Amor de Dios

Situato nel Barrio de Las Letras (Quartiere Letterario) di Madrid, dall'atmosfera intellettuale e bohemien, l'edificio che ospita il ricercato aparthotel Amor de Dios risale al 1880Acquistato in stato di totale abbandono dalla progettista Teresa Sapey nel 2014, il palazzo, sottoposto a vincoli strutturali ed estetici in quanto storico, è stato completamente ristrutturatosia per quanto riguarda la facciata che gli interni.

La progettista ha ideato un nuovo concept: un piccolo boutique aparthotel dotato di tutte le comodità di un hotel 4 stelle.

La distribuzione dell'edificio originale è stata modificata per creare più appartamenti (8) di quelli originariamente esistenti. Al piano terra, dove si trovava il locale commerciale, ci sono ora la reception e due piccoli appartamenti. Ai livelli superiori si trovano due abitazioni per piano, composte da un soggiorno con divano letto, una piccola cucina e una camera da letto con bagno in suite. Ogni piano si distingue per un colore diverso (verde, blu, rosa, beige). Gli spazi comuni sono invece dominati dal bianco e nero.

Ispirato alla lemniscàta del sole (la curva a forma di 8 che descrive il percorso del sole durante l’anno solare), il moderno e contemporaneo aparthotel è caratterizzato da elementi semplici e confortevoli che si adattano allo stile di uno dei quartieri più antichi di Madrid. Il riferimento al sole si trova anche nel colore oro scelto per tutte le lampade dell'edificio. Il patio interno racchiude un incantevole giardino.

La cura di ogni dettaglio e i rimandi all'arte di grandi pittori restituisce la sensazione di sentirsi a casa, circondati da ambienti luminosi, accoglienti e rilassanti, dotati di ogni comfort.

 


Aesop ad Anversa e Bath

Ogni negozio Aesop nel mondo è diverso dall’altro: ogni spazio, sofisticato e curato in ogni dettaglio, viene realizzato da un progettista diverso che si ispira al luogo dove sorge.

Per la sua prima boutique belga, il brand australiano per la cura della pelle ha scelto un vecchio edificio di quattro piani in un angolo della Kammenstraat di Anversa.

Un'atmosfera retrò pervade gli spazi dove predomina il legno di noce. Carta da parati strappata e intonaco fatiscente fanno da cornice a mobili vintage, a un antico lampadario in ottone, a un lavabo con rubinetti di nichel e a un vecchio camino. All'ultimo piano, una scrivania, una sedia e un cappotto abbandonato alludono a un'abitazione.. e a qualche abitante sconosciuto.

Il primo negozio di Aesop a Bath, in Inghilterra, progettato dallo studio JamesPlumb, è un omaggio alla città e alla sua storia. La facciata dipinta di verde oliva richiama lo stile georgiano, mentre il pavimento è stato recuperato di una cappella vicina.

La ristrutturazione ha riportato alla luce e valorizzato un antico camino e una scala in legno, oltre ad alcuni frammenti in pietra che sono stati integrati nel progetto, gli espositori sono infatti scolpiti dalla stessa pietra. Al piano superiore, una biblioteca luminosa dona un'atmosfera accogliente e domestica allo spazio.

 


Objects, Stories

Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11, Milano

23 gennaio: première su invito

24 e 25 gennaio: spettacoli gratuiti aperti al pubblico - per prenotazioni: prenotazioni@tacchini.it

 

Tacchini porta in teatro la storia dei suoi arredi con un inedito progetto curato da Davide Fabio Colaci.

Nella sua tradizione sperimentale, il Teatro Arsenale, con la regia di Marina Spreafico, concentra in un unico spazio gli oggetti di Tacchini e le loro storie, mescolando arredi, attori e pubblico, ognuno con il proprio vissuto.

A rotazione, brevi sketch e pillole drammaturgiche s’intrecciano con le storie dei prodotti della collezione. In un’atmosfera misteriosa e surreale prendono corpo storie nella storia, tra informazioni reali e pura fantasia, che descrivono la visione che gli oggetti hanno della nostra vita quotidiana.

Sedie, poltrone, vasi, specchi, lampade sono infatti oggetti vicini, che fanno parte della nostra vita e della nostra storia. Come veri e propri personaggi custodiscono segreti e raccontano le storie di chi li ha disegnati e prodotti, intrecciandole con quelle di chi li possiede o li desidera. Una combinazione magica difficilmente raccontabile.

“Attraverso questo esperimento proviamo a raccontare il rapporto simbiotico tra l'oggetto e le persone che lo hanno pensato, prodotto e infine vissuto, rivelando, con il linguaggio del teatro, la biografia inedita dell'arredo. Un aspetto che il mondo del design fatica spesso a rivelare” spiega di curatore Davide Fabio Colaci.

