INTERNI. The Magazine of Interiors and Contemporary Design

Orto Botanico di Brera

Data Pubblicazione: 1 April 2015
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un progetto BE OPEN Foundation

THE GARDEN OF WONDERS. A JOURNEY THROUGH SCENTS

Orto Botanico di Brera
Via Fratelli Gabba 10 – Via Brera 28 Milano
Orari apertura 13 / 19 aprile 10.00-23.00 – 20 aprile / 24 maggio 10.00-22.00

Il profumo, prodotto prezioso e antico, incontra la forza creativa del design, in un percorso che incrocia sapientemente innovazione e artigianalità

Niente meglio di un giardino può narrare una storia e un percorso olfattivo come quello presentato da Be Open: profumi che custodiscono altri profumi, dalla natura all’alchimia, dall’originale allo straordinario.

In uno scrigno di verde eccezionale come il giardino dell’Orto Botanico di Milano si avvicendano, in un percorso che coinvolge e si sviluppa sul disegno del giardino stesso, la narrazione storica, chimica e di costume del profumo, passando da una parte più ‘propedeutica’ a quella ‘visionaria’ dei designers, invitati a interpretare otto fragranze per riportarle ad esprimersi dopo anni di torpore.

L’allestimento si compone di semplici elementi da giardino che, grazie ad una finitura inusuale, trasformano delle comuni serre in preziosi oggetti nel quale sono contenuti mondi che rappresentano le varie essenze. I giardini di Brera diventano allora come la foresta incantata del quadro di Alberto Savinio, dove i balocchi variopinti si tramutano in lingotti profumati attraverso i quali addentrarsi e perdersi.

Ferruccio Laviani

 

The Garden of Wonders

Il design incontra il mondo del profumo all’Orto Botanico, in dieci padiglioni dorati che raccontano [...]

A Journey Through Scents Pavilion

Una sezione storica con percorsi olfattivi, all’interno della quale sono messe in risalto le tappe [...]

The Houses of Wonders

Otto padiglioni dedicati a otto marchi perduti che sono stati affidati ad altrettanti designer della [...]

Waldes Et Spol Pavilion – Scent and Psyche

Il marchio Waldes Et Spol nel padiglione Scent and Psyche richiama l’atmosfera praghese di inizi [...]

Bertelli Pavilion – Pioggia Botanica

È intitolata Pioggia Botanica l’installazione che Emiliano Salci e Britt Moran hanno creato interpretando i [...]

Biette Pavilion – Veredas

Per il marchio è nata l’installazione Veredas, ispirandosi a una grotta marina dello stato brasiliano [...]

Guyla Pavilion – Fragrance Particles

Il trio di designer svedesi ha ideato il padiglione Fragrance Particles per ridare vita al [...]

Felix Boissard Pavilion – Kuriopotek

Il padiglione Kuriopotek è lo studio di un misterioso e magico creatore di profumi immaginato [...]

Lundborg Pavilion – Lundborg e il laboratorio di un naso

Lundborg e il laboratorio di un naso ricrea l’ambiente di lavoro di un alchimista che [...]

Bertif Pavilion – Bertif, Timeless Scent

Il padiglione Bertif, Timeless Scent si concentra sull’acqua di colonia elaborata nell’Ottocento dal farmacista parigino [...]

R.Koehler & Co. Pavilion – Fandango

Il designer giapponese Oki Sato, fondatore di Nendo, per il suo padiglione minimale si è [...]

A Vision in a Box Pavilion

All’interno di un allestimento immaginifico, A Vision in a Box espone la suggestiva visione di [...]

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The Garden of Wonders

The Garden of Wonders

The Garden of Wonders. A Journey Through Scents
Via Fratelli Gabba 10 – Via Brera 28 Milano
Orari apertura: 13 / 19 aprile 10.00-23.00 – 20 aprile / 24 maggio 10.00-22.00
Data Pubblicazione: 2 April 2015

Il design incontra il mondo del profumo all’Orto Botanico, in dieci padiglioni dorati che raccontano il passato e progettano il futuro di un prodotto di alto artigianato

Il profumo, prodotto dal cuore artigianale e dal profilo globale, è al centro della mostra The garden of Wonders. A Journey Through Scents, che la fondazione internazionale Be Open ha ideato e prodotto nell’ambito di Energy for Creativity e ambientato all’Orto Botanico di Brera. L’esplorazione condotta da Be Open riguarda le connessioni virtuose tra il design e il mondo del profumo, inteso in senso ampio, come tessuto imprenditoriale e produttivo, spesso composto da piccole aziende artigianali.

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Be Open ha individuato otto marchi storici di profumi di lusso oggi scomparsi e li ha affidati ad altrettanti designer e studi tra i più rinomati sulla scena internazionale. Come virtuali direttori artistici, i progettisti hanno ripensato l’identità e l’immagine degli otto brand: Tord Boontje ha lavorato sul marchio ceco Waldes et Spol, Fernando e Humberto Campana sul francese Biette, il brand italiano Bertelli è stato reinterpretato da Dimore Studio mentre il trio svedese Front si è concentrato su quello francese Guyla; lo spagnolo Jaime Hayon ha lavorato sul marchio inglese Boissard, Piero Lissoni ha dato la sua interpretazione della casa americana Lundborg, Jean Marie Massaud di Bertif, infine Nendo ha lavorato sul russo R.Koehler & Co.

