The diamond tree

Alle porte di Treviso, lo studio di architettura 3ndy studio ha ideato, partendo del concetto di tensione scultorea, una villa dalle geometrie dinamiche e sfaccettate che genera molteplici percezioni spaziali.

I dispositivi di comando Eikon Tactil di Vimar incastonati nel solid surface che avvolge gli interni, rendono The diamond tree un’architettura interattiva.

 

Il concept della villa si è sviluppato scomponendo una forma primaria ed eseguendo poi sottrazioni, addizioni e rotazioni dei volumi. La visione monolitica dei volumi è stata poi scolpita da brecce prismatiche incise nelle pareti, immaginate come dei dispositivi percettivi dinamici, che come dei diamanti, riflettono la luce.

Gli spazi risultano così fluidi che generano continue e volute variazioni nella percezione del rapporto tra interno ed esterno.

I volumi della zona giorno e notte, ruotando, collidono in uno spazio ibrido, generando una visione stereoscopica degli ambienti interni, immersi nella luce proveniente da un grande lucernaio. In questo progetto il ruolo della luce, sia naturale che artificiale, si eleva a vero e proprio materiale da costruzione.

 

Incastonati nelle pareti in solid surface, i dispositivi di comando Eikon Tactil di Vimar sono dei veri e propri gioielli tecnologici che rendono il progetto un’architettura interattiva. Grazie al know-how dell’azienda è infatti possibile customizzare le placca con lo stesso materiale della parete. Completamente integrati, i dispositivi diventano così un tutt’uno con la parete, rendendola interattiva.

Appena la superficie dei comandi Eikon Tactil viene sfiorata un sensore proximity rileva la vicinanza ai dispositivi e attiva la loro retroilluminazione per un ottimale (ed elegante) controllo diretto dell’energia.

Se questa soluzione è stata adottata principalmente per la zona living, nelle aree di passaggio sono stati installati comandi Eikon Tactil a vista: una superficie levigata in grado di esaltare ulteriormente gli interni anche grazie al coordinamento estetico con le placche che fanno da cornice a termostati e prese Vimar.

In un contesto architettonico e tecnologico così avanzato, infine, la gestione di funzioni come illuminazione e termoregolazione è stata affidata al sistema domotico By-me.  

 


Grand View Suites

L'hotel Palazzo Manfredi apre cinque nuove suite con vista spettacolare sul Colosseo e sul Ludus Magnus.

Ubicate in un sontuoso palazzo del 17° secolo ristrutturato da Matteo Thun, gli interni delle cinque nuove suite sono stati ideati dall'architetto Giorgia Dennerlein.

La Grand View Colosseum Suite è una soluzione di 120 mq sviluppata su 2 livelli, con una terrazza panoramica privata. affacciata direttamente sul Colosseo e sul Ludus Magnus.

La Grand View Gallery Suite, situata al terzo piano ed estesa su 80 mq è composta da un’ampia zona living, un elegante bagno in travertine con un'ampia doccia walk in.

Grand View Junior Suites sono tre lussuosi spazi di 50 mq con una moderna living area e uno spazioso walk in closet, affacciate sul Colosseo e sul Ludus Magnus.

Gli arredi dal design contemporaneo, le finiture di pregio, la domotica innovativa, il riscaldamento a pavimento e il sistema audio creano un ambiente raffinato. Tutte sono accomunate dall’uso di materiali che attingono al repertorio del ‘900, mentre le carte da parati richiamano i paesaggi e temi classici. Tra gli arredi di design scelti, le sedie Utrecht di Cassina e i divani di Baxter.

Le nuove Grand View Suite si aggiungono alle 12 stanze e 2 suite già esistenti a Palazzo Manfredi, che nella terrazza panoramica ospita il ristorante stellato Michelin Aroma e il Bistrò dell’Executive Chef Giuseppe Di Iorio.


Design alpino

Nel comprensorio di Plan De Corones, nel cuore delle Dolomiti, la famiglia Clara ospita i turisti in una nuova struttura composta otto appartamenti che coniuga la tradizionale architettura alpina al design contemporano.

La Penthouse Panorama, tra gli Apartments del Mareo Dolomites di San Vigilio di Marebbe è stata arredata dal Gruppo Euromobil: un nido a quattro stelle per vacanze di lusso ad alta quota.

Per l'interior design, l'architetto Helmuth Palfrader ha scelto gli arredi delle tre aziende del Gruppo: armadi e complementi Zalf, imbottiti Désirée e la cucina Filolain 33 in malta silk e rovere ontario di Euromobil.

