Via Festa del Perdono 7 - Milano

Fondata nel 1924, l’Università degli Studi di Milano è, fra le grandi università italiane, una delle più giovani, pur avendo aggregato alla sua nascita istituzioni che vantano più di duecento anni di storia. È l’Università del Nord Italia con la più vasta articolazione di ambiti scientifico-disciplinari: 130 corsi di studio di primo e secondo livello, 31 corsi di dottorato e 63 scuole di specializzazione.

Ha circa 63.000 studenti iscritti. È tra le prime università italiane per la produttività scientifica secondo i rankings di Shanghai, Taiwan e Leiden ed è l’unico ateneo italiano a far parte della Leru (League of European Research Universities).

L’antico Ospedale dei Poveri, detto la Ca’ Granda, oggi sede centrale dell’Università Statale, è uno dei complessi monumentali più rilevanti, sotto il profilo storico e artistico, della città di Milano. Voluto come ricovero e luogo di cura per malati poveri da Francesco Sforza, venne iniziato a metà del XV secolo dall’architetto toscano Antonio Averlino, noto come il Filarete (1400-1469).

Il progetto, che il Filarete descrive nel Trattato di Architettura, contemplava la costruzione di due quadrilateri separati da un cortile centrale, recinto da quadriportico su due piani. Portici su due piani coronavano anche i quattro cortili minori in cui, a mezzo di crociera, era suddiviso ciascun quadrilatero.

Il progetto dell’edificio (43.000 mq di superficie) fu eseguito in diverse fasi contando su lasciti e donazioni e sull’apporto popolare di uno speciale giubileo chiamato la Festa del Perdono celebrato il 25 marzo di ogni anno dispari.

La prima fase dei lavori, iniziate nel 1456, seguita dal Filarete (piano terreno) fino alla sua morte nel 1469, prosegue con il milanese Guiniforte Solari(secondo piano) e poi con Giovanni Antonio Amadeo.

La seconda fase cominciò nel 1624. Venne portata a termine la costruzione della corte centrale di eredità filaretiana su disegno di Giovanni Battista Pessina, subito affiancato da Francesco Maria RichiniFabio Mangone e Giovanni Battista Crespi.

Furono eretti il fronte barocco e la chiesa dell’Annunciata. Il Richini riprese sul fronte lungo via Festa del Perdono le bifore archiacute e ripropose nell’interno gli ornati di pietra eseguiti da Giovanni Antonio Amadeo appartenenti all’ala del portico demolita per erigere il nuovo grande cortile.

La terza fase, comprende il periodo che va dal 1797 al 1804, durante il quale furono costruiti i tre cortili interni del secondo quadrilatero e completata verso sinistra la vasta facciata.

Nel 1939 le funzioni nosocomiali vennero delegate ai padiglioni del Policlinico e all’Ospedale Niguarda e la Ca’ Granda divenne sede del Rettoratodell’Università Statale. L’ala sinistra (fine del 1700) è di disegno neoclassico. Il fronte (283 metri) è scandito in tre corpi che precedono i due quadrilateri laterali e l’interposto cortile d’onore. Il cortile centrale è coronato da un quadriportico sovrastato dall’aereo loggiato.

Nell’ala destra sono da tempo restaurati i quattro cortiletti della costruzione del Filarete. Il primo, compiuto dal Solari nel 1467 e detto anticamente “della spezieria”, è un quadriportico sormontato da un loggiato retto da eleganti colonne di marmo. Segue un secondo cortile detto “dei Bagni delle donne” (1473), e un terzo cortiletto, detto “della Giazzeria” (Ghiacciaia) (1468). L’ultimo dei quattro cortiletti, è detto “della Legnaia”.

L’attuale condizione del complesso è frutto della significativa opera di restauro iniziata nel 1953 su progetto degli architetti Piero Portaluppi e Liliana Grassi.