Ambienti

Campo Santo Stefano, San Marco 2828/A, Venezia
Dal 23 maggio al 23 giugno 2018, dalle ore 10 alle 18

 

Nella cornice di Campo Santo Stefano, CEDIT – Ceramiche d’Italia presenta la mostra-installazione Ambienti, che reinterpreta il senso dell’abitare attraverso grandi lastre ceramiche firmate da Formafantasma, Giorgio Griffa, Franco Guerzoni, Zanellato/Bortotto e Zaven.

Le cinque collezioni d’autore presentate, disegnate in esclusiva per CEDIT, connotano e definiscono gli ambienti interni come luoghi dove l’elemento ceramico, con la propria espressività poetica di grande impatto, il suo valore decorativo e la sua presenza dimensionale, diventa protagonista.

 

Ambienti – aperta al pubblico in occasione della Biennale Architettura 2018 – è organizzata da Florim e si inserisce nel circuito di appuntamenti del design festival Design.Ve.

 

 

 


Weaving Architecture

16a Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia

26 maggio - 25 novembre 2018

 

L’installazione Weaving Architecture di Benedetta Tagliabue - Miralles Tagliabue EMBT , supportata da American Hardwood Export Council (AHEC), racchiude le innovative sperimentazioni sull'architettura come tessuto, utilizzando la quercia rossa americana e la fibra del vetro.

 

L'installazione è infatti composta da vari elementi intrecciati su due livelli: il livello superiore è costruito con moduli in quercia rossa americana e quello inferiore con moduli in acciaio. Entrambi sono intrecciati con fibra di vetro in diversi colori, che ammorbidisce l'effetto visivo e confonde i confini creati dalla struttura.

 

Weaving Architecture è l’ultimo tassello di un viaggio che Benedetta Tagliabue ha intrapreso con AHEC- American Hardwood Export Council più di due anni fa per esplorare il potenziale delle specie americane.

 

 

 


Rubelli torna a casa

A quasi 130 anni dalla sua fondazione, Rubelli riporta a casa, nel palazzetto Ca’ Pisani Rubelli, il suo showroom veneziano e l’archivio storico e contestualmente apre un negozio.

Un ritorno alle origini, a quella casa sempre appartenuta alla famiglia dalla fine dell’Ottocento. Da allora, ben cinque generazioni si sono succedute negli anni nella conduzione dell'azienda tessile.

 

Ca’ Pisani Rubelli, significativo esempio di stile gotico veneziano tardo trecentesco, sorge in Contrada di San Samuele.

Dopo una serie di interventi di ristrutturazione e restauro, avvenuti in più fasi e nel pieno rispetto dell’edificio, ora al piano terra e al primo piano ci sono il negozio e lo showroom tessile, mentre il piano superiore ospita l’archivio storico e diversi ambienti eleganti, arredati con le collezioni di mobili e accessori Donghia e Rubelli Casa.

 

Gli architetti Leo Schubert e Verdiana Durand de la Penne che hanno curato il progetto hanno saputo rivisitare gli spazi originari del palazzetto e crearne di nuovi attraverso interventi specifici, dettati da requisiti tecnici e regolamentari, senza mai perdere di vista l’aspetto estetico curato in ogni dettaglio.

 Al piano superiore, visitabile su appuntamento, l’archivio storico Rubelli custodisce circa 7000 documenti tessili e cartacei.

 


Il paesaggio dell'architettura

Triennale di Milano

dal 25 maggio al 26 agosto 2018

 

Luigi Ghirri. Il paesaggio dell'architettura, a cura di Michele Nastasi, offre una presentazione inedita del celebre fotografo emiliano mettendo in luce l'importanza della sua opera nell'ambito dell'architettura.

L’inaugurazione della mostra, aperta dal 25 maggio al 26 agosto 2018, si inserisce nel programma della Milano Arch Week (23-27 maggio 2018).

 

 

La mostra espone oltre 300 fotografie, tra stampe originali e immagini proiettate – molte delle quali inedite –, appartenenti all'archivio della rivista Lotus International e alla Triennale di Milano.

Si affianca, inoltre, una selezione di pubblicazioni e di altri materiali, allo scopo di mettere in relazione lo straordinario talento di Ghirri con l'ambito editoriale e critico, da cui il suo lavoro sull'architettura è scaturito. 

