La Rinascente Torino

Fabio Fantolino ha progettato per La Rinascente di Torino il Design Supermarket, il Food Market e il terzo piano.

L'architetto ha scelto uno stile fresco per il 'nuovo' terzo piano di via Lagrange che ospita le collezioni contemporary womenswear e l'area shoe. Il restyling, che porta ordine e chiarezza in un contesto ricco di contenuti, dona un'esperienza emozionale all’acquisto. Eleganti divisori in vetrocemento, materici ma anche trasparenti, separano i corner dei diversi brand.

Reinterpretazione degli anni Sessanta, invece, per l'interior design del nuovo piano -1: mille metri quadrati dedicati al design in tutte le sue declinazioni. Home collection, tessile, travel&office, Design Supermarket e Food Market condividono lo stesso spazio: un ambiente accogliente, dalla personalità marcata.

Il rigore degli imponenti volumi degli arredi viene attenuato dai toni caldi, dal legno di noce canaletto e dai vetri colorati in pasta. Nell’area dedicata al travel, invece, i colori sono più freddi e i materiali più tecnici, come la lamiera forata.

Per la prima volta è stata creata un'area gourmet: una vera e propria boutique delle eccellenze piemontesi, per la quale l’architetto Fantolino ha scelto colori più vividi, legni verniciati, piani laccati e materiali preziosi.

 


A Matter of Taste

Spotti Milano e Valcucine inaugurano il nuovo elegante allestimento dello store milanese di viale Piave 27.

L’esperienza del celebre negozio d’arredi abbraccia il mondo delle cucine presentando una speciale selezione dei prodotti Valcucine all’interno di uno spazio totalmente rinnovato, grazie al raffinato progetto firmato dallo studio d’architettura torinese Marcante-Testa, con lo styling di Studio Fludd.

L’architettura dello showroom regala una visione ampia e globale, focalizzando l’attenzione sulle cucine, dove precise scelte materiche, come le nuove finiture acciaio vissuto e zinco-titanio, vengono enfatizzate dal sapiente accostamento con rivestimenti e finiture degli ambienti. Ogni aspetto è curato nel dettaglio, restituendo un'atmosfera accogliente, ovattata e tattile.

Numerose aziende hanno partecipato con i loro prodotti all'allestimento dello spazio, tra queste Gebrüder Thonet Vienna, Appiani, Ceramica Vogue, Ceramica Bardelli, Matteo Brioni e HQ Parquet.

 


(New) Aspesi a Milano

Il nuovo store milanese di Aspesi, in via San Pietro all’Orto 24, si presenta con tre vetrine su strada e sei al primo piano. 600 metri quadrati di superficie totale, suddivisi su due livelli, progettati dallo studio Dordoni Architetti, nel segno della contaminazione materica e cromatica. Pvc, vetroresina, plexiglass sono alternati a legno, ferro e pietra intarsiata; l’intonaco in calce grigia è acceso dai colori delle pareti, che passano dal grigio-verde all’ocra, fino al rosa cipria

Un grande lucernario centrale permette al sole di filtrare, mentre una riproduzione ingigantita della fotografia Lemurian Morning Wood, opera di David Benjamin Sherry, fiancheggia la grande scala frontale che inizia in pietra per trasformarsi in legno. Una seconda scala, le cui pareti sono decorate da un susseguirsi di linee curve, consente di tornare all’ingresso completando un ideale percorso di esplorazione dello spazio.

Gli ampi camerini dall'effetto cocoon hanno interni in legno, ferro e tessuto. L’area dedicata al servizio clienti è schermata da maxi frange bluette dal sapore industriale in pvc, che nella variante gialla fanno da sfondo alle vetrine del piano superiore.

In occasione dell’apertura, l’artista Lorenzo Vitturi ha realizzato per le vetrine del nuovo store l'installazione Retouches, nata dallo studio dei materiali Aspesi reinterpretati nelle suo opere eclettiche.

 


Millennials Hotel

Dallo stile fresco e ricercato, il G Hotel di Pescara è stato progettato e realizzato dallo studio CaberlonCaroppi su misura per i giovani viaggiatori.

Un Urban Hotel dedicato ai Millennials, accessibile ed eccentrico, caratterizzato da spazi flessibili e funzionali, fluidi e conviviali, ironici e dinamici.

Completamente rinnovato, il nuovo City Hotel rimanda alla storia della struttura, un tempo albergo dei ferrovieri. Divertenti carte da parati, icone personalizzate e silhouette - passeggeri con valigie, il capotreno con cappello, oltre a un monitor che ricorda le partenze e gli arrivi - enfatizzano l’atmosfera dinamica che evoca viaggi e treni.

