Interni Magazine 618
Gennaio 2012
Rimbocchiamoci le maniche:
inizia un nuovo anno di progetti che si preannuncia impegnativo, se non altro per la responsabilità che la parola “progetto” riveste nei momenti cruciali come questo.
Vogliamo comunque iniziare con un buon ottimismo, guardando al lato più stimolante che la sfida della contemporaneità offre a chi, per scelta o per vocazione, ama immaginare un’alternativa a una realtà a cui eravamo impreparati.
Ecco dunque un ricco palinsesto di contenuti trasversali, che ancora una volta sceglie il pluralismo quale strumento di proficuo confronto culturale. La sezione delle architetture celebra tendenze e modi di vivere internazionali, con particolare attenzione al tema dell’ospitalità d’autore: quella legata al progetto museale in senso stretto (da Rudy Ricciotti a Mentone a MAD Architects a Ordos, in Mongolia), ma riferita anche alla cultura gastronomica (con Moatti-Rivière a Beirut e Kengo Kuma a Shanghai) e al retail internazionale, con Paola Navone.
Le pagine del design vedono protagonista un maestro internazionale, Alessandro Mendini, che introduce un tema di grande attualità: l’autoproduzione. Le esperienze di vari designer e associazioni evidenziano alcuni degli aspetti progettuali innovativi di questo fenomeno, che oggi non si contrappone all’industria ma la completa con alternative competitive.
La sezione specificamente dedicata alla produzione d’arredo esplora le ultime novità nel settore delle lampade da tavolo e propone un focus sui ‘coffee table’, interpretati (Michele De Lucchi insegna) come piccole e utili microarchitetture.
Per finire, una rassegna di mobili e oggetti esprime una nuova fase di protagonismo del legno, in un inedito incontro tra progetto industriale e alta ebanisteria che ben sintetizza la ricchezza di ispirazioni del design contemporaneo.
Gilda Bojardi
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