L'allestimento è curato dallo studio Calzoni Architetti | Sonia Calzoni​.

Il catalogo della mostra è edito da Electa.

 


Repertorio

Dimore Gallery

via Solferino 11, Milano

Dal 17 maggio al 30 giugno

 

DimoreGallery presenta una mostra tematica e celebrativa dedicata alla figura di Osvaldo Borsani, tra i protagonisti dell’architettura e del design italiani del XX secolo.

La mostra, ideata da Britt Moran e Emiliano Salci in collaborazione con Archivio Osvaldo Borsani, è stata pensata e costruita partendo dall’idea cardine che animava il lavoro dell’architetto, comune all’immaginario del duo creativo: una visione coerente nella progettazione di uno spazio inteso come insieme integrato tra architettura, arredo, dettagli decorativi e artistici.

Gli arredi vengono presentati su grandi pedane, protagonisti di scena, per coglierne dettaglisartorialità.

Sono esposti anche schizzi e progetti provenienti dall’Archivio Osvaldo Borsani.

 

Britt Moran ed Emiliano Salci offrono all’osservatore una personale interpretazione della figura complessa e dell’articolata e completa progettualità di Borsani, da sempre fonte di ispirazione per le loro creazioni.

 

 

 

 

 


Spazio al legno

Oltre cinquecento metri quadrati dedicati ai pavimenti in legno, al design e all’arredo bagno.

Il nuovo spazio monomarca bresciano di Itlas, azienda veneta di Cordignano (Treviso) riferimento nella produzione di pavimenti in legno, è il quinto aperto in Italia negli ultimi anni, dopo Sacile, Padova, Modena e Milano.

Nello showroom è possibile entrare direttamente nel mondo Itlas in tutta la sua completezza, sia di proposte e soluzioni che di filosofia dell’arredare.

Lo spazio di Brescia è un investimento in linea con la scelta imprenditoriale intrapresa dal patròn Patrizio Dei Tos che ha trasformato il suo amore per la materia prima legno in un concetto dell’arredare e del vivere quotidiano.

Grazie alla collaborazione con un network di architetti di fama internazionale tra cui Marco Casamonti di Archea Associati, Doriana e Massimiliano Fuksas, Claudio Silvestrin, Pietro Carlo Pellegrini, Adolfo Natalini e Mario Botta, Itlas dal 2013 è entrata nel mondo dell’arredo. Partendo dall’idea di poter offrire al proprio cliente un prodotto che avesse le stesse finiture scelte per il pavimento, ha creato un total look in legno per tutta la casa, compreso l’arredo bagno.

Itlas propone un concetto di design lineare, pulito e di tendenza che mantiene sempre al centro il legno, considerato dall’azienda l’elemento di forza del proprio stile, oltre che materia viva e rinnovabile in grado di garantire benessere.

L'azienda sta infatti perseguendo da molti anni la strada della sostenibilità ambientale.


Sequenza scenografica

Lo studio Calvi Brambilla, in accordo con Andrea Lupi, ha voluto dare allo showroom milanese di antoniolupi una connotazione forte, senza però che l'attenzione fosse distolta dai prodotti.

La scatola dello spazio, che è raddoppiato, è delimitata da pareti rifinite con intonaci cementizi a grossa grana, molto irregolare, utilizzata da circa due millenni negli edifici milanesi.

Concentrandosi sulla particolare conformazione del flagshipstore - il piano terra di una elegante torre progettata anni '50 dagli architetti Baselli e Portaluppi - gli architetti hanno deciso di lavorare sulla scatola architettonica.

Lo showroom, che si sviluppa soprattutto in lunghezza, evoca la sequenza di tante sale da bagno, una dopo l'altra, che si offrono allo sguardo anche dall'esterno delle quattordici vetrine a tutta altezza.

Il nuovo soffitto, costituito da volte architettoniche volutamente irregolari e appese al fondo scuro, regala profondità a tutto lo showroom. Volutamente gli archi non coincidono né con gli spazi né con le vetrine. 