Ad ogni piano, una grande stampa raffigurante un viso femminile indica la direzione giusta da seguire. Le camere, dotate di grandi letti e insonorizzate, sono studiate per migliorare la comodità, la fruibilità e la facilità dei movimenti.

 


Lisa & Food

È Lisa, la serie di sedie, poltrone e sgabelli di Scab Design disegnate da Marcello Zilianiil complemento scelto dai ristoranti di tendenza, in Italia come all'esteroDeclinata in diverse finiture, svariati tessuti e nei più differenti colori, Lisa è una presenza elegante e discreta, perfetta per l'interior design dei locali contemporanei.

Dal ristorante vietnamita Miss Dô a Berlino, - progetto green dell'architetto Martino Sacchi dello studio Rhizomet che ha scelto Lisa Woodal Dinner, omaggio all’italianità, nel contesto storico del parco di Villa Jucker a Legnano. A enfatizzare l'eleganza degli ambienti, le sedute Lisa in finitura ottone con rivestimento monocolore in velluto grigio tortora e blu.

Per il nuovo ristorante dall’atmosfera teatrale e metafisica Otivm, aperto in un palazzo progettato da Gio Ponti, nel cuore di MilanoN+M Design Studio la scelto le poltroncine Lisa total white e total blu. Il concept ispirato a De Chirico mescola i principi dell’interior design a quelli puramente architettonici, con cenni neoclassici.


Luce mediterranea

Incastonata fra i vicoli e gli uliveti della città vecchia di Tel Aviv, un'abitazione distribuita su tre livelli, risalente a 90 anni fa, è stata completamente ristrutturata dallo studio Anderman Architects.

Il progetto ha reso contemporanea una tipica abitazione mediterranea urbana, alta, stretta e inondata dalla luce. Sono stati mantenuti gli elementi più caratterizzanti: l’antica vite, il grande ulivo, il pozzo nel cortile d’ingresso e il muro a mattoni di calcare. Una grande vetrata ha sostituito la parete di accesso al terrazzo sul tetto, rendendo luminosa tutta la casa. Con il variare del tempo e delle ore della giornata, la luce naturale illumina gli interni, enfatizzando la scala, scultorea nella sua leggerezza, che si inerpica in tutta altezza.

Al pian terreno, protagonista della zona living che fa da raccordo fra il fronte e il retro dell'abitazione, la cucina Salinas, disegnata da Patricia Urquiola per Boffi. Personalizzata in una delle sue numerose declinazioni, dona un'atmosfera accogliente e conviviale agli spazi. Si inserisce discreta, ma con carattere tecnico e contemporaneo, nella riscrittura materica, rispettosa della storia antica della casa.

 


La Ganea

Ganea - che in latino significa taverna, osteria, luogo di ristoro - è l’antico nome di Villagana, località di campagna in provincia di Brescia.

La Ganea è anche il nome del locale ricavato nelle scuderie di Palazzo Martinengo, risalente al XVI secolo.

Il progetto di ristrutturazione curato da Studio Mabb rimanda alla storia della tenuta, che, sottoposta ai vincoli della soprintendenza dei beni artistici-culturali, ha mantenuto la distribuzione originaria degli spazi. Ad emergere sono materiali: il ferro, il cotto e il legno di conifera.

Il telaio in ferro è il fil rouge del progetto, l'elemento ricorrente in tutte le sale. I pavimenti, in cotto realizzato a mano, mostrano con leggere variazioni cromatiche, le diverse epoche di posa che si sono susseguite nei secoli. Le antiche travi sabbiate e l’intonaco rustico enfatizzano la peculiare connotazione materica del bistrot, dal design lineare e sofisticato.

Nella sala principale, le grandi vetrate con telaio in ferro che affacciano sul giardino sono originali, accuratamente restaurate e riportate alla loro originaria conformazione, mentre i serramenti degli altri ambienti sono in legno di larice. Molti elementi e arredi dalle forme scultoree sono stati ideati ad hoc dallo studio di progettazione milanese e realizzati da artigiani locali.

Protagonisti delle sale più raccolte sono le panche in legno spazzolato e i grandi tavoli conviviali importati dall’Oriente, come a voler rimarcare il collegamento storico con l'Asia. Nell’antichità, infatti, Villagana aveva un porto sul fiume Oglio che, collegando la Repubblica Veneta al Ducato di Milano, serviva per traghettare svariate merci, tra cui la seta, come documentano numerose carte, prima conservate all’interno della biblioteca del palazzo, ora esposte all’interno del locale.