Grazie a sistemi e collezioni integrabili tra loro e all’adattamento su misura dei prodotti, il Gruppo Euromobil realizza progetti personalizzati dal design ricercato, garantendo qualità made in Italy, flessibilità e funzionalità.

 

 


Moroso + Ingo Maurer

Moroso e Ingo Maurer inaugurano una sinergia estetica e una collaborazione commerciale.

I prodotti dei due brand, accomunati da sempre da un forte spirito del progetto e da una ricerca trasversale, per la prima volta si trovano l’uno accanto all’altro nel contesto di in un progetto comune.

Dopo la prima tappa della collaborazione, che ha visto i due marchi insieme nello spazio di Ingo Maurer a Monaco durante la fiera Bau lo scorso gennaio, Moroso ospita le lampade di Ingo Maurer all’interno dello showroom di via Pontaccio a Milano in un allestimento dedicato alla nuova partnership, visitabile dal 12 al 30 marzo.

La sinergia espositiva tra le due aziende proseguirà anche in occasione del Salone del Mobile nello stand Moroso disegnato da Patricia Urquiola e del FuoriSalone, nello spazio di via Pontaccio, dove saranno celebrati i 10 anni della collezione M’Afrique con un’installazione curata da Marco Viola.

La partnership commerciale tra i due marchi prevede l’esposizione e la commercializzazione dei rispettivi prodotti nello showroom Moroso di Milano e nello spazio di Ingo Maurer in Kaiserstrasse 47 a Monaco.

Le due aziende inoltre si presenteranno insieme nel segmento contract per il mercato italiano, proponendo soluzioni anche su misura.

 


Nuova energia a Milano

Il complesso polifunzionale W37 nasce nel 2015 all’interno dell’ex manifattura Richard Ginori nel pieno rispetto della morfologia originale degli edifici industriali che lo accolgono.

Il progetto architettonico – curato dall’architetto Monica Melotti, Chief Design Officer di MB America – ha trasformato una storica area industriale abbandonata di Milano in un luogo dal design contemporaneo in cui passato e presente vivono in un equilibrio armonioso. Il complesso, esteso su 15.000 mq totali, prende il nome dal suo indirizzo – via Watt 37 – situato nella suggestiva e nevralgica zona dei Navigli.

La struttura in cemento armato e laterizio rispecchia esattamente l’impianto originario dell’edificio industriale, ristrutturato e reinterpretato secondo le nuove destinazioni d’uso. Sono stati utilizzati materiali e tecniche tecnologicamente avanzate e soluzioni innovative in materia di risparmio energetico.

W37 offre un ventaglio di opportunità e di servizi – dalle residenze alla ristorazione (si trova qui il locale Lume guidato dallo chef Luigi Taglienti), dall’organizzazione di eventi allo svolgimento di attività commerciali.

W37 Venue dispone di oltre 1.000 mq ideati per realizzare molteplici tipologie di eventi. Di recente la struttura ha ottenuto la Licenza d'uso di Pubblico Spettacolo che consente quindi di ospitare anche eventi aperti al pubblico. Grazie alla presenza di muri modulari, è possibile modificare le dimensioni e configurare lo spazio a seconda delle esigenze.

W37 Living propone una selezione di 29 unità abitative, fra loft e appartamenti e 5 uffici, disponibili con format e dimensioni differenti. A questi 4.700 mq abitati si andrà ad aggiungere un secondo piano di 2.500 mq attualmente in costruzione, sono iniziati infatti i lavori per la costruzione di nuovi spazi abitativi. Ogni appartamento dispone di balcone o giardino privato, posto auto interno e/o garage. Lavanderia, pulizie, handyman, sono solo alcuni dei servizi offerti.

Dai corpi scala al primo piano, si accede al secondo livello dove saranno creati 12 appartamenti. Si tratta di quadrilocali dotati di patio centrale a cielo aperto. In ciascuno dei quattro angoli della struttura troveranno spazio due appartamenti, per un totale di 20 unità abitative. Anche le torri saranno trasformate per ospitare nuovi appartamenti con ingresso indipendente, oltre a un home theater e un business center. Nella torre situata sulla strada interna, infine, sono previsti due loft con ingresso e giardino indipendente.

W37 è il risultato di un investimento di MB America, società di investimenti e gestione patrimoniale nata nel 2013 a Miami dalla collaborazione tra Marco Bruzzi, esperto in business management, e la sua compagna nel lavoro e nella vita, l’architetto Monica Melotti.