Il progetto complessivo della mostra è stato affidato a Ferruccio Laviani, che ha creato una sorta di museo diffuso nel verde dell’Orto Botanico, in cui padiglioni dorati, prodotti da Unopiù, ospitano le creazioni dei designer. “Mi piaceva l’idea di tramutare questo luogo, che è già segreto, nel giardino delle delizie” ha raccontato Ferruccio Laviani, “un sogno, un mondo parallelo che non si pensa di trovare in questo quartiere antico di Milano. L’ispirazione per i padiglioni è venuta proprio dall’idea del giardino”, ha aggiunto il designer, “ma la scelta dell’oro è legata al concetto del lusso. Ciascuna serra è un mondo a parte, che i designer hanno interpretato liberamente. Il mondo del profumo e quello del design sembrano lontani, se non opposti: uno è fisicamente impalpabile, l’altro tridimensionale; in realtà hanno molte similarità, formano un connubio perfetto.”

Ferruccio Laviani

Ferruccio Laviani

Oltre agli otto padiglioni dei designer una sezione storico-antropologica, ambientata in un padiglione dedicato, propone un percorso attraverso i secoli in dodici tappe; è curata dalla storica dei profumi Elena Vosnaki e da Gérald Ghislain, creatore di fragranze. Ghislain ha creato una fragranza per ciascuna delle tappe storiche, ed ha anche ideato un profumo per ciascuno dei padiglioni dei designer: “Con i miei profumi mi piace raccontare delle storie”, ha spiegato il creativo francese, “in questo caso ho realizzato le fragranze ripercorrendo la storia dei marchi, ma anche interpretando la visione dei designer. Il mio intento è di creare profumi che seducano le persone: l’ispirazione è una sensazione, uno stato d’animo.”

Il padiglione A Journey Through Scents sulla storia del profumo, curato da Elena Vosnaki e Gérald Ghislain.

Il padiglione A Journey Through Scents sulla storia del profumo, curato da Elena Vosnaki e Gérald Ghislain.

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Chiude la mostra il padiglione A Vision in a Box, in cui sono presentati gli esercizi di stile di dieci designer che si sono cimentati con la creazione di inediti flaconi di profumo.

I padiglioni utilizzati nell’allestimento sono stati forniti da Unopiù.

Press Meeting della mostra all’Orto Botanico 14 aprile 2015, 17.00; cocktail 19.00 con i designers all’Orto Botanico di Brera, via Fratelli Gabba 10 / via Brera 28, Milano

Conferenza Stampa della mostra all’Orto Botanico 28 aprile 2015, 11.00
c/o Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28, Milano

Be Open è una fondazione internazionale che sostiene la creatività e le idee, nata per iniziativa di Yelena Baturina. La mostra all’Orto Botanico è la seconda parte del progetto “Made in…” sulla relazione tra artigianato, design e mercato globale. L’allestimento generale è firmato da Ferruccio Laviani.

Ferruccio Laviani, architetto e designer con studio a Milano, vanta collaborazioni con alcune tra le maggiori aziende del design italiano e internazionale; ha curato l’allestimento generale della mostra.

Gérald Ghislain, creatore di fragranze, ha fondato il marchio Parfums Histories. La sua filosofia è quella di raccontare storie usando il profumo al posto delle parole. Ha ideato i profumi esposti nei padiglioni.

Elena Vosnaki, è una storica, scrittrice e consulente di grandi marchi nel settore del profumo; è inoltre una rinomata blogger attraverso il suo sito Perfume Shrine. Ha curato il padiglione storico.

Gérald Ghislain

Gérald Ghislain

Elena Vosnaki

Elena Vosnaki

 

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A Journey Through Scents Pavilion

A Journey Through Scents Pavilion

Olfactory curator Gérald Ghislain
Perfume history curator Elena Vosnaki
Data Pubblicazione:

Una sezione storica con percorsi olfattivi, all’interno della quale sono messe in risalto le tappe salienti che hanno determinato la nascita e l’evoluzione di un settore produttivo tra i più affascinati dell’epoca contemporanea.

Un excursus tra i protagonisti, le fragranze, le tecniche produttive e le materie prime utilizzate nella produzione del profumo dal XVIII secolo sino ai giorni nostri. La storia della profumeria d’epoca è narrata mediante contenuti, immagini e oggetti d’epoca.

Il padiglione dedicato alla storia dei profumi e alla loro classificazione indaga la presenza del profumo nella storia dell’uomo e le ragioni del fascino senza tempo di questo prodotto. La curatrice Elena Vosnaki, storica del profumo, ha individuato un percorso in dodici sezioni, dodici tappe dall’epoca dei Faraoni ai giorni nostri, in cui si raccontano aneddoti, personaggi e scoperte che hanno segnato e arricchito la storia del profumo.

Per ciascuna delle sezioni del percorso storico l’olfactory curator Gérald Ghislain ha ideato un profumo originale, mentre su di un tavolo dorato sono presentate otto essenze che identificano le otto grandi famiglie di fragranze, che accompagnano in un viaggio esperienziale utile a riconoscere e classificare i profumi.