 

Il progetto è ispirato ai bagni Kılıç Ali Paşa costruiti nel 1577 dall'architetto ottomano Mimar Sinān. Un hamam che fa parte dell'imponente complesso della Moschea del Sultano Solimano, detto Il Magnifico. Un luogo dove poter ritemprare il corpo e lo spirito in un contesto di bellezza peculiare e che col tempo è diventato anche luogo di socialità, perfetto per incontrarsi, per concludere affari e stringere alleanze.

 

 

 

 


La nuova stazione di Matera

Oggi a Matera Stefano Boeri Architetti ha presentato il progetto di ristrutturazione edilizia, mediante riqualificazione estetica e funzionale, nonché adeguamento tecnologico e ferroviario, dell’esistente stazione FAL di Matera Centrale.

Il progetto per uno dei fiori all’occhiello di Matera 2019 intende dare maggiore visibilità alla Stazione di Matera Centrale FAL, ripensata non più come un edificio di servizio necessario e sufficiente al collegamento ferroviario, ma un vero e proprio landmark urbano, adeguato alla primaria funzione urbana e territoriale che il nuovo servizio aspira ad assolvere, al passo con il ruolo che la città di Matera va a rappresentare in Europa.

La nuova stazione è pensata per divenire uno spazio pubblico riconoscibile, parte integrante della piazza pedonale che va a riconfigurare e riqualificare, direttamente collegata ai principali assi di accesso alla città storica situata a pochi passi.

Una grande apertura ricavata nel solaio di copertura della galleria interrata mette in relazione diretta le due parti della stazione - fuori e dentro terra - portando luce naturale e aria al tunnel sottostante completamente riqualificato.

A questo primo importante intervento di rinnovo si aggiunge un nuovo edificio che assolve tutte le funzioni di accoglienza, biglietteria, collegamenti e servizi della stazione.

L'elemento di principale visibilità è la nuova grande copertura di dimensioni (44x33 m, 12 m di altezza).

La pensilina trasforma lo spazio esterno in una piazza coperta fruibile ai viaggiatori ma anche ai cittadini e turisti che potranno avvalersi di un nuovo spazio pubblico di incontro, attesa, transito, passeggio.

 

I lavori partiranno il 1° giugno 2018.

 


Sonia Rykiel a Madrid

Sonia Rykiel inaugura il suo primo flagship store in Spagna con un nuovo concept pensato dallo studio d’architettura Vudafieri-Saverino Partners.

La boutique, che si sviluppa su una superficie di 165 metri quadrati, si colloca tra i palazzi ottocenteschi di calle Coello.

Il progetto di Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino si ispira alle atmosfere della moderna rive gauche con i suoi cafe literaire.

Lo spazio è elegante, ma informale, articolato in un susseguirsi di ambienti intriganti.

All’ingresso le pareti sono rivestite da una libreria a tutta altezza con all’interno opere della storica collezione francese Gallimard. Passando attraverso degli ampi portali rossi si raggiungono le stanze e il Salon, pensato come un moderno boudoir, intimo e raccolto.

 

Il pavimento presenta un raffinato disegno a losanghe bicolore e allungate. Tutte le sale si caratterizzano per arredi su misura, dal design pulito e lineare. Dettagli preziosi, come le mensole dalla ricercata rete metallica combinata al vetro, si affiancano ad elementi dal carattere pop e leggero, quali la libreria stampata su carta.

 

La pelle color cognac dei sofa e dei pouf tailor made, il velluto blu dei tendaggi e un grande chandelier di Santa & Cole contraddistinguono l’area privata dei camerini e del salotto.

A richiamare ancora una volta le atmosfere parigine è l’allestimento mise en scene stile bistro, che caratterizza anche il layout delle vetrine.

 

Dall’esterno, la facciata risalta subito grazie al contrasto tra il nero lucido del rivestimento e il bianco del logo retroilluminato, con le tende in tessuto a righe che rimandano al celebre pattern iconico di Sonia Rykiel.

 


Il Tempo multidisciplinare

Palazzo della Ragione, Padova

al 23 maggio al 23 settembre 2018

 

Gaetano Pesce. Il Tempo multidisciplinare è un progetto espositivo che Gaetano Pesce ha pensato per Padova, una città con cui l'architetto mantiene un legame affettivo fin dalla giovinezza, vivendola come città custode di un patrimonio artistico-culturale di inestimabile valore.

