualizzazione della città contemporanea. Con queste premesse, Urban Up – Milan Virtual Experience presenta un viaggio in cinque importanti progetti immobiliari del Gruppo Unipol attualmente in corso a Milano.

In via Pantano 26, al piano terra di Ca’ Litta, uno dei principali asset immobiliari del Gruppo Unipol in fase di riqualificazione (Vittorio Grassi Architetto & Partners), si può camminare su una Milano mai vista, interagire con l’ambiente circostante, selezionare contributi video, attivare grafiche informative e sperimentare l’architettura con la realtà virtuale. La suggestiva esperienza rappresenta un’innovazione nel campo del marketing in quanto nuovo linguaggio di comunicazione del real estate.

Sulla facciata di via De Castillia 23, edificio del Gruppo Unipol oggi in fase di riqualificazione (Progetto CMR), su un maxischermo di 26×19 metri viene proiettato “Live the City”, video realizzato da Urban Up in collaborazione con Interni: un invito a scoprire e vivere la Milano del FuoriSalone da innumerevoli punti di vista. La mostra e il video sono realizzati insieme a Proxima Milano, società di riferimento negli effetti speciali e realtà vituale.

Realizzazione: Gruppo Unipol

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Flat Bambu Shimane

Flat Bambu Shimane

Toshiyuki Kita
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione: 26 March 2017

Come la Natura crea e trasforma la materia, così un’innovativa tecnologia dà vita a un materiale di notevoli qualità derivato dalle canne di bambù. Toshiyuki Kita unisce natura e tecnologia attraverso il design e presenta in anteprima mondiale tale tecnologia applicata a una collezione di arredi.

La nuova lavorazione giapponese, in attesa di brevetto, è in grado di schiacciare e appiattire la sezione curva della pianta trasformandola in un pezzo piatto che mantiene le caratteristiche dei nodi e della fibra superficiale. Con le piante giapponesi è possibile ottenere elementi da 70-100 mm di larghezza e fino a 2 m di lunghezza.

La collezione di arredi Shukoh consiste in uno sgabello e una sedia con schienale, che mostrano l’elasticità e la robustezza del materiale, e in un tavolo che ne mette in evidenza l’esiguità del volume.

Flat Bambu Shimane non solo impiega una pianta in grado di ricrescere in quattro anni senza essere ripiantata e assorbire, durante il suo sviluppo, fino a sedici volte in più di CO2, ma anche incoraggia la crescita controllata delle foreste in cui, senza l’abbattimento di alcuni esemplari di bambù che renderebbero il terreno franoso, non sarebbe possibile ripristinare l’equilibrio naturale e la salvaguardia dell’ecosistema.

Realizzazione: Shukoh

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A house is not a home, a home is not a house

A house is not a home, a home is not a house

Italo Rota
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Una speciale tenda in metallo armonizza il valore simbolico legato all’oggetto, leggero e temporaneo, con la robustezza e la fissità del materiale con cui è realizzata. La sua struttura doppia, con il grande traliccio ligneo esterno (realizzazione MR), rimanda a un gioco metaforico.

Con una definizione di Andrea Branzi, Italo Rota spiega che quando si entra in una doppia capanna – una capanna interna a un’altra – siamo come in una scatola diagnostica, in un laboratorio psicanalitico che ognuno elabora in maniera personale e unica. La natura archetipica dell’installazione non è il solo elemento evocativo del progetto.

La tenda (parte della collezione permanente della Triennale di Milano) presenta la superficie lucida e specchiante all’esterno e opaca all’interno, e disegni di alberi incisi a laser, che rimandano al trattato settecentesco dell’abate Marc-Antoine Laugier (1753) sull’origine dell’architettura dalla natura.

È la capanna arborea, primo rifugio dell’uomo, i cui tronchi d’albero sono radice figurativa degli ordini architettonici. Infine, l’effetto di impuntura sull’acciaio richiama l’arte del tessile che, come l’architettura, è uno dei mezzi dell’uomo per costruire il suo habitat.