Dodici sezioni storiche e dodici profumi

2000 a.C.: il profumo dei Faraoni. Profumo Il mistero delle piramidi

Resine, misticismo e dolce incenso avvolgono i morti, per placare gli dèi, in primis, Anubis e Osiride, tra nuvole di fumo dall’intenso profumo che si alzano in aria come mani in preghiera.

600 d.C.: il Califfato abbaside a Bagdad. Profumo Elisir di eterna bellezza
Una macchia di rosmarino che susciti un ricordo, la freschezza degli agrumi ed il rigoglioso gelsomino fanno avvicinare i cuori.

1340: la bellezza nel Rinascimento. Profumo L’Anima della kasbah
Muschio e pellami esotici sulla via della seta, l’aroma asciutto e caldo di una carovana vola su un tappeto magico.

1630: una protezione dalla “grande piaga”. Profumo L’acqua che protegge
Erbe amare, canfora, acidi e spezie: queste sono le essenze che proteggono gli uomini saggi.

1685: tra i grandi mari. Profumo La perla grigia dell’oceano
Corpi sdraiati sulla spiaggia, la cui pelle si scioglie sotto il sole, crogiolandosi, nel sale, al bacio delle onde.

1800: stile “Impero”. Profumo Acqua miracolosa
Una mattina di primavera in Italia, quando, dopo uno scroscio di pioggia, narcisi e fiori d’arancio rilasciano nell’aria il proprio profumo.

1862: visioni d’Oriente. Profumo Millefoglie
Sapore di vaniglia che si scioglie in bocca e ti circonda con semplicità: è come cadere su una trapunta imbottita di piumino d’oca.

1917: fuori dalle trincee. Profumo La foresta di Cipro
Il sole attraversa il fogliame coi suoi raggi che illuminano l’arioso sottobosco… tra le foglie che cadono, l’odore della terra ed il tepore che si mescolano all’aria.

1921: “Eau Couture”. Profumo Eau Couture
Uno sbuffo di sapone, di fiori, di cera, elegantemente chic, per signore che portano con sé una clutch capitonné.

1956: l’età dell’oro nell’arte della profumeria. Profumo Portafortuna
Il mughetto canta, con la sua voce acuta, la canzone di maggio, in un paesaggio verdeggiante.

1992: dolci e dispettosi. Profumo Complicità pericolosa
Una lolita fa sbattere le sue ciglia ed avvicina le sue piccole mani fiorentine, mentre si abbandona a pensieri impuri.

2015: Oriente eterno. Profumo Legno immortale
Il re della fragranza indossa la sua djellaba d’oro, tempestata di diamanti color cognac. Emana un profumo amaro e oleoso, che sa di legno, di resina, di muffa, di noci.

 

Otto famiglie olfattive esemplificate da otto profumi

Una guida utile e facile da capire per comprendere come percepire consciamente le fragranze.
I profumi abbinati sono creazioni di Gérald Ghislain.

  • Esperidate: rinfrescanti, effervescenti, succose, esaltanti, acide
    profumo 1873 Colette
  • Aromatiche: erbacee, rustiche, ringiovanenti, che liberano i seni del naso
    profumo 1828 Jules Vernes
  • Floreali e fruttate: giovanili, succulente, mature, dolci, emozionanti
    profumo 1804 Georges Sand
  • Talcate: morbide, lanuginose, femminili, come il make-up
    profumo 1904 Madame Butterfly
  • Aldeidiche: frizzanti, eleganti, che sanno di sapone, di cera, di agrumi
    profumo 1831 Norma
  • Legnose: austere, robuste, risolute, agrodolci, di pece
    profumo 1740 Marquis de Sade
  • Chypre: drammatiche, sofisticate, che sanno di muschio, di lucido, di sottobosco,  di tannini
    profumo Noir Pachouli
  • Orientali: opulente, mistiche, vellutate, sensuali, vanigliate,
    profumo Ambre 114
Elena Vosnaki

Elena Vosnaki

Gérald Ghislain

Gérald Ghislain

The Houses of Wonders

Data Pubblicazione:

Otto padiglioni dedicati a otto marchi perduti che sono stati affidati ad altrettanti designer della scena internazionale

I designer, ognuno con la propria personale interpretazione, sono stati invitati ad applicare logiche di rebranding per rivitalizzare le esperienze alla base della produzione e innescare un circolo virtuoso globale tra i produttori delle materie prime e le case profumiere. Per i padiglioni di The Houses of Wonders sono state create da Gérald Ghislain otto diverse fragranze abbinate ad ognuno dei marchi storici.