 


Levante

Il miscelatore Levante disegnato da Marco Venzano per Nobili Rubinetterie, viene presentato nell’inedita versione Kvadrat, in cui il flessibile è rivestito in uno speciale (e morbidissimo) tessuto in lana.

L’ultimo modello di rubinetteria da cucina di Nobili - Levante - rende omaggio alla Liguria, la terra d’origine del designer, e si caratterizza per l’eleganza slanciata del profilo conico e l’estensione del raggio d’azione dovuta alla peculiarità dello studio ergonomico.

La particolarità del design di Levante è la doccetta collocata in posizione opposta rispetto alla tradizionale rubinetteria da cucina: invece di estendersi dalla bocca di erogazione si stacca dal corpo del miscelatore facendo perno sulla parte frontale. La rotazione della doccetta a 360° unita a quella del miscelatore raddoppiano di fatto il raggio d’intervento sull’area tecnica. Un gesto intuitivo e facilitato dall'ancoraggio magnetico che amplifica la libertà di movimento sul lavello. Prelevando la doccetta il getto prima definito e semplice (filling) diventa più intenso (washing) con un semplice click sulla testa della doccetta.

Ergonomico e universale, il miscelatore da cucina Levante si veste ora della speciale (e sofisticata) versione messa a punto con la celebre azienda tessile danese. Il rivestimento Kvadrat è disponibile in quattro finiture: dal grigio titanio al nero opaco, dalle tonalità briose champagne al soft rosé.

Levante è disponibile nelle finiture Cromo, Inox, Diamond smoke (grigio scuro lucido) e Velvet black (nero opaco) con flessibile rivestito in molla acciaio inox. La versione Levante Kvadrat è invece disponibile in Titanium, Velvet black, Champagne e Soft Rosè con flessibile rivestito in tessuto intrecciato.

 

L’abbattimento dei consumi idrici ed energetici è garantito dalla cartuccia ceramica a immersione Nobili Widd28 mm, interamente progettata e sviluppata all’interno dei laboratori di R&S Nobili e coperta da brevetto internazionale.

 

 


Primek Material District

Primek Material District è una materioteca futuristica dedicata a superfici, rivestimenti e materiali innovativi e high-tech per l’interior e il product design, oltre che per i progetti di architettura.

Lo spazio, luogo d’incontro e ispirazione, ideato per mettere in relazione designer, aziende produttrici e committenti, è nato dall’incontro tra Primek, distributrice del solid surface HI-MACS per la Sicilia, e gli architetti Fabio Costanzo e Maria Rosaria Piazza dello Studio 4e che hanno curato la progettazione e l’allestimento dello showroom.

L’ambiente scenografico si articola come un percorso in cui ogni stanza racconta le proprietà sorprendenti dei materiali di ultima generazione esposti.

Nella sala dedicata al solid surface HI-MACS, materiale più resistente della pietra, ma di facile lavorazione e in grado di assumere qualunque forma, si ispira alle tarsie musive arabo-normanne, tipiche della tradizione architettonica di Palermo: un intreccio di petali tridimensionali s’illuminano e variano cromia al variare della frequenza sonora.

 

Al centro dell’ambiente, lo scultoreo tavolo Diapason è stato realizzato dallo Studio 4e utilizzando la nuova formula HI-MACS Ultra-thermoforming che permette di ridurre del 30% il raggio di curvatura del solid surface.  Completano lo spazio le lastre di HI-MACS Structura, personalizzate con texture a rilievo, oltre ad elementi dalle linee morbide.

Infine, per l'ambiente bagno è stato utilizzato HI-MACS Alpine White S028.

 

 

 

 


Tra città e mare

Sarà consegnato alla città nella primavera 2020, il nuovo terminal marittimo del porto di Messina, progetto di Ottavio Di Blasi & Partners, studiato con visione originale, sia dal punto di vista concettuale che costruttivo. La stazione marittima, che si pone come elemento di mediazione tra la città e il mare, sarà realizzata sulle banchine portuali ottenute col riempimento di milioni di metri cubi di macerie del terremoto di inizio Novecento.

La copertura a onda che caratterizza l’edificio, nel rispetto del territorio circostante, riduce al minimo l’impatto visivo, pur rimanendo immediatamente riconoscibile. Il segno grafico - un sottile foglio increspato - fa della leggerezza il proprio punto di forza, grazie alla trasparenza del vetro e ai volumi della spina tecnica interna che non toccano mai la copertura. La scelta di utilizzare cluster di pilastri a cavalletto aggiunge ancor più levità e riduce l’ingombro a terra. Anche dall’interno sarà percepibile l’andamento flessuoso e dinamico della copertura che restituirà uno spazio plastico e articolato, caratterizzato da un soffitto in legno caldo e accogliente.   