Alle pareti vecchie mappe del feudo dei conti Martinengo si alternano ad illustrazioni dell’artista ceco Vlastimil Košvanec, al quale è dedicato il museo situato al piano nobile del Palazzo.

 

 


Neon e poesia

Linee minimali accese da inserti luminosi dai colori vividi: House ZD è una realizzazione concettuale ideata dallo Studio Emma Scolari.

Situata a Lodi, un'abitazione ottocentesca è stata completamente ripensata al fine di formare nei figli dei committenti un'educazione sentimentale al contemporaneo. Opere d’arte design, luci e neon fanno così parte della vita quotidiana famigliare, stimolando curiosità, creatività e attenzione al bello.

Ogni elemento, così come ogni dettaglio, di House ZD è stato pensato appositamente per il progetto, poetico e intenso: dagli arredi alla scelta di materiali, finiture e opere d'arte, dal posizionamento dei corpi illuminanti ai colori dei neon.

La casa, che si estende su una superficie complessiva di 300 mq, è sviluppata su tre livelli, collegati da un cavedio centrale. Protagonista è l'eterea scala in rete forata metallica bianca che si accende di colore grazie a giochi di luce.

All'ingresso, un'installazione realizzata in neon rosa attraversa la parete e sconfina sulla scala, donando agli spazi un’atmosfera di sospensione orizzontale. La scritta God does not play dice - celebre frase di Albert Einstein - in neon blu enfatizza invece lo sviluppo verticale della scala.

Il piano terra è pensato come un'unica zona giorno in cui gli ambienti - ingresso, cucina e living - sono totalmente comunicanti tra loro, ritmati dalle antiche mura portanti dell’edificio, ma senza alcuna partizione. L’affaccio sul patio e sul giardino amplia la percezione degli spazi e la loro fruibilità grazie a una pergola bioclimatica. Al primo piano si trova la zona notte più uno spazio dedicato alla lettura, mentre, all'ultimo piano mansardato, uno scenografico ponte in rete metallica forata, in continuità materica con la scala, collega due zone giochi.

 


Ospitalità e tecnologia

Inaugurato di recente in Trentino, in Val Calamento, l’Hotel Aurai offre un’esperienza di autentica ospitalità di montagna. In un’alternanza di stile alpino e design contemporaneo, a caratterizzare gli ambienti sono il calore del legno che riveste le pareti, la pietra e altri materiali naturali.

L’impiego della tecnologia più sofisticata garantisce agli ospiti la migliore accoglienza. La gestione centralizzata di tutte le camere e suite e delle aree comuni è stata infatti affidata al sistema di building automation Vimar.

Grazie a Well-contact Plus - sviluppato su standard internazionale KNX - il personale può supervisionare comodamente da un unico punto tutta la struttura: check-in e check-out nelle stanze e nelle aree comuni, segnalazione di stato della camera, allarmi tecnici o di emergenza che indicano eventuali guasti ai dispositivi elettrici e richieste di intervento da parte del cliente. Il sistema permette un controllo costante del comfort e della sicurezza di ogni singolo ambiente. La struttura è inoltre dotata del videocitofono TAB 7S che, grazie all'app Video Door, consente il dialogo anche da remoto.

Alle dotazioni tecnologiche all’avanguardia si affianca il design contemporaneo dei dispositivi - placche, tasti e comandi - della serie Arké, scelta nella versione Classic, dalla geometria razionale, il profilo lineare e gli angoli netti.

 


Stay in Bed

Showroom Natevo by Flou, via Edmondo De Amicis 53, Milano

Inaugurazione giovedì 7 febbraio, dalle ore 18.30 alle 21 con live performance dell’artista

fino al al 7 marzo 2019

 

Un nuovo evento arricchisce il programma di iniziative culturali che Flou - Natevo promuove in collaborazione con la Galleria d’Arte Glauco Cavaciuti: la personale Stay in bed dell’eclettico artista Fabrizio “Bixio” Braghieri.

Noto per sue opere ironiche, irriverenti e provocatorie, Braghieri per il concept espositivo si è ispirato all’atmosfera amichevole che si respira nello showroom in cui i prodotti Flou - Natevo sono esposti in un mix eterogeneo e armonioso.

La mostra enfatizza il valore della lentezza, invitando a restare a letto, per fermarsi a riflettere, per prendersi cura di sé, dimenticando tablet, cellulari e social, per oncedersi una pausa e provare a osservare con occhi nuovi gli oggetti che ci circondano nel quotidiano.

