Riflessi a Bergamo e Bari

Riflessi, azienda italiana di arredamento esclusivamente made in Italy, tra la metà dello scorso settembre e la metà di ottobre ha aperto due nuovi store monomarca: i negozi nelle strategiche città di Bari e Bergamo si aggiungono a quelli Milano, Napoli, Reggio Calabria e Roma.

Strategiche le location scelte per gli store: a Bari nella centrale piazza Garibaldi e a Bergamo nella dinamica via Suardi.

Luminosi, spaziosi e contemporanei, i due showroom accolgono un’ampia esposizione di prodotti.

Lo spazio Riflessi di Bari ha una configurazione angolare. Si estende su 400 mq, distribuiti su due piani, con ampie vetrine su strada, con ingresso al piano terra di un edificio costruito negli anni ’40 in perfetto stile post-nazionalista. Un palazzo di epoca fascista che, con le sue linee geometriche decise, fa da cornice ad uno spazio con altezze importanti e con tagli di luce molto morbidi.

Il negozio Riflessi di Bergamo, di circa 200 mq,  ben rappresenta i valori dell’azienda quali eleganza, comfort e qualità. L’allestimento, curato nel dettaglio, si distingue per il pavimento in legno di frassino che enfatizza le collezioni.

 


Architetture olfattive

Locherber Milano presenta quattro nuove fragranze d’ambiente pensate per dare vita a vere e proprie architetture olfattive.

Nate dallo studio di esperti maître parfumeur che selezionano i migliori oli essenziali nelle zone di origine, le fragranze d’arredo Locherber Milano raccontano l’inimitabile eccellenza italiana che si esprime non solo nell’elevata qualità dei profumi, ma anche nel design ricercato dei diffusori.

Iniut, Rhubarbe Royale, Kyushu Rice e Madeleine Rose sono i nomi scelti per le nuove fragranze che evocano luoghi lontani, atmosfere sognanti e saperi ancestrali.

 

Fresca, fiorita e verde, la fragranza Iniut ha tutta l’effervescenza e la purezza dell’aria di montagna. Si tratta di un profumo inebriante che rinfresca la mente e i sensi e lascia nell’aria una frizzante sensazione di pulito.

Fruttata, dolce e muschiata: Rhubarbe Royale è una fragranza raffinata e accattivante che evoca la sensazione di soave freschezza di un cespo di rabarbaro. Originale come profumazione per ambienti, è caratterizzata da una particolare vivacità olfattiva che la rende particolarmente versatile e unisex.

Ispirata all’isola di Kyūshū, in Giappone, conosciuta anche per la coltivazione del riso, Kyushu Rice è una fragranza elegante e delicata, ideale per la collezione Wedding & Ceremonies.

Intensa e sensuale, Madeleine Rose deve il proprio nome alla rosa di Damasco il cui profumo costituisce il cuore di questa profumazione delicata, ma passionale al contempo. Ricorda le atmosfere eleganti d’altri tempi.

 

Il flacone delle nuove fragranze è in vetro verniciato a mano con tappo T2 (divenuto l’emblema di Locherber Milano) in frassino verniciato e noce canaletto (per i grandi formati da 2.500 e 5.000 ml) con placca in acciaio.

 


Il Gruppo Molteni a Madrid

Il Gruppo Molteni rinnova il flagship store Molteni&C|Dada a Madrid, consolidando così la collaborazione ultradecennale con Concepto DR, azienda di arredi di prestigio per la casa e riferimento per il design a Madrid.

Diego Rodríguez, progettista e interior designer dello studio Concepto DR, presenta con il designer Francesco Meda le nuove collezioni 2018 ideate per Molteni&C|Dada.

Lo spazio, situato nella centrale via Castelló, è stato interamente rinnovato per rispecchiare fedelmente la filosofia e i valori dei brand. Caratterizzato da ampi spazi e notevoli altezze, è concepito come un grande loft a cui si accede attraverso un ingresso accogliente.

Si ispira ad una grande architettura domestica, dove i living dialogano con le aree dining che si affacciano su un’ampia cucina VVD di grande impatto visivo, sino ad arrivare ad una zona notte dove protagonista è la collezione Gliss Master, declinata in diverse finiture e soluzioni compositive.

Materiali naturali e sofisticati, come il vetro, il legno ossidato e il metallo grezzo, i chiaro scuri dei sabbia e i grigi caldi, si alternano a tocchi luminosi.

Protagonisti del flagship store due dei nuovi progetti: la sedia Woody di Francesco Meda e il tavolo D.859.1 di Gio Ponti.