 

 


Casa Na Estrela

Casa Na Estrela, situata nell’omonimo quartiere di Lisbona, è una reinterpretazione della tradizionale casa a schiera, interamente rinnovata, sia all'interno che all'esterno.

Il progetto dello studio Aires Mateus si connota per gli effetti decorativi ispirati al cemento donati dai prodotti Novacolor. All’esterno gli architetti hanno realizzato le facciate in cemento utilizzando la pittura acrilica anti carbonatazione Novacem, mentre per i pavimenti interni è stato scelto il rivestimento multistrato Wall2Floor.

L'innovativo progetto abitativo, realizzato insieme al partner portoghese di Novacolor TDRV, si distingue per linguaggio architettonico inedito rispetto agli altri edifici circostanti: sono stati eliminati gli ornamenti per privilegiare figure più lineari e geometriche che scolpiscono il paesaggio circostante. Dal tetto si scorge, come in una cornice, la Basílica da Estrela del XIII secolo e il fiume Tago.

 


The Italian Sabbatical

Cambiare vita e salvare Grottole, un borgo in provincia di Matera che, con i suoi 300 abitanti e le sue oltre 600 case vuote, rischia di scomparire: è questo l'appello lanciato da Airbnb e dalla no profit Wonder Grottole con The Italian Sabbatical.

Nell'anno di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, 4 viaggiatori volontari provenienti da tutto il mondo avranno l'occasione di cambiare vita, trasferendosi nel borgo per un periodo sabbatico di 3 mesi, durante i quali ne sosterranno la rinascita, diventando loro stessi parte attiva della comunità.

Nei panni non di semplici viaggiatori ma di cittadini temporanei, si immergeranno nelle tradizioni e nella cultura locale, dando il proprio contributo in tutte le attività del borgo. Diventando host di Esperienze Airbnb trasmetteranno a loro volta quanto appreso ai turisti in visita. Al termine dei 3 mesi, sarà conferita loro la cittadinanza onoraria da parte del sindaco di Grottole. 

Le candidature sono aperte al sito www.italiansabbatical.com.

 


Guido

Lo studio internazionale di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati presenta Guido, urban self-driving cafe. Il concept svela la prima unità bar robotizzata che sfrutta le tecnologie senza conducente.

Sviluppato per Makr Shakr, il principale produttore mondiale di barman robotici, Guido propone inedite modalità on-demand per godersi il tempo libero nelle città. È costituito da un'unità dotata di due bracci meccanici, in grado di preparare e servire con precisione qualsiasi combinazione di bevande in pochi secondi, montata sulla piattaforma di un veicolo a guida autonoma.

Guido può muoversi autonomamente su ruote, grazie alla tecnologia di guida autonoma. Un'app consentirà a chiunque di prenotarlo e attendere che arrivi. Una volta arrivato si può ordinare un drink con la app, il barista robotico prenderà i componenti del cocktail dalle bottiglie sul bancone e preparerà la bevanda. Il sistema sarà in grado di verificare l'età delle persone attraverso i loro ID e farsi pagare tramite mobile phone.

"Guido è l'applicazione del paradigma city-on-demand. Abbinando i baristi robotici di Makr Shakr ai sistemi di mobilità del futuro ideati dallo studio CRA, possiamo proporre una nuova idea ed esperienza per il tempo libero", afferma Emanuele Rossetti, CEO di Makr Shakr. "La nostra azienda ha sempre incoraggiato la partecipazione quando si tratta di preparare il proprio drink. Ora cosa succede se estendi lo stesso approccio alla città? Con Guido, mostriamo come le tecnologie possono rendere le città più reattive e, in definitiva, più divertenti. "

Il progetto Guido prosegue l'interesse e la ricerca di lunga data dello studio CRA relativamente alla mobilità autonoma. Il concept sarà sviluppato nel corso del 2019 in collaborazione con municipalità internazionali.

 


Naviganti

Castello di San Giorgio, Lerici (SP)

fino al 10 marzo 2019

Pensata come una vera e propria immersione all’interno della realtà produttiva dei cantieri Sanlorenzo, la mostra Naviganti. Un viaggio dentro i cantieri navali Sanlorenzo presenta oltre 30 scatti in bianco e nero del fotografo Silvano Pupella che restituisce il racconto di quel perfetto connubio tra artigianalità e tecnologia.

