di Giuseppe Amato
Concept
“L'idea del nautoscopio mi è venuta in mente guardando, sulle pagine di una rivista, l'immagine di una struttura progettata da Frank Lloyd Wright. Collocata nel deserto assolato dell’Arizona, a Taliesin, la struttura, appesa a un trave verticale, sembrava pendere nel vuoto. Ho pensato quindi di creare una casa “aerea” in grado di ruotare attorno a un albero di metallo. Dapprima mi sono occupato della progettazione della struttura minima triangolare per garantire l'equilibrio attorno all'albero; poi è stata la volta dei due lunghi bilancieri, fissati sul vertice posteriore, che garantiscono alla struttura il continuo autoequilibrio. Il movimento ascensionale e di rotazione è stato risolto, come nella nautica, con l’utilizzo di winch e cime. Ne è scaturito il progetto di un grande ambiente, una spelonca con un'ampia apertura verso l'esterno. I limiti e le difficoltà di sollevare a mano un’intera casa mi hanno portato a progettare il meccanismo di sollevamento pensando a un grande contrappeso inserito all'interno dell'albero. In questo modo diventa possibile sollevare a mano sei tonnellate con il solo ausilio di un winch a manovella. I materiali sono stati scelti in base ai criteri classici (sollecitazioni meccaniche, resistenza alla corrosione), ma soprattutto in base a un concetto che è fondamentale nella mia ricerca: la ecosostenibilità, verificata in tutte le fasi del progetto”.
Progetto
Il palo, i meccanismi di rotazione, la base di appoggio e fissaggio al suolo sono in acciaio al carbonio; la struttura della casa è in legno di betulla aeronautico, le giunzioni in alluminio aeronautico, gli interni in legno di quercia “morto in piedi”, ovvero ricavato da piante morte di vecchiaia, altrimenti destinate al rogo. La coibentazione del guscio abitativo è assicurata dall'utilizzo della piuma d'oca, per uno strato di 20 cm tra la pelle esterna in betulla e la copertura interna di canapa nera. Il nautoscopio non è solo un progetto di casa eco-compatibile, ma è una abitazione inserita all'interno di un paesaggio dal quale trae l'energia per il suo funzionamento (un generatore eolico posto all'esterno della struttura fornisce l'energia elettrica che viene accumulata in batterie situate all'interno della struttura). Il modello che verrà presentato alla mostra è una fedele ricostruzione in scala 1:5, completo delle manovre per il funzionamento. Nautoscopio è una casa-osservatorio per inquadrare il paesaggio; si solleva a mano fino a 15 m da terra e gira a 360° con cime e winch. Misura 25 m di altezza in punta d'albero e descrive con le due antenne un cerchio di 40 m. Può ospitare 6 persone, acqua e cambusa, fino a un carico massimo di 600 kg. Lo spazio interno è un triangolo equilatero di 8 m. I gavoni attrezzati e le cuccette sono disposte sotto il pavimento di quercia.