 

Stay in Bed intreccia arte e quotidianità, binomio condiviso da Flou - Natevo che, assecondando la volontà dell’artista di rivendicare la propria libertà creativa, testimonia il proprio sostegno alle più varie ed eterogenee espressioni artistiche contemporanee.

 


L'eleganza di un tempo

È il 1899 quando, l'ambizioso Giovanni Bindi - chiamato da tutti Giannino - apre la sua trattoria a Milano.

Trattoria che diventa ben presto un ristorante raffinato, luogo di incontro del jet set internazionale. Tutti, da Grace di Monaco a Italo Balbo, da Primo Carnera ai Duchi di Kent, passano da Giannino. E oggi, con i suoi oltre 100 anni di storia, Giannino dal 1899, è un’istituzione della ristorazione gastronomica milanese.

"È proprio da questo profondo rapporto con la storia - spiega il direttore del ristorante Giuseppe Varrella - che è iniziato un importante progetto di ristrutturazione, con un unico obiettivo: riportare in vita l’eleganza di un tempo".

 

I rimandi tra passato e presente sono alla base del progetto di restyling curato dallo studio Spagnulo&Partners che, dopo una radicale revisione dell’immagine e della distribuzione precedente, ha realizzato un ambiente contemporaneo, caratterizzato da elementi classici dell’alta ristorazione.

Negli spazi spicca il legame con Milano in una sorta di percorso stilistico tra luoghi ed epoche rilevanti che ha dato vita a vere e proprie citazioni. I grandi portali che incorniciano le pareti delle sale ripercorrono le proporzioni e la serialità dei portici di via Vittor Pisani, dove Giannino si trova, mentre il decoro che diventa la balaustra del soppalco reinterpreta la ringhiera dello scalone dell'iconica Villa Necchi Campiglio di Piero Portaluppi.

Cornici e rilievi geometrici intrecciati a profili in ottone spazzolato rendono più attuali le classiche boiserie in noce Daniela. I tessuti che rivestono le pareti, diversi in ogni sala, interpretano gli stilemi geometrici di inizio secolo, mescolandosi con i pannelli secondo la tradizione neoplastica De Stijl.  Le applique e i lampadari in ottone e vetro, disegnati dallo studio di architettura e realizzati da LuceTu, raccontano la leggerezza eterea e l’articolazione in ritmi musicali tipici delle sculture di Fausto Melotti.

 

"Dall’arredamento alla mis en place - continua Giuseppe Varrella - tutto è stato studiato nei minimi dettagli per creare un’ambiente raffinato e ricercato, fatto di storia e cultura, all’insegna della più antica tradizione milanese e italiana, ma con una forte vocazione internazionale." Internazionalità che emerge dall’American Bar che domina la sala centrale.

Tradizione e Milano sono anche i due concetti attorno a cui ruota anche la cucina dello chef Alessandro Rimoldi che propone piatti della tradizione gastronomica milanese reinterpretati in chiave moderna.

Giannino dal 1899, con la sua nuova immagine, rende quindi omaggio a Milano, di cui, negli anni, è diventato il luogo simbolo dell'ospitalità.

 


Croque La Pomme

È la mela la protagonista del progetto Cassina Croque La Pomme.

Esposta Parigi presso il flagship store Cassina Paris Rive Gauche, l'installazione ideata da Philippe Starck si ispira al frutto proibito, origine di tutto. Il progetto ha un approccio lungimirante e sperimentale al design contemporaneo. Esplora infatti nuove forme di espressione con materiali alternativi, come l'inedito Apple Ten Lork, a base di mele.

Alcuni prodotti disegnati da Philippe Starck per Cassina - il divano Volage EX-S, presentato per l'occasione nella versione nuova con il bracciolo stretto, la collezione Privè e le sedie Caprice e Passion - sono stati reinterpretati con questo innovativo materiale, declinato nei colori bianco, arancione e nero. Una sfida, oltre al classico rivestimento in pelle.

La mela è al centro dell’allestimento dello showroom parigino con tre racconti sviluppati intorno ai divani di Starck rivestiti di mela.

Il primo è il principio: Adamo ed Eva, l’origine dell’umanità. Il secondo racconta la teoria della gravità di Newton, scoperta grazie a una mela caduta dall’albero. Il terzo fa rivivere l'autoritratto Il Figlio dell’Uomo dell’artista belga surrealista Magritte: una mela verde è sospesa davanti a un viso, enfatizzando il desiderio umano di vedere oltre quello che è visibile.