Un suggestivo reportage fotografico, realizzato all’interno del cantiere di La Spezia, che svela come ogni esemplare di superyacht Sanlorenzo sia l’esito di un progetto complesso, trasversale e innovativo: ogni barca, oltre i 40 metri di lunghezza, prende vita a partire dallo scafo forgiato dal metallo come un’opera d’arte, attraverso il lavoro di abili maestranze locali che curano ogni più piccolo dettaglio, personalizzando ogni creazione.

Il progetto nato dalla volontà del Cavalier Massimo Perotti, Ceo e Chairman dell’azienda, mostra ancora una volta la capacità di Sanlorenzo di ampliare il proprio immaginario e di aprirsi a nuovi linguaggi creativi offrendo prospettive inedite sul mondo della nautica e del made in Italy.

 

 


Fabula

Armani/Silos, Milano

fino al 24 marzo 2019

 

Giorgio Armani presenta la mostra Fabula dedicata al fotografo Charles Fréger.

La retrospettiva documenta l’estensione e la profondità di una ricerca antropologica che si focalizza su diverse comunità, gli individui che le compongono e i codici di abbigliamento che adottano per far parte del gruppo.

L’intero piano terra di Armani/Silos espone oltre 250 immagini potenti e oneste che catalogano con accattivante vivacità la ricchezza visiva del genere umano.

Adottando uno stile cristallino e diretto, ma mantenendo uno sguardo empatico sui soggetti, Charles Fréger esplora i codici vestimentari di gruppi sia piccoli che grandi, concentrandosi sugli strati esterni - abiti, maschere. La ricerca del fotografo è espansiva: parte dal piccolo e dal locale per allargarsi nel corso degli anni fino a raggiungere una dimensione universale. Fréger è interessato al modo in cui gli uomini affrontano paure profonde ed esprimono il bisogno o la volontà di appartenere.

Il suo lavoro costruisce una codificazione progressiva di segni ed evidenzia il potere degli abiti come mezzo di comunicazione non verbale. Ciò che rende il lavoro così sorprendente è il coinvolgimento del fotografo con i soggetti. Charles Fréger arriva a prendere parte attiva, talvolta, nel mascheramento e nel travestimento, per comprendere appieno ciò che sta studiando.

 


Arte, storia e design

Il nuovo Caffè Fernanda, situato al primo piano della Pinacoteca di Brera, è concepito come parte del percorso museale: è inserito nel nuovo allestimento realizzato dal direttore James Bradburne che comprende 38 sale.

Il progetto di interior, curato dallo studio milanese rgastudio, è focalizzato sia sulla coerenza cromatica e materica con le sale espositive, sia sulla reinterpretazione dell'architettura dello spazio risalente agli anni Cinquanta.

L'intenso color ottanio scelto per le pareti esalta le grandi opere d’arte presenti nella caffetteria: la Conversione del Duca d’Aquitania di Pietro Damini, Le tre Grazie di Bertel Thorvaldsen, il busto di Fernanda Wittgens di Marino Marini e il suo ritratto eseguito da Attilio Rossi. I pavimenti in marmo Fiore di Pesco e le cornici in rosso Lepanto, ereditati dal progetto dell’architetto Piero Portaluppi, sono stati recuperati e restaurati. Sotto la tela seicentesca del Damini è stato posto il grande bancone del bar, che reinterpreta i mobili anni Cinquanta in legno cannettato stravolgendone le dimensioni, costituito da grandi liste semicircolari di noce canaletto e da un sottile piano in ottone anticato dalle estremità arrotondate.

In questo suggestivo contesto, gli arredi Pedrali enfatizzano l'eleganza del locale senza interferire con la visione delle opere d’arte presenti.

Una parete della sala è completamente arredata dalle sedute modulari Modus, accostate alle poltroncine Jazz, con imbottitura in ecopelle color rosa cipria e telaio in acciaio con finitura ottone anticato, e ai tavoli Inoxcon ripiano in noce. Nella zona centrale della sala le sedute Nym, dal caratteristico schienale ad arco in legno curvato, e Nemea, che abbinano il frassino ad un telaio in pressofusione di alluminio, accolgono gli ospiti che possono rilassarsi sorseggiando un drink e ammirando lo scorcio de Il bacio di Francesco Hayez, esposto nell'ultima sala del museo.

La caffetteria offre anche uno spazio esterno, che si affaccia sul cortile, protetto dal loggiato, allestito con tavoli e sedute della collezione per esterni Nolita, realizzati completamente in acciaio per garantire il massimo della solidità e durevolezza.

 

 


Eccellenza (totalmente) italiana

Sanlorenzo, ai vertici della produzione mondiale di yacht e superyacht, torna a essere di proprietà totalmente italiana.