Il design di domani

Design Supermarket, Rinascente Duomo Milano

dal 3 ottobre al 25 dicembre

 

Il SaloneSatellite è palestra e fucina di giovani designer di grande creatività, ben preparati a utilizzare tutte le potenzialità della trasformazione tecnologica e digitale in atto, pronti a rischiare puntando su ricerca e sperimentazione, pur non dimenticando la tradizione artigianale e l’origine del design.

È questa la nuova generazione di progettisti passata in rassegna da Rinascente per individuare le migliori rising star cui offrire concrete opportunità di contatto con il grande pubblico.

Fino a Natale sono in mostra e in vendita, presso il Design Supermarket, 12 selezionatissimi prodotti che si distinguono per l’uso e il trattamento dei materiali, l’attenzione per l’ambiente e la grande carica di eclettismo, semplicità e positività.

I loro autori sono: Stefano Carta Vasconcellos (Italia), vincitore del SaloneSatellite Award 2018, Mauro Baronchelli (Italia), Visser + Meijwaard (Olanda), Nöme (Russia), Kenkö (Germania), Valentina Zuendel (Italia/Austria), Alizarina Studio (Italia).

 


Martini Mobili a Verona

È stato inaugurato il nuovo showroom Martini Mobili in una scenografica villa settecentesca in piazza Cittadella 3, nel centro storico di Verona.

Una location d’impatto, uno spazio dedicato al design aperto tutto l'anno, un luogo interattivo dove l’azienda non racconta solo una storia, ma vuole rendere reale un'esperienza emozionale.

Lo showroom, dedicato a progettisti e clienti internazionali, aspira a diventare un format replicabile a livello mondiale, con l’obiettivo di diffondere la cultura italiana del bello e facilitare l’esperienza di progetto/acquisto durante tutto l’anno, non solo in occasione di fiere o manifestazioni.

Il progetto si basa sullo studio coordinato di layout e display, su una formazione continua e coerente e su una comunicazione sinergica.

Martini Mobili, nello spazio elegante e ricercato, presenta un total look che veste interamente la casa, interpretando il lusso contemporaneo declinato in tutti gli ambienti.

L'azienda infatti non si limita a creare prodotti, ma progettazioni personalizzate, per un lifestyle che coniuga tradizione e modernità.

 


Jil Sander a Tokyo

Pura, incontaminata, semplice e accogliente, nel design come nella percezione. Questa l’atmosfera che i direttori creativi Lucie e Luke Meier vogliono ricreare all’interno dei negozi Jil Sander.

Per rendere tangibile la loro visione hanno coinvolto John Pawson, il rinomato architetto britannico noto per il suo approccio al design rigoroso e minimale, ma al tempo stesso emozionale, reale.

La loro prima collaborazione, il nuovo flagship store di Tokyo, che si sviluppa su 286 metri quadri nel quartiere di Omotesando, è un riverbero, una parafrasi, un inventario della loro visione condivisa, di una semplicità ponderata.

“La mia visione del negozio è sempre stata quella di un luogo caratterizzato da un senso di quieta profondità e permanenza, in cui la prima cosa che noti è l’atmosfera piuttosto che l’architettura: spazi semplici, accuratamente ridotti all’essenziale, in cui le persone si possono sentire a proprio agio e dove l’attenzione cade in maniera del tutto naturale sugli abiti”, dichiara Pawson. “Sin dalla nostra prima conversazione era chiaro che Lucie e Luke Meier non solo condividessero la mia visione, ma che potessero anche avanzare una prospettiva innovativa utile al processo creativo, arricchendo profondamente ciò che abbiamo realizzato insieme”.

La facciata, sul livello della strada, consiste in una lunga vetrina che anziché mostrare le collezioni ha la funzione di dare un’idea immediata di ciò che ospita all’interno, dei volumi, delle proporzioni e dello spazio che viene percepito come fluido, immerso nella luce diurna. La fronda di un grande albero di baniano sempreverde delimita il primo piano. I confini tra interno ed esterno svaniscono: l’esterno riflette l’interno, e l’interno l’esterno.

 

Una delle parole chiave del progetto è prossimità.

Tutti i materiali sono del loro colore naturale. Ciò che sembra uniforme ad uno sguardo più attento risulta essere strutturato e tattile. La morbida tonalità rosso-gialla della luce è un riflesso della pietra calcarea dei pavimenti, del legno di ciliegio e della calce che ricopre le pareti. Del marmo di Lasa bianco è presente a tratti, delineando le mensole in legno. Le teche sono in vetro, incorniciate da legno di ciliegio. I plinti sono stati realizzati con ampie pietre calcaree. Il lino è utilizzato con moderazione per le sedute. I corrimano, in ciliegio, hanno una forma ergonomica fatta per adattarsi dolcemente alla presa. I muri non sono stati verniciati.