Installazioni

Scent and Psyche progetto Tord Boontje
Waldes Et Spol Pavilion

Veredas progetto Fernando and Humberto Campana
Biette Pavilion

Pioggia Botanica progetto DimoreStudio / Emiliano Salci e Britt Moran
Bertelli Pavilion

Fragrance Particles progetto Front / Anna Lindgren, Sofia Lagerkvist e Charlotte von der Lancken
Guyla Pavilion

Kuriopotek progetto Jaime Hayon
Felix Boissard Pavilion

Lundborg e il laboratorio di un naso progetto Lissoni Associati / Piero Lissoni
Lundborg Pavilion

Bertif, Timeless Scent progetto Jean-Marie Massaud
Bertif Pavilion

Fandango progetto Nendo / Oki Sato
Koehler & Co Pavilion

Profumi
Gérald Ghislain

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Waldes Et Spol Pavilion – Scent and Psyche

Waldes Et Spol Pavilion – Scent and Psyche

Tord Boontje
Data Pubblicazione:

Il marchio Waldes Et Spol nel padiglione Scent and Psyche richiama l’atmosfera praghese di inizi Novecento e lo studio di Sigmund Freud

L’interpretazione di Waldes Et Spol è legata alle radici boeme del marchio, che risale ai primi anni del 1900. Praga, la capitale boema, era una città culturale molto eccitante. In quel tempo le idee moderne cambiarono il modo in cui il mondo era percepito. A ciò contribuì la nuova comprensione della psicologia umana da parte di Sigmund Freud.

La presentazione di Waldes Et Spol è una interpretazione contemporanea di questa origine: delle ventole silenti fanno fluttuare dolcemente l’aria attraverso una collezione di piante aromatiche, creando un ambiente profumato. Questo sistema organico decostruito per creare profumo si ispira al nuovo modo di guardare alla bellezza del XX secolo, come qualcosa di naturale, costruita da influenze complesse, come la psiche umana.

Come nello studio di Sigmund Freud, nel padiglione si trovano un divano e una poltrona, a fianco di tappeti con motivi simbolici. I tavoli sono bilanciati da pesanti carichi di marmo non lucidato. Le ventole sono un ibrido tra una macchina e forme simili a foglie. I contenitori delle piante e i vasi sono raffinati come flaconi di profumeria.

Tord Boontje Nato in Olanda nel 1968, ha studiato presso la Design Academy di Eindhoven (1991) e il Royal College of Art di Londra, dove si è laureato nel 1994, per poi fondare lo Studio Tord Boontje. L’installazione Happy Ever After creata nello showroom Moroso al Salone del Mobile di Milano del 2004 colpisce i media internazionali: dimostra come l’opera dello studio tragga ispirazione dalla convinzione che modernità non significa minimalismo, che la contemporaneità non abbandona la tradizione e che la tecnologia non dimentica le persone e i sensi.

Waldes Et Spol Il marchio fu fondato a Praga negli anni 30. I profumi più noti del marchio Waldes Et Spol sono stati Bon Ami, Mignon, Noblem, Remember Me.

 

Profumo Bellezza Originale

Disteso su di un divano di legni chiari, il bergamotto rimembra la sua infanzia nei giardini di Praga in cui le distese di violetta e gelsomino abbelliscono la città. Il profumo lieve di coriandolo e muschio di quercia evocano i ricordi della sua vita boehmienne trascorsa tra Vienna e Parigi, ove si reinventava la bellezza femminile, sotto lo sguardo divertito e atemporale della Rosa.

Tord Boontje

Tord Boontje

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Bertelli Pavilion – Pioggia Botanica

Bertelli Pavilion – Pioggia Botanica

Dimorestudio
Data Pubblicazione:

È intitolata Pioggia Botanica l’installazione che Emiliano Salci e Britt Moran hanno creato interpretando i profumi Bertelli: è ispirata dalle sensazioni generate dalla pioggia nella natura

L’ispirazione nasce dall’idea di recuperare elementi della memoria capaci di evocare sensazioni olfattive. Un incantesimo che si rompe nella natura, e nel frantumarsi sprigiona rifrazioni, specchiature, rimandi e citazioni di ricordi.

Un passato che rinasce a nuova vita in una fragranza re-inventata. La pioggia lava, distilla e raccoglie in un blocco di onice le essenze che la natura espande.

I materiali impiegati sono vetro retro-verniciato, specchio, ottone, alabastro. I colori sono nero, viola, giallo, verde. Ricordi Decò nei segni, nelle finiture e nei colori. Oro abbagliante e specchi segnati dal tempo immersi nella natura generosa. La natura irrompe, penetra e inonda la memoria. L’acqua sprigiona, raccoglie e provoca l’olfatto. La pioggia catartica che istilla e distilla il cuore delle essenze. Essenze che affiorano dai ricordi. Profumo di Pioggia.

Emiliano Salci e Britt Moran mettono a frutto i loro personali percorsi di lavoro e di approfondimento nel design, nell’arte e nella moda e nel 2003 fondano Dimorestudio. A partire da quel momento ogni progetto è stato ideato e sviluppato in maniera personale e riconoscibile. Un percorso visivo ed emotivo senza tempo. Una ricerca ricca di dettagli tali da rendere semplice, e per ciò stesso sofisticata, ogni realizzazione, ogni segno, ogni proposta, ogni suggestione, innovazione e citazione.

Bertelli

Achille Bertelli iniziò la sua attività nel 1888. Iniziò producendo un rivoluzionario cerotto medicato. Fu rapido il passaggio alla cosmesi, con la produzione di saponi profumati di profumi, polveri e creme per la donna moderna. Tra i profumi di maggior successo Asso di Cuori, e Come tu mi vuoi, che ebbe come testimonial l’attrice Greta Garbo. Nel 1960 la società fu venduta a Lepetit.