Il Cavalier Massimo Perotti, Chairmain e CEO dell’azienda, ha infatti riacquistato il 23% delle azioni dalla cinese Sundiro Holding, che aveva deciso di far entrare nel capitale aziendale nel 2013 per reggere la crisi che stava vivendo il settore della nautica, con l’accordo di supportare il partner nella costruzione di barche (non a marchio Sanlorenzo) sotto i 20 metri di lunghezza in Cina. 

Un passaggio importante che vede oggi la famiglia Perotti proprietaria del 96% del capitale azionario della Sanlorenzo SpA attraverso la Holding Happy Life (di cui fanno parte anche i due figli Cecilia e Cesare Perotti) dopo l’ulteriore riacquisto, avvenuto pochi mesi fa, del 16% che era stato ceduto a Fondo Italiano di Investimento nel 2010. Il restante 4% è in mano al management.

 

Queste operazioni riconfermano nuovamente i risultati positivi di crescita di Sanlorenzo negli ultimi anni.

“I numeri registrati lo dimostrano appieno: il fatturato è cresciuto dai 300 milioni del 2017 ai 380 del 2018 e per il 2019 stimiamo un’ulteriore crescita del 20%. Abbiamo inoltre 500 milioni di portafoglio ordini fra il 2019 e il 2020. Non ci fermiamo però qua e puntiamo ad investire 100 milioni di euro entro il 2020 di cui il 52% in nuovi impianti per aumentare la capacità produttiva, il 42% in nuovi prodotti ampliando l’offerta con nuovi modelli in grado di soddisfare la crescente domanda del mercato internazionale e il 6% in sviluppo e ricerca” spiega Massimo Perotti.

 

Accanto a questi investimenti, l’azienda ha inoltre recentemente avviato un nuovo importante progetto indirizzato ai giovani: la Sanlorenzo AcademyNata da un’idea del Cavalier Massimo Perotti, l’Academy punta a creare figure professionali specializzate al momento mancanti e molto richieste dal mondo del lavoro, fornendo opportunità di formazione ai giovani volte all’assunzione. Un’iniziativa che crea un importante circolo virtuoso tra industria, ambito formativo e mondo del lavoro, investendo sulle nuove generazioni e creando occupazione.

 

 


Hotel Delaktig

Ikea, insieme al designer Tom Dixon, invita gli amici a sperimentare come l'arredamento della casa possa migliorare il sonno.

Per una notte, cinque persone potranno dormire in una delle stanze create da Ikea in un pop-up hotel a Lisbona, in Portogallo: l'Hotel Delaktig.

Grande protagonista dell'evento è la collezione Delaktig, lanciata circa un anno fa e disegnata a quattro mani da Tom Dixon e James Futcher, Creative Leader di Ikea. 

"L'abbiamo definita piattaforma open source, Tom invece continuava a chiamarla letto, quindi non potevamo certo fermarci dopo il primo lancio di Delaktig", spiega James Futcher. "Il letto è un elemento chiave in ogni casa: tutti abbiamo bisogno di dormire bene. Per questo abbiamo deciso di ampliare la serie con una struttura letto, anche questa completamente personalizzabile".

Disponibile da febbraio 2019, la struttura letto Delaktig porta avanti l'idea che ha ispirato la serie di divani, invitando a trasformarla e personalizzarla.

Disponibile in formato queen size e con diversi materassi tra cui poter scegliere, la piattaforma si adatta facilmente a ogni stile e comfort. Come per gli altri elementi della collazione è possibile aggiungere, togliere e spostare i suoi accessori in base al proprio modo di vivere o, in questo caso, di dormire.

 


Natura in Movimento

Palazzo Litta,

dal 18 gennaio al 3 febbraio dalle ore 9 alle 19

Inaugurazione: 17 gennaio, ore 19

 

Palazzo Litta si anima di energia e movimento con la mostra dell'artista brasiliana Bia Doria, le cui sculture contemporanee dialogano con gli ornamenti dell'edificio barocco. 15 sculture di legno di grandi dimensioni, realizzate con residui provenienti da foreste brasiliane a gestione sostenibile. Attraverso la trasformazione del legno che sarebbe destinato allo scarto, l'artista invita a riflettere sull'importanza della valorizzazione e della tutela dell'ambiente.

Bia Doria è una scultrice brasiliana di discendenza italiana che abita e lavora a São Paulo. Per le sue opere utilizza legno proveniente da alberi di foreste a gestione sostenibile e di tronchi recuperati da incendi, zone di deforestazione, fondi di fiumi e dighe. Bia Doria ha visitato le foreste del Brasile e le comunità indigene ed è stata più di una volta nella foresta Amazzonica, cercando di richiamare l'attenzione sulla tutela dell'ambiente tramite il suo lavoro.

L'esposizione è organizzata da Unideias e sponsorizzata da Pirelli.