La struttura verrà realizzata totalmente realizzata a secco e sorgerà in tempi molto rapidi: solo una decina di mesi di cantiere per la costruzione.

La stazione si trova in una posizione cruciale per lo spazio collettivo della città: dal parterre antistante l’ingresso si dipanano tre percorsi che conducono a piedi nel cuore del centro storico. La sua realizzazione apporterà quindi nuova linfa in termini di marketing territoriale e di business. La realizzazione sarà l’occasione per ripensare la viabilità di accesso alle aree portuali, per un ottimale inserimento urbanistico del porto.

La stazione sarà elemento vivo della città anche durante il periodo invernale. Sarà dotata infatti di un’area polifunzionale destinata a mostre, eventi e convegni, che ospiterà anche un ristorante direttamente affacciato sul bacino del porto.

 

 


From Avant-Garde to Industry

Vitra Schaudepot, Weil am Rhein, Germania

fino al 15 maggio 2019

 

Il Vitra Design Museum celebra il centenario della Bauhaus con una mostra sull'imprenditore e designer Anton Lorenz, figura chiave nella nascita dei moderni mobili in tubolare d'acciaio.

La rilevanza di Anton Lorenz è dovuta non solo ai suoi progetti di arredamento, ma anche alle sue invenzioni brevettate e alle iniziative imprenditoriali di successo. 

la mostra espone anche mobili di designer leggendari come Marcel Breuer, Mart Stam e Ludwig Mies van der Rohe, oltre a oggetti e documenti della tenuta di Anton Lorenz.

Come praticamente nessun altro materiale, l'acciaio tubolare incarna gli ideali d'avanguardia del Bauhaus, come la ricerca di un'estetica della macchina e la realizzazione di soluzioni strutturali radicalmente nuove che culminarono nella celebre sedia a sbalzo.

 


Superyacht in alluminio

Pioniere in termini progettuali e di innovazione tecnologica, Pershing è entrato in una nuova era costruttiva con una nuova ammiraglia: la prima unità di Pershing 140primo superyacht in alluminio.

Frutto della collaborazione fra l’architetto Fulvio De Simoni, il comitato strategico di prodotto Ferretti Group guidato dall’ingegner Piero Ferrari e il dipartimento engineering del Gruppo il nuovo 140 piedi è il primo Pershing realizzato nella Superyacht Yard di Ancona, stabilimento Ferretti Group specializzato nella costruzione di super e mega yacht in acciaio e alluminio oltre i 40 metri.

Il suo profilo aggressivo combina elementi di design inediti con iconici dettagli che riprendono i modelli più recenti, come le due ali laterali integrate nella sovrastruttura e agganciate in falchetta all’inizio dei camminamenti.

Il nuovo Pershing 140 si caratterizza per un layout originale della zona poppiera, dato dall’innalzamento del pozzetto che diventa in questo modo un piano mezzanino si crea così una vasta area aperta sul mare che sale dall’acqua fino al ponte sole mettendo in comunicazione tutta la poppa. Anche la prua offre ampi e innovativi spazi di relax, mentre il ponte superiore, perfettamente integrato al profilo generale, è un grande terrazzo panoramico totalmente arredabile freestanding.

Il ponte principale ospita un salotto con zona bar e pranzo. oltre a un’ampia area privata, mentre sottocoperta 4 suite, due vip con letto matrimoniale e due a letti singoli, offrono privacy e comfort.

 


Plis électriques

Lema celebra l’arrivo della primavera in Inghilterra con Plis électriques di Chiara Andreatti, visual concept dalla calibrata eleganza per la nuova veste delle due grandi vetrine del flagship store di Londra, al 183 di King’s Road, nel cuore di Chelsea.

Designer emergente sulla scena internazionale, Chiara Andreatti, che nel 2018 ha disegnato per Lema la poltrona Taiki e il tavolo Bulè, si distingue per la visione progettuale istintiva e femminile.

Ventagli fuori scala in carta effetto plissè, leggeri e scultorei, creano un'installazione poetica e suggestiva: i toni graffianti dei neon fluorescenti rendono intense le trasparenze, lasciando a vista la struttura e i fili elettrici.

