Piazza Velasca 3/5 - Milano

Con i suoi 106 metri di altezza e con la sua caratteristica configurazione a capitello, Torre Velasca è considerata una delle opere di architettura più importanti del Dopoguerra e tra le più note nel contesto milanese e ancora oggi rappresenta un simbolo storico per la città di Milano tanto che dal 2012 la Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Lombardia del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dichiarato l’immobile di interesse storico-artistico particolarmente importante e lo ha quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto Legislativo (Vincolo Storico-Monumentale).

Il progetto dell’edificio rappresenta qualcosa di assolutamente innovativo e all’avanguardia per modalità costruttive e concezione. In particolare l’utilizzo del cemento armato fu la vera rivoluzionaria nuova tecnologia che permise soluzioni costruttive ed estetiche innovative ed ardite.

L’immobile venne realizzato tra il 1956 e il 1958 per edificare nuovamente il lotto prospiciente l’omonima piazza secentesca, intitolata al governatore spagnolo Juan de Velasco, a seguito dei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

La torre sorge al centro di un vasto comparto edilizio che inglobava un’area - interamente posseduta dalla Società Generale Immobiliare, committente del progetto - precedentemente occupata da vecchie case e per la quale era in corso di definizione, all’epoca della sua costruzione, un piano urbanistico in parte già approvato dal Comune.

Il progetto prevedeva la costruzione di una serie di isolati chiusi con cortile, ad altissima densità che, su suggerimento dei BBPR vennero sostituiti da una cortina edilizia semiaperta al centro della quale collocare la nuova piazza, dominata dal nuovo grattacielo.

A progettare e coordinare i lavori per la realizzazione della torre fu un gruppo di architetti di spicco nella scena milanese ed europea, che da qualche decennio avevano fondato il prestigioso Studio BBPR. Gli architetti Banfi, Belgioioso, Peressutti e Rogers realizzarono una struttura innovativa, moderna ma in grado di richiamare le costruzioni tradizionali del centro storico e del contesto milanese in cui sorge.

La Torre Velasca si inserisce all’interno della fortunata stagione architettonica del Movimento Moderno, che caratterizzò il fermento culturale che la città di Milano attraversò nell’immediato Dopoguerra, un momento di grande energia ricostruttiva e creativa, ancora oggi riferimento per numerosi indirizzi urbanistici.