La matericità dell’opera ci racconta dunque l’arcaico e inconscio rapporto tra uomo e spazio abitabile.

Realizzazione: MR

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Fabric-action, Valnerina Experience

Fabric-action, Valnerina Experience

Mostra
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Undici progetti trasferiscono la storia e la cultura della canapa in soluzioni innovative tra design, tecnologie digitali e nuovi processi di fabbricazione degli oggetti. Una tradizione immateriale, quella della canapa, che viene riscoperta e valorizzata grazie all’attività del Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, nella Valnerina, centro produttivo d’avanguardia nella coltura e tessitura del materiale.

I prototipi di Fabric-action presentano inaspettati usi del materiale come nell’ambito musicale con percussori in canapa (Famiglia Battenti) e un basso-ukulele (UpLightBass).

Le proprietà antibatteriche della canapa ispirano la creazione di una culla (Paidìa) e un purificatore d’aria (Soft), mentre un’amaca (Kinesis) sfrutta le performance meccaniche di tre diversi materiali a base di canapa.

Le proprietà fonoassorbenti del tessile sono invece tradotte in un sistema di pannelli (Ssshhh).

Lo skateboard Delta9 impiega un composito derivante dalla biomassa di canapa e argilla, mentre Agri-Hemp, il sistema modulare per la coltivazione domestica delle piante, presenta un semilavorato ottenuto dalla termoformatura del tessuto.

Più concettuali, l’esperienza gastronomica CanapÈ, la collezione di vesti Sohat e il kit promozionale sull’uso della canapa Napaca.

Promossa da Regione Umbria, Fondazione Politecnico di Milano

Sviluppata da Polifactory con Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco e Ghénos Communication e con il supporto di Design Lab System

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Ego Black All

Ego Black All

Marco Rossi e Roberto Piasco
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

In un mondo digitale in cui la condivisione globale attraverso la rete e i social media sembrano assottigliare il valore della sfera privata e, con la smaterializzazione e la conseguente circolazione dei dati sensibili, il diritto alla privacy degli individui sembra essere messo a rischio, il design è chiamato a fornire risposte.

Nasce Ego, un dispositivo digitale dalla forma archetipica di un guscio, in grado di organizzare e custodire offline ricordi e informazioni personali.

Ego vuole essere espressione dell’origine e dell’unicità di ogni individuo. Il cofondatore del brand Ego Marco Rossi e il designer Roberto Piasco concepiscono un’installazione che mette in risalto la simbologia sottesa al particolare dispositivo tecnologico.

Ego Black All si presenta come una sorta di gabbia metallica, che riproduce in grande scala la forma a uovo di Ego e che protegge l’oggetto materiale, a sua volta custode dell’immaterialità della memoria. La gabbia in metallo esalta la bellezza del dispositivo ma impedisce di impossessarsi della sua fisicità ed energia.

Dalla grande alla piccola scala, come in un gioco di scatole cinesi, l’attenzione dalla gabbia si riporta sull’oggetto che, grazie alla speciale finitura in nero assoluto, è in grado di assorbire la quasi totalità delle onde luminose.

Realizzazione: Ego, luci Tala

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Vinyl connection

Vinyl connection

Lorenzo Palmeri
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Dalla musica e intorno alla musica sono nati fenomeni di massa e di nicchia. Vi si sono abbeverate culture e contro culture, correnti esistenziali e movimenti sociali. La musica è una presenza forte e immateriale che prende corpo nella quotidianità attraverso i comportamenti e i rituali delle persone e attraverso i diversi modi che abbiamo per viverla, suonarla e ascoltarla.

L’installazione di Lorenzo Palmeri pensata per R101 è un omaggio alla cultura vintage del vinile, il più affascinante dei supporti musicali, che oggi vive un ritorno grazie alla ricerca di matericità espressa dagli utenti e dal valore simbolico che esso incarna.

