Molti progettisti si muovono con la libertà di distillare ciò che sentono più autentico e coerente in termini di bello e buono, materiali adottati, forme e funzioni...Osserviamola bene questa ‘pelle’ dalle mille declinazioni e incarnati, che veste scheletri e strutture dal dna differente, manufatti architettonici o di design, con la creatività e la cura del dettaglio di un lavoro di grande qualità artigianale. Non solo perché è il filo conduttore della nostra proposta di settembre, ma soprattutto perché indica un possibile percorso del progetto contemporaneo che riconcilia codici linguistici, approcci pluralisti e trasversali. A scale d’intervento diverse, lontano da stereotipi e vicino ad aziende o committenti illuminati, molti progettisti si muovono con la libertà di distillare ciò che sentono più autentico e coerente in termini di bello e buono, materiali adottati, forme e funzioni, apertura e dialogo con il paesaggio. Ecco, allora, da New York a Milano o a Torino, dalla Polonia al Portogallo, involucri e texture di architetture che trasformano la pratica della decorazione in azione progettuale e imprimono a spazi e a necessità quotidiane la forza di composizioni scultoree, di esperienze percettive dinamiche, di riflessioni sullo spirito del luogo. Una realizzazione, straordinaria, su tutte: il ponte-padiglione – Pabellón Puente – progettato da Zaha Hadid per l’Expo di Zaragoza, una sofisticata pelle esterna a scaglie che proviene da un background tecnologico in grado di svolgere sia la funzione portante sia l’articolazione spaziale sia il tema dell’acqua proposto dall’esposizione. È il preludio di palcoscenici di altra natura, ma medesima vocazione. Che dire infatti di intrecci, trafori, impunture che caratterizzano il rivestimento dei nuovi imbottiti in pelle? Delle sapienti bruciature impresse ai suoi arredi da Maarten Baas? O ancora del vetro piegato in montaggi di volumi eterei e trasparenti da Ilaria Marelli? Sono ulteriori segnali di una progettualità che, anche nell’arredo, restituisce risultati di ricerca, modi e biografie personali, e più di una certezza.