City Dna

La pianta di una città e la morfologia dei suoi edifici rappresentano per gli architetti Sergei Tchoban, Sergey Kuznetsov e Agniya Sterligova il dna di un luogo, la sua essenza. Da quest’idea nasce City Dna, un’installazione composta da quattro settori con schermi a led e superfici specchianti poste a 90 gradi, sviluppati con Velko Group.

Vedute aeree di città e immagini di dettaglio come finestre o tetti di edifici, dalla grande alla piccola scala, scorrono sugli schermi dei quattro settori con differenti effetti visivi e ritmi di successione. Ciascuna delle quattro pareti è dotata di un sistema di controllo elettronico indipendente.

Nella frazione di un secondo, un frammento di città si trasforma in un pattern sfocato che diviene astratto, pur conservando in sé le caratteristiche materiali del luogo. È in questo passaggio dalla nitidezza al fuori fuoco, nel labile confine tra fisicità e astrazione, che gli architetti individuano la molecola di dna attraverso cui ogni città, quartiere o singola casa è crittografata.

Le tecnologie che producono immagini satellitari, mappe o rilievi fotografici dell’architettura si pongono al servizio di un’opera che propone una nuova visualizzazione, analitica e concettuale, della metropoli moderna.

Realizzazione: Velko Group

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