È anche un omaggio alla figura del dj che, dall’alto del suo podio, incarna la figura rituale di chi sceglie il sapore e il ritmo della danza. Le persone svolgono però un ruolo attivo: sono invitate anch’esse a vestire i panni del dj, a scegliere e lanciare la propria playlist da suonare nel Cortile d’Onore per una notte indimenticabile.

Realizzazione: R101

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Le Gigantesse

Le Gigantesse

Ludovica Diligu con Michelangelo Mazzari, Simona Stortone
Portali e Scaloni d’Onore
Data Pubblicazione:

Le Gigantesse sono figure ieratiche femminili dai panneggi gialli e blu, cristallizzazioni di immagini della memoria in un percorso onirico che parte dalle sculture del tempio greco e arriva alle serigrafie pop.

Le figure sorvegliano i portali del Cortile d’Onore e, con il lungo strascico dispiegato, guidano i visitatori verso gli Scaloni d’Onore. I quattro macroabiti sono collocati simmetricamente rispetto ai due portali rinascimentali e si sostituiscono visivamente alle lesene delle arcate, ponendo l’accento sulla radice classica dell’impianto architettonico che li ospita.

Gli abiti sono contraddistinti da una sobria eleganza e da geometrie definite che si relazionano in modo armonico alle forme femminili. Le Gigantesse rivisitano con un rapporto di scala 2:1 l’abito Matrigna, uno dei capi più rappresentativi del brand Labo.Art.

Sono realizzate in tessuto jersey di cotone, caratteristico della moda del marchio e tinto nelle tonalità “royal blue” e “lemon”, in riferimento alle collezioni primavera/estate e autunno/inverno 2017/18.

L’installazione, progettata da Ludovica Diligu e concepita in collaborazione con l’architetto e urban designer Simona Stortone e con lo scenografo, artista visivo e multimediale Michelangelo Mazzari, ha previsto la realizzazione di un’anima tridimensionale in materiale espanso che sostiene e dà forma agli abiti.

Realizzazione: Labo.Art

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Pleasure-Lab Acquapura

Pleasure-Lab Acquapura

Ricardo Antonio
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Un purificatore d’acqua in argilla riprende la tradizione manifatturiera artigianale e la cultura vernacolare delle regioni interne del Brasile.

Pleasure-Lab (Ergonomics of Pleasure Research Laboratory) promuove una ricerca nell’“ergonomia del piacere”, ovvero in un design guidato dalle qualità immateriali degli oggetti piuttosto che dalle teorie funzionali o antropometriche. Acquapura mette in luce tecniche artigianali semplici e tuttora valide e l’importanza dei valori legati all’artigianato tradizionale.

Il filtro in argilla è un dispositivo che affonda le sue radici nei vasi di ceramica prodotti dalle popolazioni indigene precolombiane del Sud America. Al suo interno un dispositivo di triplo filtraggio per gravità fa passare l’acqua attraverso particole di carbono attivo, in assenza di agenti contaminanti, eliminando il 98% delle impurità. Il serbatoio in argilla garantisce il sapore naturale e la temperatura ideale dell’acqua.

Aquapura è un prodotto altamente sostenibile, realizzato a mano da artigiani della città di Limoeiro do Norte, nella zona rurale dello Stato di Ceara (Brasile). In controtendenza con l’industria 4.0, che vede un futuro produttivo completamente automatizzato, il progetto mette al centro l’uomo e dà valore al saperfare di comunità ai margini attraverso cicli socioeconomici rinnovabili e a basso impatto.

Progetto: Ricardo Antonio

Realizzazione: Pleasure-Lab

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Sole di notte

Sole di notte

Castagnaravelli
con Filippo Ghislieri Marazzi
Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Un sole artificiale che sorge quando si fa buio e oscilla lievemente al vento. È unione tra materiale e immateriale. Tra la luce e il marmo a cui è ancorato.