La creazione dell’intero progetto si basa sulla semplicità delle linee e sull’artigianalità locale.

 


Aesop a Roma

Ispirazione storica, forte matericità e un'eleganza rigorosa e discreta, austera e monacale, per il nuovo negozio Aesop San Lorenzo in Lucina di Roma.

Ogni negozio Aesop nel mondo - ad oggi sono circa 80 - è diverso dall’altro: ogni spazio viene realizzato da un progettista diverso che si ispira al luogo dove sorge.

Il nuovo progetto di Roma è stato realizzato dallo studio di architettura del regista Luca Guadagnino.

 

La prima collaborazione tra Aesop e lo studio Luca Guadagnino è frutto di un incontro casuale avvenuto a Los Angeles. Il rapporto con i designer interni dell'azienda si è poi rinforzato nel corso di un viaggio a Roma.

Il negozio è il primo progetto dello studio Luca Guadagnino nell’ambito retail. Si trova in piazza di San Lorenzo in Lucina, vicino all’omonima Basilica del quinto secolo, nata come domus eclessiae, ossia abitazione adibita a luogo di preghiera e rifugio.

Le tonalità e i materiali della basilica, oltre ad altri esempi di architettura romana (fra tutti il vicino Pantheon), hanno avuto un forte impatto nel processo di ispirazione e progettazione dello spazio, così come lo spirito che anima questi luoghi iconici e alcune figure indimenticabili legate a Roma, come Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Maria Callas.

 

Nel corso di una piacevole conversazione abbiamo capito di essere attratti dall’idea di una Roma ormai scomparsa, dagli anni Cinquanta, dalla contrapposizione tra gli antichi edifici della città e della campagna circostante. Il cinema di Pasolini è stato un’altra grande fonte di ispirazione. In particolare il suo film del 1967, Edipo Re.” ha commentato Luca Guadagnino.

Lo spazio, dall'eleganza discreta e sofisticata, si connota per il linguaggio austero. L’uso rudimentale di materiali locali, come paglia, marmo e travertino, definisce un insieme coeso in uno spazio modestamente proporzionato, emanando un senso di ordine monastico e tranquillità.

Nel pavimento a motivi romboidali sono presenti tre diverse tonalità di travertino, in omaggio agli interni della Basilica di San Lorenzo in Lucina. Gli arredi sono costituiti da blocchi intarsiati con marmo proveniente dal Lazio che generano giochi geometrici e cromatici. Il soffitto è articolato con fasci architettonici paglierini ispirati ai tetti di paglia delle antiche abitazioni dell’Agro Pontino.

A questi elementi si contrappone il legno laccato crema utilizzato per le mensole espositive; gli inediti tocchi di smalto nero che rimandano ai caratteristici occhiali dalla montatura nera degli occhiali di Pasolini e un tappetino in paglia e tessuto, posizionato su un sedile realizzato su misura, che allude ai materiali utilizzati nel film Edipo Re.

 


Discrezione nordica

Linearità e ricercatezza si fondono in un'esclusiva villa, dall'eleganza discreta, a pochi passi dal Mar del Nord.

La sofisticata residenza privata progettata dall'architetto Luc De Beir, completamente ripensata rispetto alla villa precedente, sorge a Knokke, ultima città sulla costa belga prima di varcare il confine olandese.

Dall’entrata principale si accede dapprima al giardino, quindi, attraverso un sentiero sinuoso, alla cucina direttamente collegata a una terrazza immersa nel verde che ricorda l’atmosfera del mare e della spiaggia.

Con il tetto di paglia e un aspetto apparentemente tradizionale, la casa stupisce all'interno per la contemporaneità e l’ampiezza degli spazi, enfatizzata dalle grandi vetrate e dall'uso sapiente dei materiali lavorati artigianalmente in Italia, Germania e Repubblica Ceca.

Il bianco delle pareti e dei pavimenti conferisce grande luminosità agli ambienti, creando una sensazione particolarmente rilassante.

A conferire calore e un'eleganza sofisticata i dettagli in larice affumicato, i pannelli in ferro bruciato, l’impiego di pietra dolomitica di Grè e vetro soffiato utilizzati negli arredi realizzati su misura, negli accessori e nella scelta della rubinetteria Cea per gli ambienti dell’abitazione.

