Interni Magazine

Le strategie

Massimo Stella

Amministratore delegato del gruppo Estel, che comprende i seguenti marchi: Estel, Frighetto, Deko, Simon, Arte&Cuoio, Triangolo, Sica, Zeritalia, RSVP.

Investire in nuovi marchi ha un costo nel breve, ma consente una strategia di qualità e ampio respiro nel periodo medio-lungo
La politica aziendale delle acquisizioni: le ragioni che hanno determinato le scelte di Estel e le sue strategie di acquisizione…
“Estel ha settant’anni di esperienza nella produzione del mobile per la casa; negli anni Ottanta ha inaugurato l’attività nel settore dei mobili per ufficio con il marchio Estel Office. Quindi, la produzione della capogruppo del gruppo copre i settori office e casa (armadi). Nel nostro percorso abbiamo compreso che l’obiettivo a medio e lungo termine è la ‘crescita’ nell’accezione più ampia, di qui la scelta di ampliare la gamma di prodotti e la rete vendita, attraverso le acquisizioni per linee esterne. Nel 2005 è avvenuto l’acquisto di Frighetto (divani e letti di design), nel 2006 di Deko (sedute tecniche per ufficio e comunità), nel 2008 di Design d’Autore, un gruppo di aziende tra cui spicca la Simon di Dino Gavina (e, oltre a Simon, Arte & Cuoio, Triangolo, Sica, Zeritalia, RSVP). L’ampliamento aziendale risponde al nostro bisogno di più volume e più sinergie: è così che Frighetto produce anche per il contract, e Deko fornisce sedute tecniche anche per Estel Office. Un altro innegabile beneficio derivato da questa politica aziendale è l’ampliamento del portafoglio clienti in appoggio ad un ampio ventaglio di marchi e prodotti prestigiosi”.

Come viene preservata e condotta l'identità dei singoli brand?
“Il nostro investimento costante è nella brand awareness, la consapevolezza del marchio. Estel è per tutti la casa madre, la garanzia, la cornice in cui ogni singolo marchio trova la sua collocazione autonoma, la sua identità, il suo percorso. Estel Office è il marchio più importante e la sua mission è di far lavorare meglio le persone. Per Estel Casa, storicamente incentrata sulla produzione armadi, proponiamo il nuovo concept ‘il Riguardaroba’, ovvero il prodotto e lo spazio fisico in cui vengono custoditi gli oggetti della vita. Quindi un arredo che si prende cura delle cose care di chi lo sceglie”.

In rapporto allo scenario economico attuale, quali le soluzioni che Estel adotta, gli investimenti, le innovazioni su cui puntare a breve e medio periodo?
“L’insieme di marchi prestigiosi ci consente di proporre valori da portare nel tempo; i mobili posseggono un valore intrinseco, sono da tramandare. In questo momento di crisi a livello sociale, scegliamo di promuovere prodotti che possano conferire sicurezza a chi li acquista. Inoltre, con un marchio come Triangolo, i mobili sono in legno naturale e cuoi vegetali e vanno a colpire un target di clientela attento e sensibile alle tematiche ambientali. Come dimostra la storia di Simon, gli articoli di profilo durano nel tempo. Noi investiamo in qualità e in prodotti di architettura, che hanno dimostrato di mantenere un loro mercato, di conseguenza crediamo nello sviluppo della ricerca e un’analisi attenta sul target, per rispondere alle esigenze di un acquirente consapevole e sofisticato, che vuole certezze. Investire in nuovi marchi ha un costo nel breve, ma consente una strategia di qualità e ampio respiro nel periodo medio-lungo”.

 



DESIGNthinking Il design come attitudine progettuale. 300 protagonisti del design system. Le strategie: innovazioni e sfide per il futuro.

n. 594 settembre


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