L’installazione progettata da Castagnaravelli con Filippo Ghislieri Marazzi è composta da un blocco di marmo Azul, a cui è ancorato un pallone aerostatico del diametro di 7 m, in grado di salire fino a 40 m. Al suo interno sono collocati apparecchi illuminanti che si accendono al tramonto.

Realizzazione: Azul Italia

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Brilli

Jacopo Foggini
Cortile d'Onore
Data Pubblicazione:

Acquei e sfuggenti, impalpabili, i due chandelier Brilli di Jacopo Foggini si compongono di numerose strisce di metacrilato che danno vita a volumi che ricordano grandi pietre preziose.

Le forme guardano a esempi tipici degli anni Quaranta e Cinquanta, incrociando citazioni orientali, i classici lampadari veneziani e riferimenti al Bolidismo. I colori sono sfumati: dall’oro caramellato

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Caffetteria illy

Caffetteria illy

Cortile d'Onore
Ufficio Tecnico illy
Data Pubblicazione:

Grafiche fuoriscala richiamano la trasparenza della seta e la leggerezza di un panneggio. Diventano citazioni astratte ma famigliari, realistiche ma al contempo surreali.

Le grafiche riprendono nel grande formato il decoro delle sei tazzine da caffè disegnate da Ron Arad per illy Art Collection, una collezione in cui la superficie bianca della porcellana è interpretata, dal 1992, da artisti di fama internazionale.

Il bar caffetteria illy rende omaggio alla collezione di Arad, presentata qui per la prima volta. Il designer ha giocato con l’idea di ciò che si può trovare in prossimità di una tazzina e con il ricordo di un capo di biancheria da tavolo: un drappo immaginario che Arad ha impresso sulla superficie, con un rimando a qualcosa di funzionale, ma che funzionale non è.

Le zone scure e le aree di colore appaiono trasparenti e formano increspature richiamando il lavoro di Arad, che vede nelle piegature la combinazione fra l’idea progettuale e ciò che la materia può restituire. I decori sono disegnati a mano dal designer con una matita digitale su uno schermo, cercando un punto di incontro tra tecnologia e artigianato.

Nella caffetteria, una serie di teche sintetizza il piacere di un caffè: un piccolo rito che punteggia e rende piacevole la quotidianità. A completare l’allestimento, le sedute Little Albert con finitura cromata disegnate da Ron Arad per Moroso.

Realizzazione: illy

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Outdoor Decor

Outdoor Decor

Cortile d’Onore
Data Pubblicazione:

Magis. La seduta per bambini Puppy, progettata da Eero Aarnio realizzata per la collezione Me Too, in polietilene a stampo rotazionale.

Emu. Sedia a sdraio in corda e acciaio, design Chiaramonte&Marin, Vetta è caratterizzata dalla fune che ne consente la chiusura.

Carla Milesi e Maria Grazia Rosin. Le artiste presentano Mud Bubble, elementi decorativi e modulari per esterno in cemento pigmentato e vetro pirex soffiato.

MR. Sei tavoli, Sardine, disegnate da Michelangelo Giombini con Loris Kind, presentano diversi esempi di finitura e di lavorazione del metallo.

Qeeboo. Lampade da terra in polietilene con braccio orientabile Kong, design Stefano Giovannoni, e sedute in polietilene con decori a rilievo Mexico, design Studio Job.

Plust. Ideata da Giulio Iacchetti, Bold è una famiglia di sedute ampie e profonde completate da un sistema di cuscini.

Royal Botania. La seduta lounge Alura Lounger con tavolino basso è accompagnata dagli ombrelloni per il sole Palma, caratterizzati da un innovativo meccanismo di apertura.

Realizzazione: Emu, Magis, Carla Milesi e Maria Grazia Rosin, MR, Plust, Royal Botania, Qeeboo

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