Profumo Pioggia

Una sottile pioggia cade nell’Orto Botanico, spazio armonioso, opera di sovrani del passato. Un bouquet rigenerante di pino e fogliame, avvolto da note agrumate, ci rimanda a reminiscenze di thè Earl Grey. Un accordo acquatico di fresia, rivestito di petali di loto corre lungo il palazzo, ad incontrare un gelsomino che ci rivela il romanticismo dei muschi di bosco e dei muschi bianchi, lanciando un ultimo occhiolino a Milano.

Emiliano Salci e Britt Moran ph. Stefano Galuzzi

Emiliano Salci e Britt Moran ph. Stefano Galuzzi

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Biette Pavilion – Veredas

Biette Pavilion – Veredas

Fernando and Humberto Campana
Data Pubblicazione:

Per il marchio è nata l’installazione Veredas, ispirandosi a una grotta marina dello stato brasiliano di Bahia. Anche la boccetta in porcellana ricorda una creatura del mare.

L’ispirazione per Biette Parfum è venuta dalle creature marine, per cui Fernando e Humberto Campana hanno disegnato un flacone di porcellana che ha la forma di un animale marino. Per l’installazione concettuale sono stati ispirati da una grotta chiamata ‘Gruta do Veredas’, che si trova nello stato di Bahia, in Brasile. La forma dell’installazione di vimini che hanno creato per ospitare il flacone di profumo ricorda ai progettisti i percorsi di questa grotta.

Per la confezione hanno creato una scatola nera in cartone rivestita di pelliccia sintetica. Fernando ha dichiarato: “Siamo felici di partecipare alla mostra sui profumi dato che ne condividiamo l’obiettivo, ossia salvare le tradizioni che stanno scomparendo. Ci è stato assegnato un marchio di profumeria storico e abbiamo cercato di rivitalizzarlo e di conferirgli un aspetto moderno attraverso il nostro mondo di design”.

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I fratelli Campana dal 1983 hanno costruito una solida carriera nel campo del design, ricevendo riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. La loro opera si distingue per l’idea di trasformazione e reinvenzione. Rendere preziosi i materiali poveri, quotidiani o comuni porta il loro design ad essere non solo creativo, ma anche a dotarsi di caratteristiche molto brasiliane – i colori, il mix, il caos creativo, il trionfo delle soluzioni semplici. Attivo a San Paolo, Estudio Campana esplora costantemente nuove possibilità nella realizzazione di arredi.

Biette

Il marchio fu fondato da quattro fratelli, Georges, Michel, Lionel e Maxime in rue Beausejour, a Nantes, in Francia nel 1882. Nel 1892 fu rilevata da Alexis Biette. Cessò la propria attività nel 1950. Aveva filiali nelle principali città in Europa, Africa e Stati Uniti. Alcuni flaconi furono realizzati da Baccarat. La bottiglia per il profumo Narciris fu progettata da Julien Viard.

Profumo Flora e Fauna

Il sole scintilla sulla natura brasiliana, risvegliando i sensi al calore dell’ambra. Un cocktail di note di bergamotto e limone ammalia in un gioco frizzante di danze con sfumature di violetta, sotto forma di animali marini. Non siete mai stati così bene, come in questa natura radiosa, cullati dai dolci profumi di ylang-ylang, mughetto e patchouli.

Fernando and Humberto Campana Courtesy of Estudio Campana ph. F. Laszlo

Fernando and Humberto Campana Courtesy of Estudio Campana ph. F. Laszlo

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Guyla Pavilion – Fragrance Particles

Guyla Pavilion – Fragrance Particles

Front
Data Pubblicazione:

Il trio di designer svedesi ha ideato il padiglione Fragrance Particles per ridare vita al marchio Guyla, attraverso una madia rivestita di vegetazione e un’installazione luminosa.

Le progettiste si sono ispirate a una bottiglia di Guyla degli Anni Venti. Ha la forma di un bicchiere per lo champagne, con doppie pareti in vetro, tra le quali è contenuta la fragranza. La sua superficie è decorata con disegni floreali dipinti a mano in stile Art Nouveau dell’Atelier Martine di Paul Poiret.

Le Front hanno sviluppato la connessione tra il riferimento alla natura dell’Art Nouveau e le piante e i fiori dell’Orto Botanico, che le ha portate a creare un oggetto decorato dalla natura stessa: hanno progettato una madia rivestita di nervature su cui piante e fiori possono arrampicarsi, che si collega ai disegni di Poiret e ai suoi abiti drappeggiati. I fiori che si arrampicano saranno gli stessi che componevano il profumo, così che la madia odorerà della stessa fragranza.

La misteriosa bottiglia a doppia parete ha ispirato le Front a creare una bottiglia con un interno inaspettato, che sarà illuminato dall’interno. Hanno anche realizzato una installazione luminosa nel padiglione, con centinaia di piccoli punti di luce, come lucciole, che evidenziano la natura effimera del profumo.