 

Circa duecento lavori - alcuni inediti -, tra architettura e design, sono esposti nel Palazzo della Ragione, maestoso edificio civico medioevale, in una retrospettiva che racconta una lunga carriera di esuberante creatività attraverso la costante della multidisciplinarietà.

Un linguaggio contemporaneo, differente, sempre mosso dalla curiosità di esplorare il pensiero creativo, superando le barriere poste fra le diverse espressioni.

Una personalità eclettica, in moto perpetuo, alla continua ricerca di nuovi materiali, forme, immagini in grado di stimolare la riflessione sui valori della contemporaneità e su quelli incarnati da un luogo, tema che ricorre in tutta l'esposizione.

 

Gobbetto è tra gli sponsor della mostra.

Per informazioni: www.padovacultura.it.

 


Dettagli nautici

Oscar3 Mylius 65’, progettato da Alberto Simeone in collaborazione con lo studio Parisotto + Formenton Architetti, è un gioiello nautico frutto di una perfetta sintesi fra forma e funzione.

Interamente in carbonio, ha forti richiami marinari: rimandi alle imbarcazioni classiche reinterpretati in chiave contemporanea.

Gli interni si connotano per i toni cromatici dell’eucalipto affumicato e del bianco. Il mastice è il protagonista degli elementi in pelle, come il divano della dinette, ambiente principale dell’imbarcazione, pensato come un grande open space molto luminoso.

Grande cura è stata riservata ai dettagli e alla progettazione ergonomica degli spazi minimi. L’ampio piano di lavoro della cucina e le due cabine ospiti gemelle a poppavia, ciascuna con bagno e doccia dedicati, ne sono chiaro esempio.

Anche nel campo della nautica di prestigio, i prodotti di rubinetteria CEA rappresentano la scelta ideale per coniugare funzionalità, affidabilità ed estetica ricercata.

Ben si adatta agli spazi piccoli MILO360, in acciaio inox AISI 316, materiale noto per le sue caratteristiche di igienicità e dunque particolarmente adatto per l’utilizzo in una cucina di un’imbarcazione. Dotato di doccino estraibile, facilita inoltre il risciacquo del lavello e delle stoviglie.

Per il bagno è stato scelto Gastone, miscelatore a parete con bocca di erogazione in acciaio inox AISI 316L lucidato e maniglia grigio quarzo.

 


La purezza del cristallo

 Galleria Fatto ad Arte, Milano

24 maggio – 15 giugno 2018

Inaugurazione 23 maggio dalle 18.30

 

La Galleria Fatto ad Arte propone un altro viaggio tra i territori che hanno reso grande la tradizione artigianale artistica italiana.

Colle Val d'Elsa, piccolo storico borgo nel cuore della Toscana tra Siena e Firenze, da oltre 800 anni è sinonimo di lavorazione del cristallo.

ColleVilca è un'azienda italiana con oltre 60 anni d'esperienza nel campo dell’alto artigianato artistico, specializzata nella lavorazione del cristallo con oltre il 24% di piombo.

 

 

Grazie alle esperienze tramandate da due generazioni di artigiani, le fasi della lavorazione del cristallo sono rimaste immutate: la soffiatura, la sagomatura e la rifinitura dei pezzi sono infatti legate ai cerimoniali dei maestri che, con sapienti interventi, trasformano una massa informe e incandescente in autentici oggetti d'arte

 

 

 

Hanno collaborato con ColleVilca prestigiosi nomi del design, i cui oggetti che saranno esposti nella mostra curata da Raffaella Fossati e Marta Comini, da Giò Ponti ad Angelo Mangiarotti, a Ambrogio Pozzi.

La chicca è L'occhio di Le Corbu, una bottiglia per whisky con bicchiere ideato su progetto di Le Corbusier da Filippo Alison e ancora oggi in produzione.Ma la storia non si ferma: in mostra anche nuove sperimentazioni sulle potenzialità future applicate al cristallo: un decanter disegnato da EG+ AV, un vaso e un piatto di Marta Comini e Raffaella Fossati e un vaso di Andrea Branzi.