Sofisticate quinte enfatizzano, al centro della scena, la cabina armadio su misura Hangar di Piero Lissoni, proposta nella versione con montanti in finitura bronzo e ripiani in laccato nel delicato e primaverile color timo.

 

Plis électriques è il primo di una serie di progetti visual che nel corso dell’anno arricchiranno le vetrine londinesi, dando vita a inediti racconti creativi che nasceranno dall’incontro con progettisti sempre diversi per attitudine e stile.

Come Lema, che da sempre interpreta, con un linguaggio e uno stile propri, le diverse visioni dei designer, convogliandole in una collezione coerente.

 


Ad Arata Isozaki il Pritzker Prize 2019

Allianz si congratula con il maestro giapponese Arata Isozaki - che realizzato opere iconiche in tutto il mondo, tra le quali la Torre Allianz, progettata a Milano con l'architetto Andrea Maffei - per il conferimento del Pritzker Prize 2019, il più alto riconoscimento a livello internazionale nel mondo dell’architettura.

 

Di seguito il comunicato completo:

Il Management di Allianz S.p.A. ha accolto con grandissima soddisfazione il conferimento del prestigioso Pritzker Prize 2019 al Maestro Arata Isozaki, architetto giapponese di fama internazionale che ha realizzato opere iconiche in tutto il mondo, tra le quali la Torre Allianz, progettata da Isozaki con l’italiano Andrea Maffei, simbolo di eccellenza e innovazione, quartier generale milanese dove lavorano all’incirca 2.800 persone del Gruppo Allianz.

Giacomo Campora, Amministratore Delegato di Allianz S.p.A. ha commentato: “Il Maestro Isozaki è un punto di riferimento indiscutibile per il mondo dell’architettura da oltre mezzo secolo. Sono orgoglioso, e con me lo sono tutte le persone di Allianz, di lavorare in questo bellissimo grattacielo da lui progettato e realizzato con maestria dalla Colombo Costruzioni, che è diventato uno degli elementi architettonici simbolo del nuovo skyline di Milano, la città che meglio rappresenta il volto internazionale dell’Italia, al pari delle principali metropoli europee. Giorno per giorno, tocchiamo con mano l’apprezzamento e l’emozione di ogni ospite che riceviamo nella Torre e che ne riconosce lo stile, l’eleganza, il design e la funzionalità. Congratulazioni sincere al Maestro Arata Isozaki per questo prestigioso quanto meritato riconoscimento”.

Il Maestro Arata Isozaki è nato a Ōita, nell'isola di Kyushu, in Giappone, nel 1931. Illustre architetto, urbanista e teorico, Isozaki è apprezzato come un visionario tra i suoi contemporanei in tutto il mondo. L'approccio lungimirante, il suo profondo impegno per "l'arte dello spazio" e la metodologia transnazionale sono stati evidenti nella sua prolifica opera sin dal 1960.

Isozaki è accreditato di facilitare il dialogo tra l’Est e l’Ovest, reinterpretando influenze globali nell'ambito dell'architettura e sostenendo lo sviluppo delle giovani generazioni. La sua precisione e destrezza sono dimostrate dalla padronanza di una gamma intercontinentale di tecniche di costruzione, di interpretazione dei luoghi e dei contesti, e dall’intenzionalità dei dettagli delle sue opere.

Il Pritzker Architecture Prize è il più alto riconoscimento a livello internazionale nel mondo dell’architettura. Nel conferirgli il premio di quest’anno, la Giuria ha sottolineato come il Maestro Arata Isozaki, possedendo una profonda conoscenza della storia e della teoria architettonica e abbracciando le avanguardie, non ha mai semplicemente replicato lo status quo; al contrario, la sua ricerca di un'architettura significativa si è riflessa nei suoi edifici che fino ad oggi, sfidando le categorizzazioni stilistiche, sono in continua evoluzione, e sempre innovativi nell’approccio.

Isozaki ha mostrato uno straordinario dinamismo negli ultimi anni con opere come il Qatar Convention Center (2011), il gonfiabile itinerante Ark Nova (2013) progettato con Anish Kapoor per le regioni del Giappone colpite dallo tsunami del 2011 e la potente ed elegante Torre Allianz a Milano, inaugurata nel 2018. Ancora una volta, è testimonianza della sua capacità di comprendere il contesto in tutta la sua complessità e di creare un edificio notevole, ben fatto e stimolante che abbia successo sia nel contesto urbano sia nella realizzazione degli spazi interni.

 

https://www.pritzkerprize.com/laureates/arata-isozaki