Il gruppo svedese Front è stato fondato nel 2003 ed è composto dalle designer Anna Lindgren, Sofia Lagerkvist e Charlotte Von Der Lancken con sede a Stoccolma. Il loro lavoro si basa su discussioni, esplorazioni ed esperimenti a cui tutte partecipano dall’inizio del progetto sino alla fine. Le Front disegnano oggetti, arredi e interni che raccontano storie a chi li osserva, esplorando il processo di realizzazione e le convenzioni del design, indagando i materiali. Nel loro lavoro hanno talvolta affidato parte dell’opera all’intervento di animali, computer o macchine.

Guyla

Fondata nel 1926 in 40 rue de Paris, Epinay-sur-Seine. Le bottiglie di Guyla avevano la tipica forma di flutes di champagne, decorati con disegni floreali dipinti a mano dalla la società di Paul Poiret, Atelier Martine. Il loro profumo più noto era Divin Narcisse, una fragranza floreale con note di camomilla, mirto, spezie, ylang-ylang, gelsomino, patchouli, vetiver, ambra e sandalo. Il marchio ebbe una vita molto molto breve e sul suo conto sono disponibili pochissime informazioni.

Profumo Natura Nuova

L’arte e la natura tacciono, si sfidano, si fondono e si sublimano l’una nell’altra, in un’unione floreale. Pennelli abili e misurati tracciano i colori e lo sfavillio della rosa, del gelsomino e dei fiori di arancio. Piante reali e intense rilasciano profumi di arancia e bergamotto sottolineando il virtuosismo dei tratti dell’art nouveau. Da questa unione, emerge il narciso con un bagliore di luce che ne esalta tutta la sua bellezza resa più calda e vibrante dall’ambra.

Front

Front

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Felix Boissard Pavilion – Kuriopotek

Felix Boissard Pavilion – Kuriopotek

Jaime Hayon
Data Pubblicazione:

Il padiglione Kuriopotek è lo studio di un misterioso e magico creatore di profumi immaginato dal designer spagnolo per il marchio Felix Boissard

Hayon affronta un marchio di profumeria dimenticato come Felix Boissard guardando attraverso la lente di un alchimista del passato, portando il marchio nel presente attraverso un Laboratorio di Fantasia.

Un insolito laboratorio di fragranze è caratterizzato da un grande tavolo e da un armadio di curiosità, pieno di vari contenitori, lampade, flaconi di profumo e altri accessori tipici dell’attività di un mago.

Ognuno di questi elementi surreali è realizzato da mani esperte, dotate di una tecnica sopraffina. Materiali nobili come vetro, ceramica e pelle sono mescolati in un’esplosione di forme. Durante il giorno è una miscela luminosa di materia e meraviglia e di notte si trasforma in uno scintillante mondo di sogno.

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Jaime Hayon è un artista-designer spagnolo. Dopo aver studiato disegno industriale a Madrid e Parigi, nel 1997 è entrato in Fabrica – l’accademia italiana di design e comunicazione finanziata da Benetton –, dove ha diretto il dipartimento di design fino al 2003. Hayon ha fondato il proprio studio nel 2000 e dal 2003 in poi si è dedicato esclusivamente ai propri progetti personali. La conoscenza che Hayon mostra di avere per le abilità artigianali e la sua intrinseca creatività gli hanno permesso di spingere al limite molti materiali e funzioni.

Felix Boissard

Società franco-britannica fondata attorno al 1900 da John-Ernest Jewel, (un probabile predecessore in Francia fu Pennes Fils et Broissard). I profumi più noti sono stati Silva (1913) e Madelon (1919).

Profumo Tra Giorno e Notte

Dalla finestra del laboratorio dell’alchimista, si allontanano enigmatiche fragranze di zenzero e iris. Ispirato dalla sua musa, egli combina muschi bianchi , arancia e bergamotto secondo misteriose algebre, racchiudendoli nei suoi strumenti dalle forme meravigliose e variegate. Scaldata dal legno biondo, l’aldeide decanta una a una le sue note fresche e bianche. Un profumo scintillante di giorno e misterioso la notte… Un’alchimia magica!

Jaime Hayon

Jaime Hayon

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Lundborg Pavilion – Lundborg e il laboratorio di un naso

Lundborg Pavilion – Lundborg e il laboratorio di un naso

Lissoni Associati
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Lundborg e il laboratorio di un naso ricrea l’ambiente di lavoro di un alchimista che gioca con le essenze, come fece John Marlie Lundborg, creatore del marchio omonimo.

Lundborg è un nome storico della profumeria americana, attivo dal 1860, anno in cui il suo fondatore John Marlie Lundborg creò Violette Flor. Da quel giorno Lundborg diede vita ad un vero e proprio laboratorio dedicato alle creazioni di profumeria con sede a New York.

L’interpretazione di Piero Lissoni in chiave contemporanea è un allestimento composto da due grandi librerie leggere, retroilluminate da pareti di luce bianca, dove la bottiglia di profumo diventa la protagonista. È stato ripreso il disegno di una delle bottiglie storiche, declinato in quattro varianti grafiche così come erano prodotte le bottiglie dell’epoca.
L’installazione accoglie circa 700 flaconi, realizzati ad hoc per l’evento.

Al centro dello spazio Piero Lissoni ha disegnato un laboratorio di profumeria creando una scultura di ampolle, alambicchi, vasi di orchidee nere, piante sospese e vetri chimici dalle grandi proporzioni, che evocano la storia del marchio e del mestiere di creatore di profumi.

