Carlo Molteni
Amministratore delegato e presidente del gruppo Molteni, che comprende i seguenti marchi: Molteni (arredo e imbottiti), Dada (cucine), Unifor e Citterio (arredi per ufficio).
L’intento del gruppo è quello di sfruttare al meglio le sinergie: scambio di know how e reciproco supporto in problem solving
La politica aziendale delle acquisizioni: quali sono le ragioni che hanno determinato le scelte di Molteni e le strategie d’acquisizione?
“Molteni ha realizzato le prime acquisizioni negli anni Settanta; in quel periodo abbiamo immaginato che ci sarebbe stato uno sviluppo nel settore uffici, per cui abbiamo acquisito Unifor e siamo entrati nella Citterio, che produceva pareti mobili attrezzate. Nel 1980 abbiamo acquisito anche Dada, che faceva cucine. Il gruppo ha mantenuto negli anni questa composizione e oggi non è nelle nostre prospettive l’acquisizione di nuove aziende, anche perché, tranne l’illuminazione, riusciamo a coprire l’intera produzione d’arredo”.
Come viene preservata e condotta l'identità dei singoli brand?
“Molteni, Dada, Unifor e Citterio sono quattro aziende diverse, che producono in altrettanti stabilimenti nati tempo fa. Ognuna ha un suo percorso, produttivo, di commercializzazione e organizzazione, anche se oggi il nostro obiettivo è quello di creare sempre maggiori sinergie tra i brand”.
La composizione del paniere aziendale e il target di riferimento?
“Molteni e Dada coprono quasi interamente il settore arredo (solo l’illuminazione, come dicevo, non è nel nostro paniere come know how e produzione), con prodotti di alta gamma e firmati da designer internazionali. Una buona parte del fatturato proviene dall’estero e tutte le aziende del gruppo sono attive nel settore contract. Unifor propone un prodotto di grande design, Citterio mantiene lo stesso livello di qualità ma si propone ad un pubblico maggiormente attento all’utilità”.
In rapporto allo scenario economico attuale, quali sono le soluzioni che Molteni adotta, gli investimenti, le innovazioni su cui puntare, a breve e medio periodo?
“Il nostro intento è quello di sfruttare al meglio le sinergie sia a monte che a valle. Nella produzione, per esempio, con uno scambio di know how e reciproco supporto nella soluzione di problemi e nel rispondere a richieste specifiche per la realizzazione dei nuovi prodotti (i nostri uffici tecnici dialogano in continuazione). Tutta la produzione del gruppo avviene in Italia, anzi, per la precisione, in Brianza. Le sinergie tra i quattro brand, poi, intendiamo realizzarle anche nella commercializzazione (marketing e distribuzione) soprattutto all’estero, per fronteggiare i nuovi mercati, come l’Australia”.