 


forte_forte a Parigi

Forte_forte inaugura una nuova boutique a Parigi, al numero 11 di rue de Grenelle, nel cuore del sesto arrondissement, sulla Rive Gauche.

Lo spazio è immaginato come un racconto di materiali e sensazioni: come in una saga, prosegue la narrazione iniziata con la boutique di Milano.

Un ambiente etereo, onirico, un cui il segno grafico è lieve e la materia, pregiata, emerge: onice rosaottone smerigliato, foglia oro, granito, percorso da tracce luminescenti di quarzo e inserimenti d’ottone.

La boutique, curata da Robert Vattilana e Giada Forte, è delicata e accogliente, femminile e forte

Nello spazio percorso da linee rette e da linee curve, grigi e rosa, candori e luminescenze metalliche, spiccano, nella loro discrezione, gli arredi iconici di Jean Prouvé a Carlo Scarpa.

L’iter materico è un gioco di luci e densità: l’impalpabilità trasparente delle tende si alterna alla densità voluttuosa del velluto capitonné dei camerini.


L'Appartamento a Vicenza

A Vicenza, al civico 54 di corso Santi Felice e Fortunato, apre il nuovo Appartamento Boffi, De Padova, MA/U Studio.

Situato all'interno della chiesa sconsacrata del 1586 dedicata al culto di San Valentino, si tratta di un luogo accogliente di gran fascino, fra affreschi d’epoca, pregiati pavimenti in cotto e soffitti in legno.

Nel rinnovato layout, lo scenario antico vibra come una scenografia calda e silente che enfatizza lo stile contemporaneo delle collezioni Boffi, De Padova e MA/U Studio che offrono soluzioni per ogni ambiente della casa.

Due grandi vetrine su strada si aprono ai lati della facciata decorata con affreschi originali riportati all'antico splendore. Una speciale luce naturale filtra dalle alte finestre della facciata e da quelle affacciate sul cortile prospiciente esaltando la ricercatezza degli interni e degli allestimenti.

 


Flora

Irene Belfi GalleryNino Bixio 12, Milano

Dal 4 ottobre al 20 novembre

 

La galleria Irene Belfi di Milano, dedicata al gioiello contemporaneo, presenta la prima personale in Italia dell'artista Julie Blyfield, tra le più note artiste orafe australiane.

Le sue creazioni spesso si ispirano ad elementi botanici, fiori e piante dalle strutture forti, piene di trame dettagliate e ipnotizzanti.

Le superfici in argento sono trattate con una delicatezza ed eleganza che l'artista ha maturato negli anni. Cesellate, incise, dorate e smaltate ricreano alla perfezione l'armonia della natura australiana.

 


Best Communicator Award 2018

Nell’affascinante scenario dell’Italian Stone Theatre, si è svolta la cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Best Communicator Award, il premio, ideato da Veronafiere e dedicato ai migliori stand di Marmomac.

La giuria dell’evento che si è svolto durante il Marmomac Water Night Gala era composta da Giorgio Tartaro, in qualità di presidente, Camilla BelliniUmberto BranchiniMarco Piva e Matteo Ruta

 

I vincitori delle diverse categorie:

-Design

Primo premio Italia ad A&G 23per l’originalità di mostrare la ricerca tecnologica e formale applicata a oggetti di uso ludico e domestico”.

Primo premio Estero a HSMarbles – Hellenic Superior Marbles (Grecia) “per la declinazione complessiva di tutto lo spazio espositivo e la scelta di materiali e forme di forte espressività”.

 -Stone

Primo premio Italia a Santucci Graniti “per l’elegante rilettura compositiva di forme iconiche e la capacità espositiva dalla grande alla piccola scala”.

Primo premio EsteroMarmyk Iliopoulos  (Grecia) “per la rarefazione dello spazio espositivo enfatizzata da ritmici giochi di volumi e texture”.

-Machinery

Primo premio Italia a Pedriniparticolarmente apprezzabile per la coerenza d’insieme, la cura del dettaglio e l’integrazione dei macchinari come elementi dello spazio espositivo”.

Primo premio Estero a D2 Technology (Portogallo) “per il forte impatto cromatico e la coerenza grafica che valorizzano il prodotto”.

-Tools

Primo premio ItaliaTyrolit Vincent per la forte espressività della metafora evocata nelle immagini fotografiche a grande scala e i tagli di luce che rimandano ai processi di lavorazione”. 

Primo premio esteroKGS Diamond International (Olanda) “per l’essenzialità dello spazio espositivo in grado di esaltare i dettagli tecnologici di piccole componenti”.