Piero Lissoni, architetto, designer e art director, dopo la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano, inizia la carriera come designer e art director. Nel 1986 apre a Milano, con Nicoletta Canesi, lo studio Lissoni Associati. Nel 1996 nasce Graph.x per affiancare le attività e lo sviluppo di progetti grafici. Il lavoro dello studio, con uno staff di circa 60 persone, comprende progetti a 360° di architettura e interni, design e grafica. I progetti includono hotel, resort, showroom, negozi, fabbriche, stand fieristici, case private e barche, dall’arredamento all’illuminazione, dall’art direction alla corporate identity, dai cataloghi al packaging.

Lundborg fu fondata nel 1850 a New York. Il suo fondatore era uno svedese emigrato negli Stati Uniti, John Marlie Lundborg. Nel 1872 vendette una quota della sua attività a Richard D. Young, e nel 1873, l’azienda fu riorganizzata come Young, Ladd & Coffin. Lundborg cessò l’attività nel 1880.

Profumo La nuova Violet City

Una spettacolare giornata d’estate nella grande mela. L’atmosfera è satura di profumi di iris e rosa, che giungono da Central Park che domina emblematico. Si attraversa Times Square cullati dalla dolce brezza del porto di New York, ricca di note di bergamotto e polvere di riso. Spingiamo la porta del laboratorio e scopriamo questo profumo energizzante e talcato, dalle note vibranti e dolci di violetta.

Lissoni Associati

Lissoni Associati

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Bertif Pavilion – Bertif, Timeless Scent

Bertif Pavilion – Bertif, Timeless Scent

Jean-Marie Massaud
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Il padiglione Bertif, Timeless Scent si concentra sull’acqua di colonia elaborata nell’Ottocento dal farmacista parigino Bertif, e sui flaconi per contenerla, pezzi unici in marmo, cristallo, legno

Parigi nel XIX secolo: il nome di un farmacista di talento si diffonde come un sussurro nell’aria: Bertif. Lontano dalle tendenze effimere e dai profumi di facile presa che si trovano ovunque nei grandi magazzini, egli opera pazientemente nel proprio laboratorio,per sviluppare formule incentrate sul benessere e sull’armonia.

Associando ingredienti rari e naturali, attentamente selezionati ed estratti nelle migliori condizioni, crea un’originale Eau de Cologne. Non un profumo per sedurre, bensì un’acqua profumata per l’uso quotidiano, per donare igiene e benessere, da indossare come una seconda pelle. L’ambizione oggi sta nel riscoprire l’alchimia di Bertif posizionando l’elisir al centro della nuova creazione. Il valore dell’essenza di Bertif sta proprio in questo prezioso liquido.
Non servono artifici.

Affinché questa fragranza diventi il profumo personale, Bertif permette di scegliere l’involucro. Un oggetto di alto livello, fatto di legno prezioso, di marmo pregiato, di cristallo lavorato o del materiale che si preferisce. Un oggetto duraturo che incarna la personalità di chi lo possiede. L’ambizione di Bertif è la qualità.

Jean-Marie Massaud, nato a Toulouse nel 1966, laureato nel 1990 all’istituto di design di Parigi Ensci-Les Ateliers, ha lavorato ad una ampia gamma di progetti, tra l’architettura e gli oggetti: da progetti unici ad altri seriali, da grandi ambienti a piccoli contesti. Marchi come Axor Cassina, Christofle, Poliform, Toyota hanno richiesto le sue capacità di combinare il comfort e l’eleganza. La sua ricerca della leggerezza sintetizza tre più ampi scopi: la soddisfazione individuale e collettiva, l’efficienza economica e industriale, la preoccupazione per l’ambiente.

Bertif lanciò una gamma di profumi a Parigi nel 1910. Pochissime informazioni sono disponibili su questo marchio.

Profumo L’Elisir di benessere

Assai complesso e altrettanto completo, le prime note di questo profumo sono acidulate di limone, bergamotto e pompelmo frizzante. Preparano la pelle alla dolcezza del mango. Avvolto dall’elettrizzante fresia, l’elisir svela tutte le sue virtù calmanti senza artifizi superflui. Un percorso sensoriale struggente in cui gli accordi di muschio e l’armonia delle note di vaniglia creano una sensazione unica di benessere, come una seconda pelle.

Jean-Marie Massaud

Jean-Marie Massaud

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R.Koehler & Co. Pavilion – Fandango

R.Koehler & Co. Pavilion – Fandango

Nendo
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Il designer giapponese Oki Sato, fondatore di Nendo, per il suo padiglione minimale si è ispirato al profilo della bottiglia di Fandango, il più celebre profumo del marchio russo Koehler & Co.

Allo studio Nendo è stato chiesto di interpretare il profumo chiamato Fandango di R.Koehler & Co., che divenne popolare in Russia nel XIX secolo. Ma, a parte l’immagine della bottiglia del profumo, sono difficilmente reperibili informazioni sulla fragranza o sul contesto in cui il prodotto venne creato.

Così lo studio Nendo ha deciso di tracciare il profilo della bottiglia del profumo e rendere visibile questa sagoma con un tubicino interno alla nuova bottiglia. Il tubicino è di due tipologie: la prima in una gradazione di colori freddi, la seconda in una gradazione di colori caldi.

Le due bottiglie sono chiamate rispettivamente Fandango -12.3 ºC e Fandango +23.1 ºC, che indicano la media delle temperature in inverno e in estate a Mosca, dove aveva sede R.Koehler & CO. Questi due colorazioni delle temperature rappresentano anche il profumo fresco e frizzante dell’inverno e il caldo, appassionato profumo dell’estate.

Designer e fondatore di Nendo, Oki Sato è nato nel 1977 a Toronto, in Canada. Ha ricevuto il Master in architettura alla Waseda University di Tokyo nel 2002 e nello stesso anno ha fondato lo studio di design Nendo. È stato indicato dalla rivista Newsweek come uno dei “100 Giapponesi più autorevoli” e ha meritato numerosi premi importanti incluso il Designer of the Year dalla rivista Wallpaper, dalla rivista Elle Deco, da Maison&Objet Paris e come Guest of Honour dalla Stockholm Furniture & Light Fair. Oki Sato tiene lezioni presso la Waseda University dal 2012.

Koehler & Co. fu fondata nel 1862 per la produzione di bevande ed essenze per caramelle. Nel 1864, Roman Koehler dette inizio alla produzione di etanolo in Russia, che usò per la fabbricazione di profumi e prodotti farmaceutici. La società aveva 17 punti vendita a Mosca, 4 a San Pietroburgo, così come negozi a Saratov, Kiev, Odessa, Vladivostok. Il più famoso profumo della fabbrica di Koehler era il profumo Fandango, le colonie Flora e Sweet.

Profumo Un profumo di ghiaccio e fuoco

Sentitevi al centro delle forze della natura, della lotta tra patchouli e cuoio. Soggiogati dal mistero dei profumi freschi delle acque invernali della Moscova, vi lasciate condurre dalle note di arancia e gelsomino fino al cuore della capitale russa. Le note di incenso e tabacco vi avvolgono, sostenute dai primi raggi di sole in cui la rosa svela il suo abito, scatenando una moltitudine di sensazioni. Una ballata dalle note acidule di bergamotto e mandarino, che penetrano nell’anima slava, in cui ardenti passioni e sguardi glaciali si fondono.

Nendo

Nendo

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A Vision in a Box Pavilion

A Vision in a Box Pavilion

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All’interno di un allestimento immaginifico, A Vision in a Box espone la suggestiva visione di dieci designer che si sono cimentati nella progettazione del flacone che racchiuderà la fragranza del futuro. Flaconi di Werner Aisslinger, Analogia Project, Philippe Bestenheider, GamFratesi, LucidiPevere, Karim Mekhtigian, Mist-o, Ludovica+Roberto Palomba, Thukral & Tagra, Victor Vasilev

Werner Asslinger, Coral:un contenitore a forma di pigna e il suo coperchio sono rivestiti da moduli esagonali disposti secondo uno schema radiale: creano una struttura geometrica semi-traslucida che richiama la natura.

Analogia Project, Spiny: preziosi contenuti che meritano di essere difesi; spine pungenti spuntano dalla superficie del flacone per proteggere il pregiato tesoro nascosto.

Philippe Bestenheider, Volute: è un parallelepipedo di vetro dal quale è stata ricavata una superficie organica satinata continua. L’effetto è quello di evocare la fragranza che si espande nello spazio, come delle volute di incenso.

Gamfratesi, Euterpe: si basa sull’idea di rendere tangibile il profumo attraverso l’associazione del suono. Euterpe era la musa della musica. Il flacone ha un pendolo in argento nella parte inferiore cava, che risuona ad ogni utilizzo.

LucidiPevere, Float: una bolla di profumo è racchiusa in un blocco di vetro colato in massa, i cui spessori generosi e irregolari ne preservano la fragranza, come a sospenderla nello spazio e nel tempo.

Karim Mekhtigian, Crystal Ball: i flaconi si ispirano al tema della gravità, in contrapposizione alla natura volatile del profumo, così come le note di un futuro profumo libereranno memorie profondamente radicate nella nostra mente.

Mist-o, Voyage: una boccetta che, attraverso la sua forma organica e l’aggiunta di un uccellino posato su di essa vuole trasmettere un senso di freschezza e allegria. Un sorriso per un rito, come quello del profumarsi, che è leggero e gioioso.

Ludovica+Roberto Palomba, Ray Moore: come l’acqua imprigionata scava alla ricerca della libertà, così il flacone, dalla forma geometrica pura, viene inciso dalla forza del profumo. Il nome è l’unione di Ray Eames e Henry Moore.

Thukral & Tagra, Submarine: il concetto che ha ispirato il flacone a forma di sottomarino è l’espressione di desideri ed emozioni sommerse. L’oggetto si innalza a un livello più ampio, che include i sogni ad occhi aperti e l’immaginazione.

Victor Vasilev, Srebro: in slavo il termine significa argento, materiale in cui il flacone è realizzato; è un oggetto duraturo, che contiene un flacone ricaricabile; i volumi sono semplici; la pompetta è l’elemento che ne fa intuire la funzionalità.

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